L’ILVA DI TARANTO


di Luigi Longo

 

 

1.Avanzerò alcune riflessioni sui recenti fatti giudiziari accaduti all’Ilva di Taranto provando a fare delle ipotesi sul perché oggi la magistratura sferra un attacco così forte ad una delle industrie più importanti del Paese.

A mio parere i fatti giudiziari sono finalizzati ad indebolire ( decapitando di fatto, con gli arresti domiciliari, quasi tutto il gruppo dirigente strategico e tecnico) una impresa di livello mondiale con il più grande impianto siderurgico d’Europa (1) che produce acciaio, una merce base dell’economia italiana e mondiale (2).

Nel 2011 l’Italia ha prodotto quasi 29 milioni di tonnellate d’acciaio. Assai meno della Germania ( prima produttrice in Europa), ma quasi il doppio di quante non ne abbiano prodotte, a testa, Francia e Spagna, e tre volte la produzione del Regno Unito. Più o meno la metà dell’acciaio italiano proviene da Taranto. Non è dunque un caso se le aziende siderurgiche italiane sono al secondo posto in Europa dopo la Germania e al primo nel settore del forno elettrico (3). Leggi il resto dell’articolo

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