Il bosone di Higgs

di Guido Dalla Casa

 

Notizia dal CERN di Ginevra: il bosone di Higgs esiste. Non penso che molti si siano preoccupati di chiedersi che senso ha questa affermazione, come non credo che nella brillante équipe di scienziati del CERN ci sia qualche filosofo della scienza.

Stavano cercando da molti anni la “particella di Dio”, una delle cosiddette particelle elementari, ormai troppo numerose per essere “costituenti fondamentali” o qualcosa di simile. Eureka! La particella esiste.

Le apparecchiature erano state preparate e modificate più volte e da lungo tempo, ma sempre per rispondere secondo due alternative: “esiste” oppure “non esiste”. La solita domanda binaria, a risposta univoca. Tutto è fatto come se il famoso bosone “esistesse” o “non esistesse” da quindici miliardi di anni, o da sempre, e aspettasse di essere “scoperto” da qualcuno. Ma forse non poteva non essere trovato, perché la carica dell’inconscio nella direzione di “esiste” era molto forte: allora è stata “provata la sua esistenza”. Oppure ha cominciato ad esistere. Finiamo per trovare tutto quello che cerchiamo, pur di cercarlo in un certo modo.

Inoltre, l’ipotesi che le leggi fisiche e le cosiddette costanti universali restino invariate per miliardi di anni, o per sempre, è una pura speculazione filosofica, che le rende una specie di divinità. Dovremmo lasciar variare anche loro, come tutto il fluire del mondo… oppure, secondo l’affermazione di un noto fisico del ventesimo secolo:

L’unica legge è che non c’è nessuna legge” (John Archibald Wheeler).

Mi domando se ci sono delle particelle, o solo configurazioni in una rete di relazioni in perenne mutamento. L’Inconscio Collettivo (Ecologico) di Jung è forse il Campo di Planck? Chi mescola mente e materia è visto con grande sospetto dalla scienza ufficiale (l’unica che viene divulgata), anche se è passato quasi un secolo dall’interessante scambio di opinioni fra Jung e Wolfgang Pauli e da questa affermazione:

La mentalità cinese antica contempla l’Universo in maniera paragonabile a quella del fisico moderno, il quale non può negare che il suo modello dell’Universo è una struttura decisamente psicofisica.                                              Carl Gustav Jung

Senza voler togliere nulla al brillante lavoro degli scienziati di Ginevra, forse il bosone di Higgs è là che oscilla fra l’esistenza e la non-esistenza, come ha sempre fatto. Da domani uscirà dalle pagine dei giornali per tornare dove è sempre stato: in una danza di energie fra l’Essere e il Nulla.

Fonte

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