Prosegue la campagna d’odio e di diffamazione contro il Metodo Di Bella

Il testo sotto riportato è stato redatto dal gruppo di Facebook che appoggia il Metodo Di Bella (2.800 iscritti) con la collaborazione scientifica del dottor Giuseppe Di Bella. Molti spettatori, dal 14 luglio, hanno scritto – e stanno scrivendo – alla redazione della trasmissione, protestando per le diffamazioni, senza contraddittorio, contro il professor Luigi Di Bella e il dottor Giuseppe Di Bella; naturalmente senza il minimo segno di attenzione o risposta da parte della RAI. Il titolo dell’articolo è redazionale.

La redazione
EFFEDIEFFE.com

Prosegue la campagna d’odio e di diffamazione contro il Metodo di Bella

Giovedì 14 luglio u.s., nel corso della trasmissione Uno MattinaEstate, è stato presentato un servizio nel corso del quale la memoria del professor Luigi Di Bella, ed il dottor Giuseppe di Bella, sono stati grossolanamente e ripetutamente insultati e offesi. Leggi il resto dell’articolo

Di truffa in truffa, fino alla sperimentazione del Metodo Di Bella

A cura di Adolfo Di Bella – 9 luglio 2011

 (Vignetta in ceramica: abitazione Prof. Luigi Di Bella a Modena)

Introduzione.
Nei capitoli precedenti abbiamo cercato di rappresentare, con l’obiettività garantita dal ricorso ad autorevoli fonti terze, la tristissima e preoccupante decadenza della medicina contemporanea, e di individuarne le cause. In estrema sintesi, possiamo concludere che il fattore principale di questa realtà – percepita ormai da larghe fasce della pubblica opinione – sia da individuare nella generalizzata perdita di valori umani e culturali indotta dal mercantilismo sfrenato. Naturalmente abbiamo potuto solo accennare all’argomento, data la complessità e l’intricata rete di connessioni, ma confidiamo siano state sufficienti le manciate di pagine pubblicate per indurre alla riflessione i lettori e, quel che più conta, rafforzare il movimento di opinione che si sta facendo ogni giorno più nutrito. Abbiamo anche potuto verificare come, nonostante la nostra voce sottile sia sopraffatta da innumerevoli e ben supportati vocioni, lo scritto abbia indotto alcuni a riflettere sui temi trattati e indispettito altri.

Ma non basta denunciare: occorre sviluppare e conseguenzializzare gli assunti esposti, evidenziando in chiaro a quali aberrazioni si sia giunti (ed a quali si possa ulteriormente arrivare), e, soprattutto, delineando i possibili rimedi. Proprio questo è il compito più difficile, perché cambiare consolidate concrezioni di potere, assetti sociali ed altrettanto radicate mentalità, richiede molto tempo ed uno sforzo corale di tutta la società del nostro tempo. Leggi il resto dell’articolo

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