Morti di serie B

Nuclear-plant

di Fabrizio Andreoli

La Commissione Europea attraverso il programma Clean Air For Europe (CAFE) relativo all’interazione tra l’inquinamento ambientale e l’impatto sulla salute pubblica, ha stimato in almeno 350 mila i decessi avvenuti in ambito Comunitario a causa dell’inquinamento atmosferico, decessi, che crescono fino a circa 2 milioni secondo gli studi in ambito mondiale effettuati dall’OMS relativamente all’interazione tra il particolato carbonioso e le patologie respiratorie e cardiovascolari connesse.
Ma cos’è il particolato? E’ l’insieme delle componenti solide e/o liquide espulse alla scarico e derivante dall’impiego dei combustibili fossili, sia per l’autotrazione, che per la generazione elettrica, nonché in numerose attività dell’industria pesante.
Le particelle di più ridotte dimensioni sono facilmente inalabili ed in profondità, sottoponendo l’apparato respiratorio (direttamente) e quello cardiovascolare (indirettamente) a notevoli problematiche. A seconda della tipologia e dimensione possiamo distinguere:
1)Aerosol: particelle liquide o solide sospese di diametro minore di 1 µm.
2)Esalazioni: particelle solide di diametro < 1 µm, in genere prodotte da processi industriali.
3)Foschie: goccioline di liquido di diametro < 2 µm.
4)Fumi: particelle solide disperse di diametro < 2 µm, trasportate da prodotti della combustione.
5)Polveri: particelle solide di diametro variabile tra 0,25 e 500 µm.
6)Sabbie: particelle solide di diametro > 500 µm.
Il carbone, ancor oggi massicciamente impiegato per la generazione di energia elettrica a basso costo, è tra i principali artefici dell’inquinamento da particolato, ma vanno inclusi anche gli olii pesanti impiegati nelle vecchie centrali elettriche, il quotidiano traffico per autotrasporto, pesante e civile, che affolla le nostre principali arterie cittadine e Nazionali e anche il metano, noto per l’emissione in atmosfera del particolato sottile, particolarmente insidioso per l’apparato respiratorio.
Una delle alternative principali per abbattere l’inquinamento atmosferico e rendere le città più vivibili è quello di deputare alla potenza dell’atomo il compito di generare energia elettrica, la componente più importante dell’inquinamento mondiale; la Francia, ma anche gli Stati Uniti sono l’esempio più lampante dei vantaggi dell’energia elettronucleare, infatti nonostante le metropoli degli Stati considerati siano tra le più densamente popolate e trafficate, la qualità dell’aria e della vita è certamente tra le migliori del mondo.
Tralasciando il lasso di tempo necessario a costruire l’impianto, li dove si impiegano le sorgenti fossili per movimentare il materiale e produrre l’impiantistica, per almeno 60 anni una centrale nucleare produce energia elettrica ad impatto ambientale zero, risultando anche secondo le più recenti ricerche della NASA, come fonte salva-vita, con almeno 1,8 milioni di persone salvate dalla morte e da gravi patologie respiratorie, proprio grazie all’impiego di tali fonti. Le emissioni per unità di energia prodotta sono in assoluto le più basse tra tutte le fonti.
Purtroppo in Europa solo il Regno Unito e la Repubblica Ceca, di concerto con la vicina Slovacchia, hanno deciso di puntare pesantemente sull’energia atomica, mentre la stessa Francia per ragioni, che di tecnologico hanno poco o nulla e molto di carattere politico-elettorale, sta puntando erroneamente sulle fonti alternative, come l’eolico ed il solare.
Francia di oggi ed Italia di ieri ed oggi accumunate da strane politiche, che evidentemente si intrecciano negli interessi delle vere lobby: quelle delle energie alternative. Ambientalisti, che pressano la politica, mass media, che in nome di una scienza e di una conoscenza, che tali non sono, travisano dati, informazioni e allarmano sulla base di contestabili documentazioni di rischio delle centrali nucleari, mass media e associazioni, che non lasciano spazio di espressione a chi vive nel settore energetico e della ricerca, evidentemente preferendo alimentare falsi miti per manipolare l’opinione pubblica contro la più affidabile e sicura sorgente di energia.
