La Sindrome di Yeltsin e il ritorno delle Potenze.

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di Uriel Fanelli

Ogni volta che vedo spuntare sui giornali quanto sia popolare Putin in Russia, ed ora vedo quanto popolare sia Erdogan in Turchia, e poi vedo che alcuni giornali cianciano di “Ritorno delle Potenze”, mi scopro a chiedermi “ma perche’ guardano il dato sbagliato?” . Il vero problema non e’ quanto sia popolare Putin in Russia. Non e’ una sorpresa. E non e’ nemmeno quanto sia popolare Erdogan in Turchia. Anche questo e’ risaputo. Il problema che dovremmo farci semmai e’ un altro: quanto e’ popolare Putin in Germania, Italia, Francia, Inghilterra?

Questo e’ il punto del problema, e questo e’ l’interrogativo: i leader che appaiono piu’ forti , piu’ inamovibili, piu’ rigidi, ed a volte persino piu’ violenti, stanno entrando nella hit parade della politica europea , e nessuno si chiede il perche’.

In questo senso, sarebbe utile conoscere la storia della Russia moderna, per capirlo.  Se non si capisce per quale motivo i personaggi come Putin , Erdogan , ma anche leader molto fermi nel dire “NO”  siano  in tale ascesa.

Dopo il crollo del comunismo, la Russia fu semplicemente assalita dal peggio dei gangsters delle borse americane ed inglesi. Nonostante non mancasse la pubblica amministrazione russa , e nonostante non mancassero certo persone oneste in Russia, essi non persero tempo a costruire qualcosa di buono. Cercarono sistematicamente i mafiosi locali, che arricchirono sino a farne degli oligarchi, e ridussero la Russia in un luogo da cui fuggire. Nel periodo in cui la “Democrazia” arrivava in Russia, fuggirono a questa situazione , che definirei “pre-batistiana” quasi 50 milioni di russi, tale fu la drammatica catastrofe demografica avvenuta in quel periodo.

Se nel periodo comunista il russo poteva almeno uscire di casa per andare a bere vodka col vicino, in quel periodo rischiava di venire ucciso o rapinato dagli “Uligani”, o venire coinvolto in qualche sparatoria tra gang di mafiosi. Le donne andavano letteralmente scortate, le giovani venivano rapite per rifornire i mercati della prostituzione, un fiume di droga invase la nazione, che divenne un inferno invivibile.

Quando i russi volevano piu’ polizia, o solo una polizia migliore, veniva risposto loro che il comunismo era finito, e che quella era la democrazia e la via occidentale. Per anni la gente imploro’ non dico il ritorno dello stato comunista, ma almeno l’arrivo di uno stato qualsiasi. E parlo di una situazione al cui confronto i peggiori quartieri di Napoli sembravano il centro di Zurigo. in confronto.

Ora, quando arriva Putin e torna lo stato, e’ ovvio che tutti fecero festa. Non te ne frega un cazzo se qualcuno perseguita i gay, se nella situazione precedente i bambini venivano rapiti per girare snuff movies, o per essere venduti in qualche mercato di pervertiti: a quel punto, rivuoi una morale qualsiasi , e se si esagera nell’altra direzione, beh, quando hai visto l’inferno, e l’inferno ti ha detto “io sono la democrazia”, allora sei ben felice della tua dittatura.

Questa e’ la sindrome Russa: una mostruosa massa di potenti gangster che arrivano, chiamano “liberta’ ” i loro porci comodi, e riducono ogni cosa in un inferno. Dopo questo, chiunque porti un minimo di ordine e’ il benvenuto. Putin non ha bisogno di nascondere le sue tendenze autoritarie, perche’ dopo aver spedito in carcere un pochino di oligarchi, e aver fatto vedere le loro famiglie implorarlo per una decina di anni, il russo ha capito una cosa: che finche’ ci sara’ qualcuno come Putin, quell’orrore chiamato democrazia non tornera’.

Che quell’orrore fosse davvero democrazia o che ne abbia usurpato il nome e’ un problema tipico degli idealisti, cioe’ dei farlocchi umanisti. Questo e’ quanto accadde, e questo e’ il nome che gli fu dato. Magari Democrazia non era il nome giusto, e magari voi dovreste chiamarvi Agamennone. Invece voi non vi chiamate Agamennone, e quella si chiamava democrazia.

