Riflessioni intorno all’ONU

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di Renato Maffei

Nella teologia di qualsiasi tradizione compiuta, – ma soprattutto in quella delle due religioni abramitiche non esclusiviste, ovvero cristianesimo ed Islam caratterizzate dal fatto che è permesso, concesso, a qualsiasi persona di accedere ad se, entrare in esse attraverso la conversione – la speculazione attorno al concetto di satanismo, di cosa sia l’Avversario occupa un posto preponderante. Sebbene l’Avversario, Satana, l’impostore per eccellenza venga delineato con sfumature diverse da queste due grandi tradizioni, possiamo comunque affermare che esso viene forse figurato meglio se lo intendiamo quale scimmia di Dio, quale entità che cerca di parodiare, di imitare, in modo burlesco, ma al tempo stesso tragico l’opera di  Dio e gli enti, gli accidenti propri di quest’ultimo. Ulteriore caratteristica di Satana risulta che egli non può creare assolutamente, altrimenti cadremmo in una sorta di teologia dualista, ovvero che attribuisce l’esistenza, il creato a due principi, uno positivo ed uno negativo i quali concorrono anche scontrandosi, combattendosi alla creazione del mondo. In questo caso naturalmente Satana sarebbe il creatore di tutte le negatività proprie di questo mondo, che vi sono in esso, mentre Dio l’Altissimo sarebbe Colui il quale compie, crea, solamente il “buono”, le cose positive che appartengono al nostro mondo, al nostro livello di esistenza.

Ipotesi improbabile quella della spiegazione dualistica del male in quanto non possono esistere e dunque coesistere due principi in quanto tautologiacamente il principio principia e non è principiato. Come è possibile dunque concepire l’esistenza di più principi creatori? Se il principio nella sua essenza è libertà assoluta come possono esistere e coesistere due libertà assolute, l’una dunque che andrebbe a limitare l’altra? Non possono appunto esistere e coesistere due libertà  assolute. Inoltre il Principio, il Creatore, è infinito, non può essere delimitato e limitato, e l’esistenza di più infiniti è una contraddizione in termini. Se il principio creatore fosse finito ciò vorrebbe dire che vi è qualcosa, superiore o meno a esso che lo limita. Come è possibile concepire un essere infinito, assoluto, creatore che venga limitato?

Avendo appurato che Satana non può dunque creare nulla essendo solamente uno il Principio creatore che noi comunemente chiamiamo Dio, dobbiamo cercare di capire in che modo l’Avversario, Satana può agire in questo mondo…

Secondo la teologia cristiana Satana è un angelo decaduto, il quale fondamentalmente avrebbe una sorta di, chiamiamola libertà d’azione in questo mondo: questa libertà, non essendo assoluta, non potendo egli creare, è utilizzata onde distruggere, parodiare, “sporcare” il creato e le opere di Dio, del Principio creatore. Lo stesso modus operandi vi è anche nella concezione islamica dell’Avversario: egli, però in questo caso non è un angelo ribelle , decaduto ma un jinn, ovverosia un essere appartenente al modo intermedio, al mondo psischico; risulta essere dunque una sorta di corrente psichica, la quale non potendo agire a livello spirituale, agisce solamente a questo livello d’esistenza parodiando ciò che è proprio del Creatore.

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Le corrente psichiche sono quelle che René Guénon ha chiamato etat d’esprit, ovvero stati dello spirito intendendo con questo termine la creazione di correnti di idee le quali, agendo nel nostro mondo, nel nostro livello d’esistenza, vanno a modificare il mondo stesso e più che altro l’essere umano.

Vediamo dunque come questi attacchi all’esistenza stessa dell’uomo sono portati avanti da coloro i quali volenti o nolenti risultano essere, consapevoli o meno, agenti dell’antitradizione, della controiniziazione. Il mondo moderno risulta o vorrebbe essere la parodia scimmiesca di quello che fu l’universo tradizionale.

Come dicevamo poc’anzi non è prerogativa dell’Avversario il creare, ma lo sporcare, lo svilire, il parodiare, lo scimmiottare  degradandolo il creato di Dio, le istituzioni che da sempre hanno regolato il vivere degli uomini sottomessi al Creatore, le Idee, le istanze proprie di qualsiasi società tradizionale.

