Chi è Jack ? Chi sono i Mercati ? Chi è Gabriele Paolini ?

Shining-poster
ShiningFotoChi sta salutando Jack ?

Questa la domanda finale con cui ci siamo lasciati nel precedente post su Shining; domanda che assume un senso più preciso se riportata sia ad una lettura prettamente freudiana dell’ immagine simbolica ( e tipicamente onirica, verrebbe da dire ), sia a quanto già detto in altro post circa la funzione di mercati, borghesia e società capitalista quale “locomotiva”, “motore rivoluzionario” assecondato ad un principio altro ed esterno da sè ( principio che cominciamo lentamente ad intravvedere ed individuare: l’ evoluzione verso una forma sociale più naturale, liberata dai grandi e piccoli poteri precedenti proprio ATTRAVERSO il “troyan” fornito dall’ esplosivo e dinamico modello capitalista ).

E come abbiamo visto, se il capitalismo è il mezzo, la borghesia è il suo vettore, e la finanza l’ espediente virtuale usato a fine ciclo per portare a quella fase di “esplosione” che verrà usata al duplice fine sia di ESPORTAZIONE del modello sistemico ai territori limitrofi, che di LIMITAZIONE del potere internamente accumulabile da questo motore ( per sua stessa natura molto “sporco” ed entropico, ossia a forte produzione di un “surplus” energetico -il CALORE nel nostro esempio motoristico, il potere economico nei fatti- che andrà in vario modo dissipato, nell’ interesse stesso del mantenimento del sistema ).

Capitalismo, Borghesia e Mercati Finanziari che costituiscono dunque anch’ essi un MEZZO, un “puro ingranaggio” del motore sistemico, e non vanno assolutamente confusi con il suo fine, ossia con la DIREZIONE della macchina, della locomotiva: e che siano un puro espediente lo abbiamo già dimostrato

… Ma se “prima”, per necessità funzionale della macchina-sistema ( che è composta sì di hardware ma anche dell’ indispensabile SOFTWARE ) è necessario che l’ IMMAGINARIO COLLETTIVO si faccia carico dei “valori del capitalismo” atti ad attuarlo e muovere così le bielle della locomotiva, ora, in dirittura d’ arrivo e a scopo conseguito, sarà necessario abbandonarli, ed andare verso il recupero di quelli più “sani e naturali” che la fase rivoluzionaria ha dovuto accantonare e posticipare.
Ecco che la nostra millenaria locomotiva rivoluzionaria sta entrando adesso in quella “città architettonica” disegnata dalla ragione … è giunta quindi anche l’ ora di ritrovare finalmente un “software” più umano.

La trasformazione di Jack, la filastrocca, il contrasto con Wendy.

Che la figura di Jack altro non sia che la trasposizione iconica di questo concetto, ossia del “software capitalista che agisce l’ uomo”, lo vediamo fin dalle scene iniziali della trasformazione che egli subisce all’ interno dell’ Overloock, e magistralmente trasposto in quella “filastrocca”che diviene l’ intera trama del romanzo/odissea, l’ intero “lavoro”, intero motivo esistenziale di Jack: “Il mattino ha l’ oro in bocca” ( nella traduzione italiana voluta dallo stesso Kubrick ) è quindi la SUBLIMAZIONE EDUCATIVA E CULTURALE di un ben più prosaico “muoviti, datti da fare” necessario al sistema capitalista.
( Ovviamente nell’ immagine filmica abbiamo la contestuale critica alla vacuità di un tale assunto esistenziale, esattamente come vacua è in Bunuel la raffigurazione della società borghese, il suo infinito incedere senza direzione, l’ impossibilità di trovare un vero momento associativo denunciata in tanti suoi film ) …