Chiarito come mai Putin sia stato cosi’ popolare, e come sia popolare oggi, occorre adesso chiedersi per quale motivo sia cosi’ popolare in occidente. Perche’ occorre dirlo apertamente: Putin potrebbe vincere le elezioni praticamente in tutta Europa, con pochissime eccezioni.
Come potrebbe fare? Semplice:

“cari signori, vi piace davvero il libero mercato? Le delocalizzazioni per cercare schiavi e distruggere i vostri diritti? I finanzieri che dettano legge? Gli accordi internazionali che legano le mani ai vostri governi? Le borse che vi danno una crisi ogni 4 anni? Le banche che sprecano soldi e poi chiudono i buchi coi vostri soldi? La criminalita`che dilaga? Gli sbarchi di clandestini? L’insicurezza per le strade? La precarieta’ del lavoro? Tutto questo lo vogliono loro, quelli che parlano di liberta’ e di democrazia. Ma basta pagare un piccolo, piccolissimo prezzo, e sacrificare alcune liberta’, e un pochino di democrazia, ed avrete sicurezza, meno crisi economiche, futuro , e vi toglierete la soddisfazione di prendere a CALCI questi prepotenti sinora impuniti, cosi’ come vedete dal fatto che la  fibia della mia cintura sia la testa di John Elkann impagliata. Secondo me stava troppo bene a casa coi suoi, era ora che uscisse.

capite che nella situazione attuale, ove esiste un immenso capitale di odio pronto per essere investito, una proposta simile vincerebbe le elezioni. E’ inutile negarlo, se prendiamo il giovane disoccupato medio e gli promettiamo che John Elkann si fara’ una decina di anni di lavori forzati , il voto lo otteniamo. Lo otteniamo perche’ il giovanotto in questione li ha insultati.
Quanto piene le palle ne hanno i lavoratori vittime di delocalizzazioni, di questo “libero mercato?”. Molta. La verita’ e’ che se a molti di loro fosse stato detto che sarebbe finita cosi’, il G8 di Genova sarebbe finito con otto teste a penzolare da un pennone , nel porto.
L’occidente sta subendo una “medicina russa”. Una crisi finanziaria ogni cinque anni, una guerra (fredda o meno) ogni dieci, miliardi relagati alle banche mentre si urla agli “aiuti all’industria” , i mercati che vogliono lo smantellamento del welfare, i mercati che vogliono lavoratori schiavi, i mercati che vogliono tutto il peggio che possa succedere ad una popolazione.
Un futurista che, come un tempo si grido’ “uccidete il Chiaro di Luna” , oggi gridasse “il libero mercato va stritolato sotto il pugno di ferro dello stato”, oppure un fantozzi che dicesse “i Mercati sono una cagata pazzesca”, probabilmente troverebbe molti voti, a patto di essere credibile.
Ed e’ questo il secondo punto: occorre una testa da appendere alla cintura. Occorre cioe’ un leader che , per fare un esempio dell’ Italia, arrivi e sbatta in carcere, in rapida successione, Silvio Berlusconi e i figli, De Benedetti ed i figli, e gli Elkann. Cosi’ come Putin mando’ in carcere Khodorkowsky. Era l’uomo piu’ ricco della Russia, l’immagne di quella democrazia che stava arricchendo incredibilmente alcuni, devastando la societa’ sino alle radici piu’ profonde. Era la vittima perfetta, perche’ sbattendo in carcere lui, il socio Levbedev , e per poco non ci finiva anche Nevzvlin (che fuggi’ in ISraele) , Putin mostro’ semplicemente che i suoi non erano sloagan: lui avrebbe schiacciato quelle merde sotto lo stivale dello stato, e tolto loro il potere.
Allo stesso modo, il potere che i populisti hanno e’ sinora stato frenato solo dal fatto di non aver mostrato questo potere, ovvero il potere di schiacciare i prepotenti sotto il tallone dello stato. Tempo fa scrissi una cosa su questo blog, che mi attiro’ molte critiche, ovvero che “i finanzieri sono i prossimi ebrei (sottinteso: a finire nei forni)”. Intendevo dire che il capitale di odio e di riprovazione che le masse stanno accumulando verso questi personaggi prepotenti e’ tale che i personaggi politici che ce l’hanno con loro non vengono votati non perche’ non trovano approvazione, ma perche’ NON DANNO PROVE TANGIBILI DEL LORO INTENTO.
Grillo, per dire, iniziera’ a perdere voti quanto la popolazione si rendera’ conto che di tutti quelli che doveva mandare a casa, a casa non ci e’ finito NESSUNO. Questo e’ il punto di credibilita’ che manca a Grillo per avere il 51% che lui sogna: il potere e’ ancora li’, arrogante, prepotente come prima, e a Grillo manca il “Bulgar Display of Power (LOL)” che convince le masse che si, tu sei proprio l’uomo che fa per loro. Mancano a Grillo le teste da appendere alla cintura.
La verita’ e’ che un politico come Putin e’ nelle segrete speranze di tutti quelli che ne hanno le palle strapiene dei finanzieri e dei banchieri attuali. Uno che si pulisce il culo con gli accordi internazionali, che se ne frega dei potenti,c he sbatte in galera i “master of the universe”, che prende a calci quel 5% che oggi ha il 50% della ricchezza e ride in faccia agli altri.
Chi crede che l’ 82% di consensi di Putin sia dovuto alla propaganda o al fatto che perseguiti giornalisti non ha capito niente. In un mondo ove l’ 1% possiede tutto e il 99% non possiede niente, un leader del genere potrebbe tranquillamente prendere il 99%.
I leader come Putin traggono la loro popolarita’ dal numero di teste che portano appese alla cintura,e dalla IMpopolarita’ di tali teste.
Essenzialmente, il meccanismo che porta al potere queste persone e’ questo:

