Summit delle Nazioni Unite a Rio: “Il futuro che vogliamo”

Come le Nazioni Unite vorrebbero cambiare i connotati al mondo, attraverso il prelievo dalle popolazioni di oltre 1000 miliardi di dollari all’anno, una moneta unica e un governo globale

Le Nazioni Unite prevedono di utilizzare la prossima conferenza dell’ONU sul tema “Sviluppo sostenibile” (CSD o Rio +20) a Rio de Janeiro per accumulare una vasta gamma di nuovi poteri senza precedenti e riformare letteralmente la civiltà, l’economia globale, e anche i pensieri della gente, secondo documenti ufficiali. Tutto sarà fatto in nome della transizione verso una cosiddetta “economia verde“.

Tra le nuove autorità richieste dall’agenzia mondiale ci sono le imposte globali sul carbonio, la redistribuzione della ricchezza pari a trilioni di dollari all’anno, e una serie di programmi che si occupano di tutto, dalla povertà ed educazione alla salute e allocazione delle risorse. Praticamente qualunque campo dell’attività umana sarà influenzato dal regime, che gli analisti hanno descritto come un “gigantesco esercizio di ingegneria sociale globale”.

L’agenda per la trasformazione globale è stata resa nota in un rapporto pubblicato di recente dal titolo “Lavorare per un’Economia Verde Equilibrata e Totale: Una Prospettiva delle Nazioni Unite a livello globale.” Il documento – elaborato da un gruppo di più di 35 agenzie e istituzioni internazionali di vario genere delle Nazioni Unite, sotto la bandiera del “Gruppo di Gestione Ambientale” (UNEMG) delle Nazioni Unite  – spiega gli obiettivi del prossimo summit dell’agenzia mondiale sulla “sostenibilità”. La conferenza segna il 20° anniversario del Vertice sulla Terra delle delle Nazioni Unite del 1992, che adottò la molto controversa “Agenda 21“. Leggi il resto dell’articolo

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