Il software è dunque INOCULATO dal sistema ( Overloock ) in Jack ( la trasformazione caratteriale che via-via subisce ) proprio per il funzionamento e mantenimento del sistema stesso; l’ inoculazione del software avviene sia attraverso i vari “valletti” ( camerieri, barista, precedente custode, ossia gli aspetti “verbali e culturali” del sistema ) che attraverso la “seduzione” della donna nuda nel bagno ( i bassi appetiti che il capitalismo comunque soddisfa ). Il risultato è che Jack diventa appunto a sua volta “custode ed attuatore” del sistema stesso: dapprima perde la sua umanità, l’ empatia verso il figlio e la moglie, fino ad obbedire all’ ordine superiore di sacrificarli ( guerre ) in nome del “dovere”, dell’ “impegno preso”, della “responsabilità”, del “lavoro” ecc, urlati in faccia a Wendy in un crescendo del suo folle distacco dalla realtà.
Una Wendy che il regista ci mostra sempre, al contrario, straordinariamente premurosa, affettuosa col marito e col figlio, empatica … e non a caso vestita con quei costumi indiani che mettono in paradossale evidenza il contrasto tra la civiltà “femminile” dei nativi d’ America e quella “cannibale e tipicamente maschile” dei pionieri.

TRASFORMAZIONE CHE NON E’ SOLA CONSEGUENZA DI UN QUALCOSA DI FANTASMATICO ED ESTERNO, ma conseguenza diretta e spicciola del piccolo agire quotidiano sotto l’ influsso nefasto di tale software ( lo scrivere sempre la stessa filastrocca diventa il “lavoro” stesso, l’ ossessione esistenziale di Jack dal quale la moglie, gli affetti “lo distolgono”, facendogli perdere la concentrazione … E cosa è successo nella nostra realtà quotidiana, qual’è il messaggio sottilmente inviato da ogni spot, medium, film, serial, talk-show soprattutto nel corso dell’ ultimo ventennio ?? Ricordate quanto già detto qui ? ).
Jack quindi è metafora di tutti noi, metafora di quello stesso processo di abbrutimento sottilmente indotto dal sistema; è al tempo stesso sia la vittima ( dell’ influsso dell’ Overloock ) che il carnefice, è la vittima che a sua volta si fa carnefice, è l’ incarnazione vivente di quello schema labirintico, senza uscita, così insistentemente proposto a “struttura” stessa dell’ albergo, ossia dell’ impianto soiciale; è infine la perfetta incarnazione di quella “borghesia” nient’ affatto “autonoma”, nient’ affatto “libera di muoversi come crede”, ma posta in un percorso obbligato di cui non conosce la direzione ( che noi ora invece conosciamo, ciàpa ), posta tra incudine e martello di una popolazione che deve sacrificare ed una superiore e fantasmatica conduzione ( al tempo stesso l’ elite fantasma dell’ Overloock ma anche, oggi noi sappiamo, la locomotiva storica condotta da quel “fuoco” che ha per mezzo la rivoluzione e per scopo condurre l’ Umanità/Vasco all’ agognato pube femminile … ).

La Borghesia “prigioniera” di Bunuel

Stesso senso del girare a vuoto, di mancanza di direzione, e di una superiore e fantasmatica presenza imprigionante in un eterno schema reiterativo, che ritroviamo anche nel ben noto ciclo filmico che Bunuel dedica all’ osservazione della Borghesia.

Una borghesia che è tanto poco padrona del suo pur apparentemente spedito e spavaldo incedere ( ma senza una chiara meta ) da restare paradossalmente imprigionata dal nulla nel salone de “L’ Angelo Sterminatore”; da non riuscire a riunirsi per una cena ne “Il fascino discreto della borghesia”; e da non poter nemmeno consumare il rapporto con l’ amata ne “L’ oscuro oggetto del desiderio” … E a parte la feroce, fortemente anarchica critica dai colori espressionisti che Bunuel fa agli ipocriti riti, vezzi e costumi di cui la borghesia ricopre il suo nulla, quello che qui ci interessa sottolineare è proprio questa ribadita sensazione, anche in questi film, di una impalpabile entità superiore che in qualche modo determina l’ intero agire dell’ apparentemente bella e libera vita borghese; che in qualche modo costringe quelli che non sono che vuote impersonificazioni di un clichet a mettere in scena sempre la stessa recita, a muoversi, fino ad esserne chiaramente prigionieri, sempre dentro lo stesso schema reiterativo e labirintico che già abbiamo ben visto in Kubrick.