  • Esiste una grossa diseguaglianza che colpisce la popolazione. Da un lato una piccola minoranza arrogante e prepotente, dall’altra la maggioranza della popolazione.
  • Arriva un nuovo politico. Il quale dice di essere contro questo establishment, e lascia intendere di essere un uomo forte che li rimettera’ in riga.
  • L’establishment si allarma per i toni  e inizia a martellare sui giornali.
  • La massa, resasi conto che il potere TEME questo nuovo politico, si fida inizialmente della PAURA che il potere ha di lui. Se il potere lo teme, pensano,  allora e’ lui l’uomo forte che cerchiamo.
  • La massa vota il politico, e lui va al potere, anche se non ha ancora percentuali bulgare.
  • Nel caso di Putin, immediatamente prende un pochino di ricconi e li sbatte in galera. Poi prende un pochino di mafiosi e li fa sparire, avendo cura di far comparire i loro cadaveri con buchi fatti da armi di ordinanza di FSB.  Poi prende un pochino di persone che commerciano coi capitalisti di Wall Street, e le fa sparire nel nulla. 
  • A quel punto, la popolazione rivota il Putin, dandogli una vittoria netta e plebiscitaria.
  • A quel punto, la popolazione vede che Putin e’ davvero l’uomo forte che combatte contro i maiali bastardi di prima, e gli offre fedelta’ incondizionata.
potete capire che ai vari aspiranti Putin occidentali manchino solo le due parti in rosso. Grillo, cioe’, non ha ancora tolto di mezzo nessuno. Usa i toni di chi lo farebbe volentieri, parla di guerra, di rivoluzioni, dice ” e’ finita”, ma a tutt’oggi, il potere ed i suoi uomini sono ancora tutti li’.

Insomma, il punto e’ semplice: il primo politico che si proporra’ come uomo forte E RIUSCIRA’ ad eliminare l’establishment attuale, otterra’ la gratitudine e la fiducia incondizionata della popolazione.