Da qui le mistificazioni circa gli incidenti nucleari di Chernobyl e Fukushima, ricordiamo solo 57 morti nel primo caso dal 1986 ad oggi e nessuno nel secondo come anche la scienza ufficiale conferma, l’isteria alimentata in chi ascolta e legge di tumori, malformazioni e deformità mostruose in chi viene esposto alle radiazioni. Eppure la scienza ufficiale lo conferma: le radiazioni a basso dosaggio o ridotta esposizione non ledono l’integrità cellulare, non avendo entro i limiti stabiliti dai ricercatori, interferenza alcuna nei processi cardine, quali l’apoptosi (morte programmata delle cellule) e la metilazione (il processo di duplicazione dei fattori genetici). La potenza dell’interesse personale, la potenza delle lobby energetiche, la forza di penetrazione sul mercato mediatico ostinatamente cieco e chiuso, impediscono l’affermazione delle incontrovertibili verità scientifiche e tecnologiche.
La colpa del popolo? E’ quella di credere ciecamente in quanto affermato da chi, inventando, gridando e demonizzando maggiormente un avvenimento, riesce a penetrare la mente. Mente mal disposta a saper distinguere, pesare, mente troppo abituata alle grandi frasi ad effetto di chi fa della menzogna profezia di vita, ma mente non predisposta ad ascoltare chi vuole comunicare e non millantare la scienza.
In Italia si è così preferito puntare tutto sulle energie alternative, fornendo realtà ulteriore spazio alle fonti fossili e si preferisce parlare dell’impiego dei sistemi di stoccaggio del carbonio emesso dalle centrali a carbone e gas.
Le fonti alternative si sono mostrate ampiamente poco affidabili, perché troppo dipendenti dalle condizioni ambientali e, quindi aleatorie; il sole sorge e tramonta secondo un ritmo noto da sempre, il vento non sempre spira o in condizioni tali da garantire una generazione costante ed affidabile. Puntando su queste fonti si punta sull’incognita, anche impiegando sistemi di stoccaggio dell’energia. Perché in caso di prolungate avverse condizioni meteorologiche e non solo nel normale ciclo giorno/notte, da dove attingere energia mai generata per fare vivere la civiltà? E cosa dire dell’energia eolica? Il vento, presente 1560 ore su 8760 e non sempre in forma sfruttabile (in Italia spesso spira a raffiche violente); come ottenere l’energia nelle restanti ore mancanti? Ovviamente ricorrendo agli elementi di back-up, ovvero a sistemi affidabili e capaci di tamponare l’assenza di generazione attraverso l’impiego di combustibili fossili, gas e carbone, quindi non “sensibili” alle condizioni ambientali.
E cosa dire del tentativo di indicare come “verde ed ecologico” il carbone impiegato in centrali capaci di stoccare la CO2 nel sottosuolo? E’ forse meno pericoloso immagazzinare un gas letale in una cavità sotterranea o sottomarina? Cosa accadrebbe in caso si frane o violenti terremoti? Un gas filtra facilmente in superficie e la storia ci insegna, come nel caso del Lago Nyos in Camerun, li dove le esalazioni di CO2 da una sacca vulcanica uccisero in pochi istanti oltre 1800 persone.
In Italia si abbandona il futuro per una paura indotta da falsa comunicazione per abbracciare la fonte, che nel tardo 1800 diede per prima energia all’uomo per il suo progresso, adesso dobbiamo solo scegliere; credere alle menzogne e retrocedere nel medioevo ed inferno sociale o comprendere la realtà e progredire tecnologicamente e socialmente?

Articoli correlati:
Nell’ambito del programma CAFE (Clean Air For Europe) della Commissione Europea è stato stimato che, nel 2000, “circa 350.000 persone sono morte prematuramente per l’inquinamento atmosferico.” Fonte
Secondo l’Oms “ogni anno più di 2 milioni di persone muoiono a causa dell’inalazione di particolato fine presente nell’aria all’interno ed all’esterno.”
La Germania va a carbone e non ad energie alternative
In Europa come nel mondo il consumo di carbone è in costante crescita.
L’energia nucleare potrebbe aver salvato 1,8 milioni di vite umane e potrebbe salvarne almeno altri 5 milioni
Le emissioni di CO2 da una sacca vulcanica del Lago Nyos hanno sterminato un intero villaggio

 

Fonte

 

Si veda anche : L’imbroglio delle fonti energetiche rinnovabili

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