LA COAZIONE A RIPETERE è dunque il fil rouge che anche qui troviamo; una coazione indotta sia a livello materiale ( hardware ) che mentale ( software ); è per quello che Jack alla fine vi saluta, perchè vi sta dicendo: “Ehi, che ti credi, guarda che tui sei esattamente come me, sei nella mia stessa situazione … la mia trance ipnotica che mi ha agito altro non è che la TUA”
Una coazione a ripetere interessante sotto molti punti di vista, perchè come Freud insegna, nel momento in cui l’ indottrinamento diventa “inconsapevole” va avanti da solo, senza che la volontà, la ragione possano più nulla su di esso, in quanto esso stesso si sostituisce e DIVENTA la volontà e la ragione dell’ agito, esattamente come succede in Jack ..!! …
ED ECCO anche perchè oggi si parla tanto di acquisire una maggiore consapevolezza, e di LIBERAZIONE ATTRAVERSO LA CONSAPEVOLEZZA: perchè il riportare alla coscienza una dinamica ormai inculcata storicamente da secoli di indottrinamento ed educazione sarà L’ UNICO MODO PER POTERSENE AFFRANCARE: in questo il procedimento è ESATTAMENTE di tipo psicanalitico, ed è IL SOLO MODO di liberarsi dalla coazione a ripetere indotta. L’ Ivan di “Cercasi Gesù” che, prima paralitico, comincia a muovere i suoi primi passi svincolandosi dalla carrozzella …
( Anche in questo caso, “leggere” semplicemente queste righe servirà a poco: se uno se le sente risuonare dentro queste cose, se uno le sente sue, beh allora stanno servendo a qualcosa, altrimenti ciccia … )

ARCHITETTI STRONZI QUINDI ??? Ecco che si ripropone la solita domanda … beh, un po’ sì, ma attenzione: le stesse dinamiche non si sarebbero proposte anche in un processo più lento e spontaneo, non controllato, dal quale poi sarebbe stato impossibile uscire ?? Dal quale nessun potere avrebbe avuto interesse a farti più uscire ??
… In fondo gli Architetti non sono che TERAPEUTI a tutti gli effetti, che RICREANO UN TRANSFERT sia per usarlo a scopo storico-evolutivo prima, che per demolirlo agevolmente poi, quando non servirà più … è esattamente il procedimento che usa la psicoterapia, nè più nè meno … e vivaddio tale procedimento è oggi posto in mano a chi vuole il nostro interesse, la nostra liberazione ( e questo lo vediamo appunto dal “modus agendi” ), non a chi avrebbe al contrario tutto l’ interesse a tenerci incatenati a tali vincoli inconsci, ben più subdoli delle catene visibili, per la vita eterna amen …

( Parentesi:  E chi queste cose arriva a consapevolizzarle sarà comunque automaticamente “libero” perlomeno nel software … mentre mi viene in mente un folkloristico marxista che commenta col nick di “Ercole” su un noto forum il quale, insistendo a sognare la rivoluzione proletaria, non vede che una rivoluzione è in atto da quasi 1000 anni, e che anzi ora sta vivaddio per concludersi con il prossimo concretizzarsi proprio di quell’ utopia socialista di cui i marxisti non han mai capito un cazzo. E comunque sia, è la sua cecità ideologica che gli impedisce di valutare, confrontare, soppesare più criticamente le dinamiche in campo … e non arriverà ovviamente mai a liberarsi dalla “sua” personalissima coazione a ripetere ). 