non esistendo piu’ un ceto medio, la distanza (anche numerica) tra i ceti bassi e quelli alti e’ enorme. Il risultato di questo e’ che non esiste comunicazione tra le classi, e le classi deboli cercano un leader che si mostri piu’ forte dei dominatori. E’ solo questione di tempo, ma il primo leaderino che riuscira’ ad appendere una sola testa alla propria cintura, vincera’.
Di tutti i leader che sono arrivati sinora alla fase “blu”, nella scaletta sopra, nessuno ha appesa alla cintura una testa abbastanza significativa. Sinora, cioe’, nessun paese occidentale e’ ancora passato alla fase “rossa”, come invece e’ successo in alcuni paesi del sudamerica, e come sta succedendo anche in Turchia.
Riguardo alla Le Pen , adesso che ha vinto il problema e’ capire chi e’ destinato a saltare. Se Marine le Pen riuscira’ a procurarsi una testa francese da appendere alla cintura, alle prossime europee probabilmente riuscira’ ad ottenere percentuali plebiscitarie. Deve solo attaccare qualcuno tra quelli considerati “potenti” e poter dire “l’ho fatto fuori io”, e l’odio delle classi deboli francesi trovera’ sicuramente un leader, cui daranno il voto di nuovo, e che fara’ fuori altri (pre)potenti allo scopo di avere ancora piu’ credibilita’: cosi’ come Putin trae forza quando umilia gli USA, la Le Pen cerchera’ di distruggere qualcuno, per trarre forza per le prossime elezioni.
Qui andiamo al secondo punto: il ritorno delle potenze.
L’idea di un ritorno delle nazioni sulla scena della grande politica e’ l’incubo dei finanzieri che hanno imposto la loro agenda al mondo negli scorsi anni. Inizialmente, c’erano solo gli USA. Poiche’ gli USA erano succubi delle lobbies, allora i finanzieri si sono lanciati alla conquista del mondo. Dal momento che attaccare loro significava attaccare gli USA, ragionavano, allora potevano  imporre quel che volevano.
Erano i masters of the universe, ma adesso la situazione sta cambiando. Prima, nessuna Merkel poteva decidere di tagliare di 90 miliardi ogni anno le spese dello stato tedesco, se i grandi paperoni avessero deciso contro l’ “Austerity”. Allo stesso modo, nessun leader europeo avrebbe potuto imporre AIFM , viglianza bancaria, tassa sulle transazioni finanziarie, e tutto quanto si e’ deciso dopo la crisi. E’ successo che stava nascendo una potenza regionale, almeno in senso economico, a Berlino.Poi, in Russia , prima Putin caccia via la British Petroil, poi caccia via TUTTE le aziende americane che hanno pozzi di qualsiasi cosa. Prima di Putin, bastava loro allungare dollari ai parlamentari della Duma, e potevano fare quel che volevano. Poi si e’ aggiunta l’ India. Poi la Cina. Poi in sudamerica i governi si sono messi a tirare cazzotti: era nata una potenza regionale, il Brasile di Lula, e i “signori dei liberi mercati” non sono piu’ benvisti.

Insomma, quando nascono i governi, il “business” vale MENO della “ragione di stato”: questa e’ la paura dei finanzieri.

Sinora, l’agenda finanziaria era sempre stata in primo piano, incombente sulla politica nazionale. Da quando parte la nascita di nuove potenze regionali, il business viene dopo ai piani di medio e lungo periodo di alcuni governi. Ed i masters of the universe iniziano a prendere mazzate.
Inizialmente, nel delirio di onnipotenza che li contraddistingue, decidono di reagire come sovrani medioevali: ai paesi africani che non obbediscono e accettano investimenti ed influenza cinese regalano una bella crisi alimentare, alzando i prezzi del cibo. Risultato: primavere arabe e rivolte, e risultato, Al Sisi grande amico di Putin.
Ai paesi come la turchia, che non voleva piu’ obbedire alla NATO che governava tramite i generali , hanno regalato una crisi devastante togliendo fondi al Real Estate, causando cosi’una catastrofica crisi immobiliare. E oggi Erdogan e’ ancora piu’ forte. Hanno dato una crisi finanziaria all’ Europa, e oggi la Merkel e’ piu’ forte che mai, e manovra per cacciare Portogallo, Italia e Grecia dall’ Euro.(1) Hanno creato la tempesta perfetta per colpire le esportazioni russe, ed oggi Putin e’ sempre piu’ forte.

Gli americani non capiscono che quando un popolo trova un leader con cui identificarsi, non lo abbandona certo per una crisi economica. Se avessero imparato qualcosa dal passato, saprebbero che quando un popolo identifica il proprio capo come MEMBRO della tribu’, non lo tradisce MAI, sino all’ultimo.

