L’Iran fa causa alla Russia.

 

 

 

 

 

 

 

L’Iran ha fatto ricorso alla Corte Internazionale di Arbitrato a Ginevra (CARICI, sigla in francese) contro la Russia per la cancellazione di contratti militari. Teheran esige un risarcimento di 4. 000 milioni di dollari in seguito alla cancellazione dei contratti militari avvenuta dopo le sanzioni poste a Teheran dall’ONU a giugno del 2010 per opporsi a fermare l’arricchimento d’uranio.
Secondo il ministro della difesa iraniano, il generale Ahmad Vahidi, Teheran esige tale risarcimento dell’agenzia di rifornimento d’armi, Rosoboronexport, per il mancato contratto di compra-vendita di sistemi anti-aerei S-300, sottoscritto nel 2007 e stimato in 800 milioni di dollari. In base al Capo della difesa iraniana, la causa è iniziata a settembre 2011 e ancora è in fase di studio da parte della Corte di Ginevra.
Ad agosto 2010 l’allora presidente russo, Dmitri Medvedev, decretò il divieto di rifornire l’Iran con sistemi S-300, aerei da combattimento, elicotteri, navi da guerra e veicoli blindati.
Le potenze occidentali permanentemente aggrediscono paesi contro l’Iran e la Siria, secondo il commento di Adrian Salbuchi aggiungendo che “tutto sembra indicare che si cerca una soluzione attraverso la guerra e non con un processo di pace. Gli USA e la Gran Bretagna hanno una presenza militare in luoghi dove non ci dovrebbero essere”. Secondo l’esperto se la Russia continuasse con il rifornimento di armi all’Iran questo darebbe l’opportunità di minimizzare, in alcun modo, “la permanente minaccia da parte delle potenze occidentali nella regione”.

Fonte

Traduzione: FreeYourMind!

Gli uomini, per Nietzsche, prima che pavidi sono pigri e temono la sincerità incondizionata

 

Perché non siamo lieti di noi stessi?
Questa imbarazzante domanda è stata posta, circa un secolo e mezzo fa, da uno dei più fieri avversari della massificazione operata dalla società moderna: Friedrich Nietzsche, il grande ribelle (tuttora) incompreso.
Talmente incompreso che destra e sinistra non hanno mai smesso di tirarlo per la giacca nel tentativo di arruolarlo nelle loro file: i nazisti si sono inventati addirittura un libro, «La volontà di potenza», che egli non aveva mai scritto; e i marxisti delle ultime due generazioni hanno fatto a gara nel saccheggiare brandelli del suo pensiero per fargli dire, del pari, quello che non si era mai nemmeno sognato di pensare.
Il buon vecchio Friedrich, se sta assistendo a questo spettacolo da un’altra dimensione, senza dubbio si fa delle matte risate: perché era un uomo che sapeva ridere, a differenza dei suoi lugubri e interessati ammiratori, il cui unico scopo era ed è quello di mettere all’occhiello delle loro sconce ideologie il pensiero del grande ribelle, il cui dito mignolo vale più di cento e mille di questi intellettuali da strapazzo, senza dignità e senza onore. Leggi il resto dell’articolo

IL RUOLO DELLA NATO NELLA FINTA VITTORIA DI MONTI

(Monti e Ackermann)

 

Il governo Monti sino a dieci giorni fa appariva in agonia, e già i fans del Buffone di Arcore pregustavano l’ora della rivincita. Invece il vertice europeo di Bruxelles, concluso giovedì scorso, ha conferito addirittura un alone eroico al Presidente del Consiglio, che sarebbe riuscito ad avere la meglio sulle obiezioni della cancelliera Merkel sullo “scudo salva-Stati”. Sono fioccati i paragoni giornalistici con l’altro Mario, a sua volta trionfatore della partita contro la Germania; ma, ovviamente, ciò avveniva prima della finale contro la Spagna. Purtroppo gli attuali giornalisti sono quasi tutti laureati alla Luiss, perciò nessuno di loro ha potuto ricorrere a qualche reminiscenza classica, magari ricordandosi del console romano Gaio Mario, che nel 101 a.C. sconfisse le tribù germaniche dei Cimbri e dei Teutoni. Del resto neanche Gaio Mario scherzava con le tasse, dato che pare sia stato l’inventore della tassa Una Tantum.

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