Un giudizio complessivo su Monti.

Camera - informativa del Governo su politiche UE

di Uriel Fanelli

Mi chiedono un giudizio complessivo, prima delle elezioni, su Monti, come tecnico. Onestamente non ho mai considerato monti come “Tecnico” perche’ viene dall’ Universita’, luogo ove di politica se ne fa eccome, e si fa quella piu’ marcia, corrotta e miserabile. Confondere un accademico per un “non politico” in Italia e’ da mentecatti: un accademico e’ uno stronzo che nuota nella merda, cioe’ un politico che si prostituisce ai piu’ bassi espedienti del carrierismo.
Per spiegare questo occorrerebbe spiegare il mix di massoneria, carrierismo, raccomandazioni e cordate del mondo accademico, diciamo che non voglio che il vostro monitor si tinga di merda, credetemi: chi viene dal mondo accademico rappresenta, per forza di cose , tutti gli aspetti che considerate NEGATIVI della politica, con una concentrazione mai vista nella politica mainstream. Il piu’ pulito tra gli accademici fa sembrare Er Batman un’educanda.
E come tecnico? Monti non e’ un tecnico, e non e’ nessuno nel suo governo. Come sapete faccio il tecnico, anche se molti pensano che io sia ad un “alto bordo” troppo alto, da un paio di decenni ormai, e posso riassumere il lavoro del tecnico – e la relativa etica – in due punti fondamentali:
  • Il tecnico e’ chiamato a produrre o mantenere in funzione applicazioni della scienza teorica.
  • Differentemente dallo scienziato, il tecnico ha come misura del proprio lavoro il buon funzionamento di tali applicazioni.
  • Il buon funzionamento dell’applicazione corrisponde ad una serie di fatti misurabili e non ad opinioni personali.
Il “buon funzionamento” e’ il funzionamento dell’applicazione vista sistema chiuso, dal momento che e’ difficile parlare degli effetti collaterali: ho messo in piedi e fatto girare alla perfezione dei prodotti che non hanno avuto successo sul mercato. Sebbene l’uptime sia stato del 100% e i KPI fossero ottimi, semplicemente ai clienti non piaceva.
In questo caso, il tecnico ha il compito di far funzionare il servizio: che piaccia ai clienti e’ affare di chi lo disegna e di chi lo propone pensando che piaccia, o facendo credere che piacera’ a chi eroga il budget.
Detto questo, un governo di tecnici e’ per forza di cose un governo che:
  • E’ chiamato a produrre applicazioni di una scienza teorica che sarebbe una ipotetica  scienza legata all’attivita’ di governo.
  • Differentemente dal politologo, risponde del buon funzionamento dell’ applicazione stessa.
  • Il buon funzionamento e’ misurato mediante fatti , appunto, che siano misurabili.
 Chiarito questo , occorre quindi capire che se le applicazioni sono i provvedimenti presi dal governo, il tecnico non puo’ dirvi che se fa una legge di bilancio, allora sarete piu’ ricchi o l’economia cambiera’. Pero’, se fa una legge di bilancio che deve abbassare il debito e creare disavanzo, DEVE proprio abbassare il debito e creare disavanzo.
Il punto e’ che il debito pubblico italiano e’ aumentato di misura, senza che il PIL sia cresciuto. Questo e’ un fatto, assolutamente misurabile, che mostra il fallimento di Monti.
L’altro punto era la creazione di disavanzo. E’ vero che oggi c’e’ un poco di disavanzo, ma c’era anche prima di Monti , e se il disavanzo corrisponde ad un aumento del debito, di fatto e’ un giro di cassa: ho chiesto soldi in prestito per tenerli in cassa.
Il governo vanta il calo dello spread, ma su questo bisognerebbe un attimo calcolare il valore. Lo spread alto e’ pericoloso perche’ rende difficile per le aziende avere credito a buon prezzo. Ora, se e’ vero che lo spread e’ abbassato, e’ anche vero che il credito a buon prezzo e’ raro quanto prima.
Anche ammesso che sia stato Monti a far abbassare lo spread, la sua applicazione NON STA funzionando, perche’ credito e’ ancora difficile quanto nei tempi in cui lo spread era alto.
Un’altra persona che appartiene allo stesso governo, la ministrA del lavoro, ha a sua volta un altro bel carico di fallimenti. Innanzitutto nonostante la sua riforma l’occupazione non cambia ne’ in qualita’ ne’ in quantita’, e poi ha fatto errori clamorosi con gli esodati: inizialmente erano solo 60.000, poi se ne sono aggiunti altrettanti e…. e a questo punto un tecnico perde il posto, perche’ un errore di capacita’ del 100% non e’ tollerabile, PUNTO. Un-tecnico-non-puo’.
E’ difficilissimo vedere le applicazioni del lavoro “tecnico” degli altri ministri.
Innanzitutto perche’ non si capiva quali fossero i fatti cui miravano: un tecnico risponde di una applicazione che viene misurata in qualche modo, noto sin dal’inizio. Quali fossero le applicazioni che la Cancellieri era chiamata a produrre, o che era chiamato a produrre Profumo, o Passera, non si e’ mai capito, ne’ come si intendesse misurarne l’efficacia. Su quali fatti?
Saro’ molto sincero: i signori del governo Monti non si sono certo comportati come tecnici. Non hanno stabilito KPI o KSI sin dall’inizio, non hanno chiarito quali fossero gli obiettivi, o meglio: inizialmente l’obiettivo era la crescita, ma poi hanno lasciato perdere.
Colgo l’occasione per ricordare che non e’ che le loro applicazioni NON ABBIANO FUNZIONATO: e’ semplicemente CHE NON LE HANNO COSTRUITE.
Le famose “liberalizzazioni” non hanno fallito: semplicemente, tra emendamenti e modifiche, non sono mai divenute leggi. Le riforme fatte non sono mai diventate efficaci perche’ NON SONO MAI STATE REALMENTE REALIZZATE.
Supponiamo che mi chiedano di costruire un sistema che faccia BGP Attraction e che mi diano dei valori su cui misurare il suo funzionamento, tipo Uptime, tipo latenza, oscillazione, eccetera.
Se io costruisco un sistema e manco di raggiungere gli obiettivi di uptime, latenza, oscillazione, banda, traffico, possiamo ancora cercare le cause del fallimento nell’ambiente circostante. Magari non c’era traffico da attirare.
Ma se il sistema NON VIENE MAI COSTRUITO E NON ENTRA MAI IN PRODUZIONE, non posso dare la colpa alla congiuntura: non ho MAI COSTRUITO il sistema che doveva fare delle cose. Il problema non e’ che il sistema abbia funzionato MALE, il problema e’ che non e’ mai stato costruito!