Essenzialmente, in Italia, oggi come oggi si aspetta un leader che usi le parole della forza, che si proponga orgogliosamente ed esplicitamente come uomo forte, che non venga dal passato, e che riesca ad abbattere almeno un pezzo grosso tra i grandi del potere di oggi.
E’ come un tiro a segno. Moltissimi prendono la rincorsa e sparano due o tre colpi, sperando di colpire il bersaglio. Il primo tra questi nuovi leader che riuscisse ad abbattere il primo pezzo grosso, otterra’ un plebiscito.
Un leader che:

  • Sappia parlare.
  • Non sia ridicolo quando appare in pubblico.
  • Sia capace di portare gente sotto, che so, la Borsa, ed incendiare l’edificio.
in Italia potrebbe avere, alle prossime elezioni, tra il 60 ed il 70% dei voti. E non e’ un’utopia, e’ lo stesso risultato dei vari Putin ed Erdogan: appena appena qualcuno dice “io rappresento la gente” e “ad affamare la gente sono loro”, non deve fare altro che far fuori qualcuno dei “loro” e ha la strada per il potere aperta.
Non credo Grillo sia cosciente del fatto che basti oggi far fuori qualcuno dell’establishment per  spianarsi la strada. Lui vorrebbe farlo, ma non capisce quanto sia UTILE per il suo movimento che lui lo faccia. Lo ha capito Messora il propagandista, che continua a titolare “tizio distrugge caio” , oppure “tizio del M5S umilia caio (dei nemici)” perche’ in qualche modo ha capito il BISOGNO, la richiesta popolare di un eroe del popolo che distrugga uno ad uno i potenti.
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questa e’ la figura che il popolo va cercando. In un certo senso,hanno ragione negli USA quelli che dicono che il mondo si sta “preoccupantemente girando in direzione del comunismo”, ma d’altro canto, il comunismo e’ l’unico mondo ove si trova il concetto di eroe del popolo che combatte e sconfigge i ricchi prepotenti, almeno l’unico che il mondo ricordi.
Quando scrissi che banchieri e finanzieri sono i prossimi che passeranno per un camino, mi riferisco proprio a questa tendenza: di questo passo, e’ solo questione di tempo, e il primo leader (come Putin) capace di prendere a calci i potenti gode di una simpatia enorme anche in Occidente.Ovviamente, Putin e’ un ottimo politico e ha notevoli doti strategiche, del resto per buttare giu’ qualche grossa testa anche in occidente occorre uno che sia un pochino piu’ abile di Grillo (che in ultima analisi ha un partito per proteggere le sue attivita’ nell’edilizia, vedi il post a FAVORE delle aziende che NON hanno pagato i contributi ai dipendenti (2) ) ma e’ solo questione di tempo.

E’ ormai chiaro a tutti che la testa del John Elkann di turno, o del pargolo De Benedetti,  appesa alla cintura sia il biglietto da visita perfetto per vincere le elezioni con una media plebiscitaria, e da quel momento in poi torna la “Nazione” con la N maiuscola, ovvero il “NOI” che dopo aver purgato la Patria dai suoi oppressori, inizia a tirare sberle ai loro amici.
Di conseguenza, oggi la caccia e’ aperta, ed e’ solo questione di tempo. In ultima analisi, per essere come Putin in Italia basta avere un partito, dire di essere l’uomo forte che lottera’ per la Patria ed i suoi figli, e la testa di un pezzo grosso alla cintura.Dei primi due requisiti c’e’ abbondanza, il terzo e’ solo questione di tempo , tentativi e fortuna.

Dopodiche’, se fossi un banchiere e fossi in voi, farei subito una cosa: SCAPPARE.

Sperando che poi la cosa non si espanda sino al posto ove scapperete.

Uriel
(1) Fu Kohl a volerli dentro. E ci fu un certo dibattito quando Kohl accuso’ la sua “pupilla” di voler distruggere la “sua Europa”. https://www.google.com/search?q=kohl+merkel+maine+europa&ie=utf-8&oe=utf-8#q=kohl+merkel+Die+macht+mir+mein+Europa+kaputt&safe=off
(2)Si, questo toglie loro la pensione, ma che vuoi, siete una comunita’, qualcuno che ospitera’ questi vecchi muratori e gli offrira’ un piatto di pasta lo troverete…

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