Mercenari per l’Impero: Amnesty International e Human Rights Watch

Commento di Glen Ford di Black Agenda Radio

“Diritti umani” è diventato un termine torturato. I nomi più importanti nel business occidentale sui diritti umani si comportano, in sostanza, come armi dell’arsenale imperiale. Il loro valore per l’impero aumenta in modo esponenziale, da quando Barack Obama ha adottato l’intervento umanitario come  pilastro della dottrina bellica  statunitense. Amnesty International e Human Rights Watch spendono molte delle loro energie “sostenendo gli Stati Uniti e i loro amici nel calpestare la sovranità nazionale degli Stati più deboli – come se i diritti umani possano esistere al di fuori del quadro del diritto internazionale”.

Sotto la presidenza di Obama, l’imperialismo statunitense si maschera da protettore dei popoli del pianeta. Ogni aggressione statunitense, ogni violazione del secolare diritto internazionale, si esprime nella retorica dell’intervento umanitario – un dono del forte al debole. Guerre di saccheggio e di conquista pura vengono sbandierate come atti di nobiltà e di servizio all’umanità. Gli ex colonizzatori europei e i loro cugini degli Stati Uniti, le nazioni che si sono arricchite con il genocidio indigeno e la schiavitù africana, hanno assunto la responsabilità di proteggere gli stessi asiatici, africani e latino-americani che hanno massacrato… solo ieri. Ma, se ieri questi europei e statunitensi non avevano alcun riguardo per la vita e la libertà di tutti i popoli di colore o non-cristiani del mondo, nella configurazione geopolitica di oggi, i diritti umani sono diventati la parola d’ordine imperiale. E, quindi, le cosiddette organizzazioni per i diritti umani occidentali assumono importanza strategica.
Amnesty International e Human Rights Watch sono, in sostanza, delle armi dell’arsenale imperiale. Il loro valore per l’impero è aumentato in modo esponenziale, da quando Barack Obama ha adottato l’intervento umanitario come pilastro della dottrina bellica statunitense. Chi meglio dei sedicenti attivisti per i diritti per giustificare le guerre umanitarie?
A metà maggio, migliaia di attivisti contro la guerra hanno protestato contro il vertice NATO a Chicago, Amnesty International ha organizzato un cosiddetto “Vertice Ombra” di apologeti della guerra degli Stati Uniti in Afghanistan. Ad essi si unì la macabra Madeline Albright, ex Segretaria di Stato di Clinton che aveva detto “che ne valeva la pena“, quando le si chiese della morte di migliaia di bambini a causa delle sanzioni statunitensi contro l’Iraq. Albright, la guerrafondaia, e Amnesty International concordano sul fatto che gli Stati Uniti dovrebbero restare in Afghanistan fino a quando serve, per il bene delle donne afghane. Naturalmente, sono stati gli Stati Uniti che hanno speso miliardi di dollari in una joint venture con Arabia Saudita e Pakistan per aiutare gli islamisti a rovesciare la sinistra, sostenuta dal governo sovietico che aveva cercato la piena parità delle donne afghane. Eppure, solo pochi decenni dopo, Amnesty International salutava gli statunitensi quali grandi difensori dei diritti delle donne afghane.
Amnesty International e Human Rights Watch denunciano la Russia e la Cina come nemici dei diritti umani in Siria, perché hanno resistito a una catastrofica aggressione militare occidentale in quel paese. Amnesty International e Human Rights Watch fanno attivamente campagna per le guerre – e sempre si rivelano essere le stesse guerre che Washington pianifica di condurre.  Hanno fornito gran parte delle munizioni propagandistiche alla guerra degli europei e degli Stati Uniti contro la Libia, dando credibilità alle bugie su un massacro imminente a Bengasi. Entrambe le organizzazioni sono degli impostori mondiali, fingendo di occuparsi di diritti umani sostengono gli Stati Uniti e i loro amici nel calpestare la sovranità nazionale degli Stati più deboli – come se i diritti umani possano esistere al di fuori del quadro del diritto internazionale. Per quanto Amnesty International e Human Rights Watch siano interessati, i diritti umani sono ciò che l’impero dice che siano.
Amnesty International e Human Rights Watch sono semplicemente mercenari dell’impero, e nemici giurati del diritto internazionale.

Per Black Agenda Radio, sono Glen Ford.
Sul web, andate su BlackAgendaReport.com.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

 

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