Un po’ di storia americana

 

GLI INIZI COLONIALI.
A proposito della fondazione del loro Paese gli statunitensi
amano raccontare la storiella dei Pylgrims – Founding Fathers
(Padri Fondatori): 100 (o 101 o 102 a seconda delle fonti) poveri
emigranti inglesi di fede Separatista sbarcati dal veliero
Mayflower nell’attuale Massachusetts, dove nello stesso 1620
fondarono la città di Plymouth. Ci fu tale sbarco, ma non da
esso ebbe vita la colonia del Massachusetts e quindi degli Stati
Uniti. Si trattò di un episodio molto marginale, scelto dalla storiografia
ufficiale americana perché coreografico, adatto ad alimentare
la nota leggenda di un Paese nato da emigranti poveri
e pii, in cerca solo di sostentamento materiale e di libertà di religione.
In effetti i Pylgrims non furono neanche i primi inglesi
sbarcati su quelle coste: già nel 1607 altri inglesi, in analogo
numero (erano 107) avevano fondato più a sud la città di Jamestown,
attorno a cui nel 1619 sarebbe stata costituita ufficialmente
la prima colonia inglese in America, la Virginia. Qui nello
stesso 1619 giunsero i primi schiavi neri, portati da una nave
negriera olandese. Con un colono virginiano si sposò Pocahontas
(1595-1617), la figlia di un capo indiano che garantì così la
pace dopo iniziali dissapori. Poi nel tempo anche questi indiani
sarebbero stati sterminati, come gli altri.
Il carattere della colonizzazione inglese invece fu fissato dall’emigrazione
Puritana: dal 1630 al 1640 giunsero in Massachusetts
20.000 Puritani e furono loro ad organizzare l’omonima
colonia e quindi, tramite l’influenza esercitata su tutte le altre, a
stabilire il tono generale. La distinzione è importante perché i
Puritani erano portatori di una precisa mentalità. Erano l’ala destra
del Calvinismo europeo nato dalla Riforma Protestante ed
il Calvinismo – come tutte le religioni Protestanti ma lui in
modo particolare – prende in considerazione di fatto (anche se
certo non a parole: si definisce Cristiano) solo il Vecchio Testamento,
che in più interpreta alla lettera. Leggi il resto dell’articolo

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