«Esistono – dice Niccolò Machiavelli – tre categorie di cervelli…»

 

Di quante specie sono le personalità umane, in rapporto alla loro intelligenza e soprattutto alla loro capacità di comprendere le cose?
Niccolò Machiavelli, ne «Il Principe » (XXII, 2; versione in italiano moderno di Piero Melograni, Milano, Rizzoli, 1995, p. 207) afferma, con la sua abituale concisione e lepidezza, che esse sono tre, e precisamente:

“Esistono tre categorie di cervelli: quelli che capiscono da soli,  quelli che per capire hanno bisogno degli altri, e quelli che non capiscono né da soli né grazie agli altri. I primi sono eccellentissimi, i secondi eccellenti e i terzi inutili”.

Il mio amico Ruggero, più severo e ancora più conciso, sostiene che sono due: perché, di solito, se uno non arriva da solo a comprendere le cose, allora – e a meno che sia già arrivato, per così dire, sulla soglia di esse – non vale nemmeno la pena di spiegargliele. Leggi il resto dell’articolo

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