Il punto di Monti non e’ che le sue riforme abbiano fallito nel raggiungere i KPI. E’ che NON HA MAI FATTO ALCUNA RIFORMA.

Ora, tra i tecnici ce ne sono alcuni piu’ bravi nella fase del design e dell’implementazione, cioe’ nel costruire, e altri molto bravi nel cosiddetto BAU , Business As Usual, quando bisogna monitorare il sistema, tenerlo oliato e funzionante, prevedere i tempi di manutenzione e di rinnovo delle parti, eccetera.
Monti non ha dimostrato ne’ di saper costruire qualcosa di nuovo – cosa che non ha fatto- ne’ di saper far funzionare bene l’esistente: il continuo degrado nel funzionamento della macchina pubblica e’ sotto gli occhi di tutti. Non solo non e’ migliorata, ma e’ addirittura peggiorata: le province italiane sono in un limbo di mancati finanziamenti e mancato consolidamento , per dirne una. Le aziende italiane sono ancora in attesa di 70 miliardi di pagamenti dallo stato, per dire la seconda.
Monti non e’ riuscito a costruire niente che non esistesse gia’, non ha migliorato nulla di quanto c’era, non ha raggiunto gli obiettivi che si proponeva, ovvero le riforme, e come se non bastasse l’unico obiettivo che dice di aver raggiunto, il calo dello spread, non sta producendo l’effetto sperato di rendere piu’ facile l’accesso al credito.
 Un’altra puttanata che dicono di Monti e’ la cosiddetta “credibilita’” dell’ Italia. Ora, se sei un politico questa e’ una carta che ti puoi giocare facendoti fotografare a destra e a sinistra con altri capi di stato. Ma se dici di essere un tecnico, occorre una misura, e una misura di qualche fatto, che non sia riconducibile a sensazioni o opinioni.
Un fatto che misura la credibilita’ di un paese e’ la quantita’ di investimenti stranieri. Tali investimenti sono aumentati? No.  Su quali fatti dite che sia aumentata la “credibilita’” dell’ Italia? In realta’ avete solo opinioni, niente di misurabile, cosa tipica dei politici: sono loro che lavorano con le opinioni.
Sia Chiaro,non sto facendo campagna elettorale. Ma se mi chiedete un giudizio su Monti, allora lo riassumo cosi’:
  • Non e’ vero che non sia un politico, anzi viene dalla peggiore e piu’ maleodorante pozza di miserabile politica che esista in Italia, ovvero il mondo accademico. E’ un politico, E DEI PEGGIORI.
  • Non e’ vero che sia un tecnico, perche’ non ha mai avuto ne’ accettato la responsabilita’ dei meccanismi da lui gestiti.
  • Le uniche cose che dice di aver migliorato non hanno portato risultati positivi (lo spread) o non sono misurabili nei fatti (la credibilita’).
  • Non ha FATTO proprio un bel niente che non esistesse gia’, ovvero ha aumentato le tasse come avevano fatto tutti.
  • Ha peggiorato diverse cose, tra cui tasso di disoccupazione e ammontare del debito pubblico.

In altre parole: un totale fallimento, nelle premesse, nell’esecuzione e nei risultati.

Monti vi e’ sembrato spettacolare solo perche’ prima c’era Berlusconi. In senso assoluto, fuori dal confronto, legato principalmente alla percezione mediatica, il governo Monti e’ stato uno dei PEGGIORI governi che l’ Italia abbia mai avuto. 

Fonte

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One Response to Un giudizio complessivo su Monti.

  1. mariamonica says:

    E’ meglio che non scriva quello che penso di Monti
    che dopo ci spia la Cia
    mi arrestano subito.
    A dire che è in gamba cresce il naso come Pinocchio…

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