Il disastro di una nazione

Di seguito sono elencate le più importanti privatizzazioni operate nel periodo 1992-1998. Quando è possibile sono indicati il ricavo, i beneficiari dell’operazione, le dimensioni delle aziende privatizzate, etc.
Per la compilazione dell’elenco, che non ha pretese di completezza né di assoluta precisione, sono state consultate documentazioni di varia fonte (principalmente la “Relazione sulle privatizzazioni” del Ministero del Tesoro e notizie di stampa). Tuttavia dobbiamo rilevare come fino ad oggi manchi una documentazione, accessibile al pubblico, che fornisca l’elenco completo delle innumerevoli privatizzazioni grandi e piccole, indicandone ricavo effettivo, debiti trasferiti, etc.

a) Nell’anno 1993/93 (Governo Amato, poi Ciampi)

– ITALGEL (IRI-SME) –1600 dipendenti – quota ceduta 62% per 431 miliardi a Nestlè
– CIRIO-BERTOLLI-DE RICA (IRI-SME) – quota ceduta 62% per 310 miliardi a FISVI poi Unilever e Cragnotti
– CREDITO ITALIANO (IRI) – 15.800 dipendenti – quota ceduta 55% per 1801 miliardi – l’80% a piccoli azionisti, controllo Mediobanca ed altri<br>
– SIV (vetro EFIM) – 3800 dipendenti – quota ceduta 100% per 210 miliardi all’inglese Pilkington
– NUOVIO PIGNONE (ENI) – 5100 dipendenti -.quota ceduta 70% per 713 miliardi a GENERAL Eletric (USA) – (ulteriore 9% ceduto a G.E. nel 1997)

b) Nel 1994 (Governo Ciampi, poi Berlusconi)

– IMI (Min.Tesoro) – 900 dipendenti – ceduta prima tranche 33% per 2180 miliardi – controllo a banche (San Paolo, Cariplo, Montepaschi)
– BANCA COMMERCIALE ITALIANA (IRI) – 18.000 dipendenti quota ceduta 51% per 2891 miliardi – piccoli azionisti 85%, controllo a Mediobanca, Generali, Paribas, Commerzbank
– INA (Min.Tesoro) – 4600 dipendenti – ceduta prima tranche 47% per 4530 miliardi – controllo a banche ( San Paolo, Cariplo)
– ACCIAI SPECIALI TERNI (IRI) – 24.300 dipendenti – quota ceduta 100% per 600 miliardi a KAI (Krupp, Falk, etc.)
– SME (IRI) 18.900 dipendenti – ceduta prima tranche 32% per 723 miliardi a Luxottica /Benetton

c) Nel 1995 (Governo Dini)

– ITALTEL (IRI-STET) – 15.000 dipendenti – quota ceduta 50% per 50% per 1000 miliardi a Siemens (Germania)
– ILVA LAMINATI PIANI –18.000 dipendenti – quota ceduta 100% per 1929 miliardi a Gruppo Riva
– IMI (Min Tesoro) – ceduta seconda trance 19% per 1200 miliardi
– SME (IRI) – ceduta seconda tranche 15% per 341 miliardi a Luxottica/Benetton
– ENI (Min. Tesoro) – 95.000 dipendenti – ceduta pirma tranche 15% per 6229 miliardi ad azionariato diffuso
– ISE (IRI settore energia) – 150 dipendenti – quota ceduta 74% per 370 miliardi as Edison-EDF (Francia)
– ENICHEM-AUGUSTA (ENI) – 1100 dipendenti – quota ceduta 70% per 336 miliardi a cessionari non noti<br>
– INA (Ministero Tesoro) – ceduta seconda tranche 18,4% per 1887 miliardi a banche

d) Nel 1996 (Governo Dini, poi Prodi)<br><br>

– DALMINE (IRI) – 4700 dipendenti – quota ceduta 84% per 301 miliardi a Technit/Rocca<br>
– ITALIMPIANTI (IRI) – 1200 dipendenti – quota ceduta 100% per 42 miliardi a cessionari non noti
– NUOVA TIRRENIA (CONSAP – navigazione) – 900 dipendenti – quota ceduta 91% per 548 miliardi
– SME (IRI) – ceduta terza ed ultima tranche 15,2% per 121 miliardi
– INA (Min Tesoro) – ceduta terza tranche 312% per 3260 miliardi
– MAC – quota ceduta 50% per 247 miliardi a GEC- Marconi (GB)
– IMI (Min Tesoro) – ceduta terza tranche 5,9% per 501 miliardi
– MONTEFIBRE – quota ceduta 65% per 183 miliardi
– ENI (Min Tesoro) – quota ceduta seconda tranche 15,8% per 8872 miliardi azionariato diffuso
– ALFA ROMEO AVIO (IRI –FINMECCANICA) – quota ceduta 75% per 200 miliardi a Fiat

e) Nel 1997 (Governo Prodi)

– ENI (Min Tesoro) – cediìuta terza tranche 17,6% per 132309 miliardi ad azionariato diffuso
– TELECOM (Min Tesoro) – quoat ceduta 92,5% per circa 26.000 miliardi ad azionariato diffuso – controllo a nucleo stabile (7,5% azioni) costituito da banche, FIAT/IFIL, soci stranieri
– FINCANTIERI (IRI) – ceduto 100% NEW SULZER AG per 151 miliardi a società finlandese<br>
– SEAT (IRI) ceduto 44,7% per 1600 miliardi a Comit, De Agostini, etc.
– Banco di Napoli (Min Tesoro) 60% per 62 miliardi

f) Nel 1998 primo semestre (Governo Prodi )

– ENI (Min Tesoro) – ceduta quarta tranche 14,2% per 13000 miliardi ad azionariato diffuso ( con la quarta tranche ENI risulta privatizato al 62% con 41000 miliardi di incasso totale)
– ITALIA NAVIGAZIONE (IRI – Finmare) – quota ceduta 100% per 150 miliardi ad armatori privati italiani (D’Amico)
– AEM (Comune di Milano)- quoata ceduta 49% per 1400 miliardi ad azionariato diffuso
– ALITALIA (IRI) – cessione controllo alla olandese KLM – (attraverso scambio azioni o cosidetta “joint venture”)
– ELSAG – BAILEY (IRI-Finmeccanica) – quota ceduta 100% per cifra non nota ad acquirenti stranieri
– LLOYD TRIESTINO (IRI-Finmare) – quota ceduta 100% per cifra non nota a gruppo Evergreen (Taiwan)
– Banca Nazionale del Lavoro (Min Tesoro) – quota ceduta 67,8% per 6707 miliardi ad acquirenti non noti

Succesivamente sono state eseguite altre importanti operazioni di privatizzazione, fra cui quella della società AUTOSTRADE (IRI), conclusa nel 1999.
Tratto da: Antonio Venier, “Il disastro di una nazione”. Saccheggio dell’Italia e globalizzazione, presentazione di Bettino Craxi, Padova, Edizioni di Ar (“Le due bestie 1”) 1999, 157 pp..

Fonte

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