Il meccanismo dell’odio.

Anche il secondo post ha suscitato polemiche, ma senza pugno nello stomaco non e’ un buon post, quindi andiamo avanti e raccontiamo un attimo il meccanismo dell’odio. E’ importante perche’ i fascismi furono uno dei piu’ evidenti “hate business” della storia umana, anche se i comunismi non scherzano. Volevo pero’ spiegare come mai, a mio avviso, il paragone NON sia esagerato.

La prima cosa da capire e’ che l’odio e’ un meccanismo di prossimita’.  Vedo di spiegarlo con un esempio.
Prendete in braccio un gatto e coccolatelo. Poi, una persona vicina a voi gli prende la coda e la pizzica sino a fargli male. Il gatto graffiera’, ma graffiera’ voi che l’avete in braccio. Ovviamente, se il gatto investigasse razionalmente scoprirebbe che in realta’ non siete voi a fargli male, quindi e’ ingiusto a graffiare voi.
Tuttavia, abbiamo di fronte la prima qualita’ dell’odio: l’odio e’ un meccanismo di prossimita’, il nemico deve essere VICINO, meglio se tra noi. Hitler se l’e’ presa con gli ebrei per una ragione: gli ebrei erano LI’ . Poteva prendersela pure con , che so io, i brasiliani. Ma l’odio e’ un meccanismo che non funziona benissimo a distanza.
Quindi, se voi licenziate persone, se prendete le donne e fate firmare loro letterine di licenziamento in bianco, se sfruttate precari a 600/euro al mese, se fate fare la fame ai dipendenti, non vi illudete che qualcuno se la prenda coi finanzieri di Wall Street (ammesso e non concesso che c’entrino qualcosa) . L’odio e’ un meccanismo di prossimita’. Leggi il resto dell’articolo

La Francia di Hollande: una “ghigliottina” per il dollaro?

L’arrivo di Francois Hollande alla presidenza francese potrebbe segnare  l’inizio di un nuovo sistema finanziario mondiale, che vedrebbe Parigi in stretta collaborazione con i paesi del blocco BRICS e senza il dollaro come moneta di riserva mondiale, così affermano gli esperti.

Il giornalista indipendente di Asia Times, Pepe Escobar, pronostica uno scontro tra la Francia e gli USA sul piano della politica economica, principalmente per il desiderio di Hollande di collaborare con i paesi che integrano il BRICS.

“Hollande vuole un’alleanza strategica con i paesi del BRICS, specialmente con il Brasile, la Cina, la Russia e l’India. La prima impressione di Pechino è che il paese può fare affari con quest’uomo meglio di quanto fatto con Sarkozy, che era completamente imprevedibile e arrogante” commenta Pepe Escobar.

“Qui è dove Obama e Hollande si scontreranno. Nonostante le simpatie di Obama per Hollande e verso la sinistra francese e quella europea in generale, Hollande vuole una rinegoziazione degli accordi finanziari nel mondo, che significa la fine del dollaro statunitense come moneta di riserva. E i paesi che compongono il BRICS vogliono la stessa cosa”.

Hollande ha appena sconfitto Nicolas Sarkozy mentre nel paese si moltiplicano i problemi economici, come la perdita di competitività, l’alto debito, il basso ranking del debito sovrano, ecc.

Tutto questo mette in pericolo le attuali misure di lotta contra la crisi della zona euro. Durante la campagna elettorale, Hollande si è compromesso a revisionare il patto fiscale dell’UE, con il quale il paese sarà automaticamente penalizzato per superamento dei limiti del deficit stabiliti da tale patto. Si è anche compromesso a revisionare le competenze della BCE e a difendere gli eurobond. Tutte queste iniziative sono abbastanza ragionevoli secondo gli esperti ma il suo appoggio rappresenta una minaccia contro l’unione franco-tedesca. La cancelliera Angela Merkel  ha già invitato il neo-presidente a Berlino.

“Le misure che figurano nel suo programma continuano una strategia classica: la crescita si ottiene solo attraverso l’investimento e con l’appoggio di misure che forniscano lavoro e che coprano i bisogni delle persone. In questo senso le misure proposte da Hollande sono state sempre molto effettive storicamente. Il problema è il patto fiscale europeo e il modello guidato dalla Germania, che è molto restrittivo”, secondo il politologo e sociologo Pedro Garcia Bilbao.

Fonte

Traduzione: FreeYourMind!

Si raccomanda la lettura dell’appello del Grande Oriente Democratico invitando i “Fratelli” a votare  Hollande (N.d.T)

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