Se non siamo capaci d’una piena trasparenza, puntiamo almeno a una coerenza dignitosa

 

Abbiamo più volte sostenuto che il più grande ostacolo sulla via della realizzazione spirituale, ma anche nello stabilire rapporti armoniosi con l’altro, è la mancanza di lealtà verso la propria verità interiore, ossia l’incapacità di vivere con piena trasparenza i propri sentimenti, i propri pensieri, le proprie aspirazioni più profonde.
Abbiamo anche sostenuto che, se viene a mancare questa fondamentale lealtà di noi con noi stessi, questa capacità di dialogo fra l’io e il Sé, allora diventa estremamente difficile anche stabilire relazioni soddisfacenti con il prossimo e, in particolare, dialogare con esso, perché tutto ciò che diciamo e che facciamo è viziato all’origine da questa infedeltà nei confronti della nostra natura più autentica.
Pure, bisogna riconoscere che, molto spesso, noi mentiamo a noi stessi non tanto per apparire più belli ai nostri stessi occhi, quanto perché, diversamente, non riusciremmo a sopportare il peso della nostra verità: non tutti sono capaci di reggere la verità, specialmente quando essa presenta aspetti che configgono con i nostri ideali o con il nostro senso del dovere; e così, per sopravvivere nella battaglia quotidiana dell’esistenza, ci adattiamo a mentire, tutto sommato a fin di bene, o, per lo meno, non deliberatamente a fin di male. Leggi il resto dell’articolo

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