Stesso discorso per Banche e Mercati

Benchè siano l’ espediente usato dal sistema per DELOCALIZZARE E PILOTARE soprattutto la classe imprenditorial-borghese, impedendo peraltro che si accumuli in essa troppo potere interno che potrebbe costituire una minaccia per il sistema, esse non sono che un costrutto fantasmatico oggi esteriorizzato e teatralizzato proprio per renderlo consapevole. Proprio come Jack, ci stanno dicendo che “siete VOI la banca”, siamo NOI ancora una volta ad alimentare questo labirinto infernale nel quale alloggia quel Minotauro che si nutre di vite umane … NOI, non chissà quale entità che, se davvero avesse intenzioni di dominio, non te lo farebbe certo sapere così insistemente parbleu …

E’ ancora il “meccanismo” nel suo insieme che vuole e rende possibile la mostruosità attuale del sistema bancario-finanziario … E anche qui, come già detto sopra, gli architetti non han fatto che esasperare e teatralizzare qualcosa che COMUNQUE sarebbe avvenuto, in quanto implicito nelle dinamiche stesse del capitalismo. Come detto sopra, non fanno altro che rendere visibile ed attaccabile un meccanismo che altrimenti sarebbe rimasto nelle oscure stanze del potere, sarebbe restato per sempre quell’ Overloock che avrebbe infettato all’ infinito qualsiasi essere umano, sia in modo culturale-educativo, che in modo più prosaicamente “sensuale”, in quanto va ad inserirsi direttamente su quella che Jung chiamerebbe una “zona d’ ombra” dell’ uomo, ossia l’ avidità di denaro e potere …
Come avviene in Shining quindi, anche la creazione mostruosa ed ectoplasmatica di questi “mercati cannibali” che tutto divorano non è che la trasposizione teatrale della DINAMICA CANNIBALE INSITA NEL SISTEMA OVERLOOCK; non è che la fase finale dellla trasformazione di Jack da Uomo a Minotauro, utile ieri per arrivare alla fase di guerra, ma ormai inutile oggi … ed anche per questo si stanno auto-denunciando: hanno esaurito il loro compito storico, e vanno superati come fantasmi del passato.

( Compito storico che, a meglio guardare e per logica conseguenza con quanto già detto nell’ altro post, non è poi esattamente quello di portarci la rivoluzione in modo incruento ?? Sono poi così cattivi dunque questi banchieri, o non finiremo forse per amarli anche noi in un prossimo futuro, come fa già oggi David Icke ? Non finiremo per benedire questo “complotto pluto-giudo-massonico” oggi nemico numero uno di ogni bravo complottista ?? … )  

Paolini, il situazionista debordiano

E Gabriele Paolini ??

Beh, Paolini è la teatralizzazione debordiana del paradosso, è la denuncia sarcastica dell’ artefatto e dell’ incongruenza, è l’ Arcangelo Gabriele che ci porta la lieta novella che tutta questa attuale altro non è che una realtà provvisoria, un Truman show, un purgatorio, una transizione verso la vera nascita dell’ Uomo.

E’ la figura amica che ci porta a prendere coscienza del lato oscuro ridendone e facendoci contestualmente intendere che è in gran parte controllata esasperazione teatrale; il transfert che da spaventoso e nemico diventa ironico ed amico, è il Prometeo degli Architetti, è l’ infermiera che arriva a svegliarti dall’ anestesia con un buffetto sulla guancia dicendoti: “e via, dài che abbiamo scherzato, adesso il peggio è passato” …E’ il Socrate che ti induce al sapiente dubbio, è l’ ostetrica che con la sua mayeutica e le sue sagge manone ti strapperà definitivamente dall’ utero dell’ inconsapevolezza ( Aaarghhh ..!! )

… O per dirla con Steiner ( visto che vi piace tanto ), se Jack è il piccolo guardiano, ossia il terrifico guardiano della soglia che incarna la vostra zona d’ ombra, Gabriele Paolini è il grande guardiano, ossia l’ Angelo che vi guiderà verso la Luce …
( per Freud sono nient’ altro che la raffigurazione della dinamica del transfert; per Fromm quella della censura onirica … insomma niente di nuovo sotto al sole, come vedete … ma in questi ultimi sono dinamiche interne al sè anche se inconscie, quindi riconducibili sotto il controllo cosciente della persona con la loro coscientizzazione … c’ est plus facile, n’ est-ce pas ?? ).

Ite, missa est … ( Architetti !!! … Non vi serve un “situazionista debordiano” bello, intelligente, ignudo, biondo, e con sei matti intorno ? … Paolini, fanno 20.000 Euri … parbleu )

 

Fonte

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