Se noi esaminiamo, senza furori allarmistici o pseudo-complottisti tutto ciò che risulta essere il mondo moderno sia a livello “ideale”, politico, istituzionale, verbale, per giungere poi a considerare cosa sia divenuto oggi il vicario di Dio in terra, la migliore delle creature, ovvero l’uomo non vediamo altro che parodie di idee o istituzioni di ciò che fu il mondo della tradizione, il mondo retto dal sommo principio spirituale. L’uomo moderno, senza timori di smentite, può essere definito  come la parodia oscena e volgare di quello che Dio fece secondo la dottrina cattolica a sua immagine e somiglianza…

Se gettiamo poi  uno sguardo sulla massima istituzione moderna, su ciò che secondo noi caratterizza propriamente il mondo moderno, e che ha avuto una accelerazione operativa negli ultimi venti anni ovvero le Nazioni Unite non possiamo non vedere come  esse non siano altro che la parodia di ciò che le varie tradizioni religiose avevano postulato: ovvero un governo che abbracciasse e pacificasse l’intero globo secondo i canoni divini. E’ la reductium ad unum, cioè l’unificazione dall’alto tipica del  monoteismo islamico e cristiano. Se tutte le tradizioni hanno sempre postulato la creazione di un ecumene che guidasse l’uomo, lo governasse onde reggere le società secondo i postulati divini notiamo come l’ONU svolge questo compito, ruolo, ma secondo i canoni dell’Avversario: esso è la parodia del governo retto, ispirato da principi divini. Dal Sacro Romano Impero, all’Islam, all’impero di mezzo abbiamo sempre avuto il tentativo da parte delle grandi tradizioni di unificare verso l’alto gli essere umani. Con la creazione delle Nazione Unite abbiamo invece lo stesso medesimo progetto, con “sacerdoti” (i vari rappresentanti dell’ONU ), con fatwa e/o encicliche (Risoluzioni dell’ONU), un  esercito (i caschi blu) e tutta una serie di stati vassalli i quali – così come  accadeva nell’Europa medievale attraverso gli stati nazionali i quali erano sempre subordinati all’imperatore – debbono obtorto collo sottostare alle direttive di questa entità malefica o altrimenti piegarsi alle crociate, alle guerre che quest’ultima attraverso i suoi principali stati vassalli compie e mette in atto. Così come era diritto dell’imperatore intervenire nelle questioni che riguardavano gli stati nazionali, così oggi noi assistiamo al diritto dell’ONU di prendere posizioni –  che molto spesso si traducono poi in atti concreti – nelle problematiche interne di qualsiasi stato: l’ONU viene ad esercitare una sorta di diritto di successione, di elezione e dei governi.

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Come non chiamare veto e/o parodia del diritto di successione le varie deliberazioni che questo organismo mondialista produce ogni qual volta via siano elezioni nei vari paesi? L’ONU delibera e decide se le elezioni sono state legittime o meno, se in esse vi sono stati brogli, violenze, coercizioni o tutto è avvenuto in modo regolare. Non è forse questo il ruolo dei vari osservatori ONU che sono presenti attualmente in ogni paese, in ogni nazione ove vi sia un’elezione? Non vi ricordano a voi cari lettori i missi dominici o i legati imperiali propri dell’imperatore del Sacro Romano Impero i quali andavano di paese in paese durante il Medioevo a controllare, vedere se tutto funzionava per il meglio o addirittura a cercare di dirimere le contese che potevano sorgere fra un re e certi suoi nobili? Come non vedere nei vari delegati ONU che si recano nelle varie nazioni a controllare il corretto svolgimento delle elezioni la parodia satanica dei messi dell’imperatore o i rappresentanti di qualsiasi governo tradizionale ordinato secondo principi divini? E come non notare come i vari rappresentanti ONU che si recano nelle varie nazioni a controllare che la nazione in questione obbedisca e sia in regola con la religione propria dell’Occidente, ovvero i diritti umani, svolgano oggi il ruolo proprio della Santa Inquisizione e dei rappresentanti papali i quali si recavano nei vari paesi  onde vedere se in essi aveva preso piede la malerba dell’eresia? Oggi uno stato che difende la propria autonomia, la propria indipendenza viene bollato come eretico, quale nazione che non ha voluto omaggiare e pregare la religione dei diritti umani.

Solitamente questo stato, bollato come impuro, come eretico viene prima avvisato attraverso le fatwa che costoro emettono (risoluzioni), vi è poi lo strangolamento economico (embargo) che ricorda per le sue modalità il tipico assedio a un castello medievale ove gli assediati venivano molto spesso presi per fame, e se infine nonostante tutte queste pressioni lo stato indipendente non cede vi è la guerra la quale assume le sembianze parodiandola di Guerra Santa contro l’eretico, contro l’asse del male. Non è un caso che il presidente americano Roosevelt chiamò la guerra statunitense contro la Germania e l’Italia  “Crociata in Europa”. Addirittura ora, le varie  “leghe  sante” che vengono patrocinate dall’ONU non dichiarano neanche più guerra allo stato eretico, infedele, ma chiamano la loro spaventosa sete di violenza “operazioni di polizia internazionale” e voi sapete che le operazioni di polizia si compiono contro i banditi, contro coloro i quali hanno violato una legge: in questo la legge sacra chiamata ‘risoluzione ONU’ (en passant notiamo che vi sono Stati “esoterici” i quali addirittura si pongono al di sopra della legge sacra voluta dall’ONU e per loro le varie risoluzione non hanno seguito…). E addirittura quale suprema parodia linguistica i mercenari asserviti all’ONU che giungono nel Paese da redimere non sono soldati ma sono uomini i quali stanno compiendo una “missione di pace”: dunque sono “missionari di pace”, e aggiungiamo noi “apostoli della fratellanza”…

E che dire della parodia della giustizia in nome di Dio che si chiama tribunale internazionale dell’ONU e che ispirato da principi “superiori” dovrebbe dirimere le controversie fra stati o giudicare (Suprema Corte dell’AIA in questo caso: non vi vengono i brividi, non sentite il soffio di Satana quando si utilizza la parola suprema…qual’è l’essere supremo se non Dio creatore?) quei governati, quegli individui che non si sono voluti piegarsi alle istanze, alle risoluzioni deliberate dall’imperatore, ovvero l’ONU…anche in questo caso abbiamo nazioni, per cosi dire esoteriche, le quali non possono venire giudicate, sono sopra alla legge che vale per tutti gli altri stati…

E come non vedere nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU una sorta di parodia del Diwan, del consiglio che i re solitamente tenevano onde decidere le questioni più urgenti e nelle periodiche riunioni, assemblee dell’ONU le varie diete che l’imperatore del Sacro Romano Impero teneva periodicamente?

E come non vedere negli atti che producono i vari organismi collaterali all’ONU (quelli propriamente pseudo-culturali) una sorta di parodia dei vari concilii che la Chiesa teneva onde dirimere le varie controversie teologiche?

E come non vedere nelle varie giornate che l’ONU indice per i più svariati motivi il tentativo di sostituirsi alle  varie  religioni  cambiando  il calendario, le giornate le quali non dovranno essere più scandite dalle varie ed ortodosse festività religiose (Pasqua, Natale per il cristianesimo e ad esempio il mese di Ramadan o la commemorazione di Ashura per l’Islam..) ma dalle nuove festività: giornata dei diritti umani, giornata della donna, giornata della natura, giornata dei profughi, giornata dell’accoglienza, giornata della pace, giornata della solidarietà e via di questo passo?

Non pensiamo certamente con queste note di avere esaurito in modo compiuto il discorso attorno a una, se non la maggiore parodia satanica e scimmiesca di quello che fu il mondo della Tradizione ovvero la parodia di quello che possiamo definire lo stato tradizionale il quale attraverso i suoi corpi separati ed ordinati gerarchicamente amministrava, deliberava, governava per conto dell’Assoluto.

Speriamo di aver dato ai lettori quanto meno degli spunti di riflessione…

Fonte

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One Response to Riflessioni intorno all’ONU

  1. Katz says:

    Non ci si capisce più niente

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