Il vantaggio delle scorie nucleari

Sarà capitato a molti di aver letto articoli, prettamente ambientalisti e no-nuke, contenenti una lista di quelli che sarebbero gli svantaggi del nucleare. Questo articolo si concentrerà però sui “rifiuti radioattivi” -sempre onnipresente in quelle liste- perché rappresentano l’ ultima spiaggia del no-nuke: quando gli hai dimostrato tutto e non sa più a quale argomento attaccarsi, arriva la sua domanda: “e dove metti le scorie ?”, con seguente sproloquio sul Plutonio che rimane radioattivo per 30.000 anni circa. Pensare che il potassio40[1], quello che troviamo comunemente nelle banane e nei fagioli, è più radioattivo del “micidiale” uranio impoverito (cioè la “scoria nucleare” / “rifiuto radioattivo”). Radioattivo quanto? Ha una vita media di 1,8 miliardi di anni[2]. Il Potassio è così radioattivo, e presente nelle banane, che queste “sono sufficientemente radioattive da attirare l’attenzione dei controllori nei porti americani”[3]. Eppure nessuno va al banco ortofrutticolo provvisto di tuta antiradiazioni. Nessuno fa manifestazioni ambientaliste per evitare il contaminamento ambientale da radiazioni di fagioli e banane. Certo fa strano saperlo, e per questo controbattono dicendo “greenpeace/legambiente/wwf/televisione non lo dice, quindi non è vero ciò che hai riportato!” oppure “se fosse come dici tu come mai nessuno muore mettendosele in bocca?”, oppure l’assurda affermazione “ma è radioattività naturale!” (anche l’amanita falloide è naturale, ma non consiglio di mangiare questo fungo).
Nessuno muore in un anno fumando un pacchetto di sigarette al giorno, ma ogni fumatore assorbe con ogni pacchetto tante radiazioni quanto stare vicino ad una centrale nucleare per un anno – per via del polonio contenutovi all’interno[4].
Dopo questa “breve” introduzione vediamo di affrontare seriamente questa questione, tenendo conto che la radioattività è pericolosa “se ne sei esposto”, e che qualsiasi sostanza pericolosa è tale “se ne sei esposto”. Ma non in assoluto, bensì sopra determinati livelli: anche il curaro può essere usato come medicamento, il botulino è un veleno micidiale ma lo si usa comunemente per diminuire le rughe, il cianuro è un veleno micidiale ma lo ingeriamo con le mandorle[5]. Le radiazioni sono pericolose ma si usano in ambiente ospedaliero (“medicina nucleare”). Nel mondo scientifico ciò viene definito “DL50″ (Dose Letale)[6].
E che radioattività e sostanze pericolose sono comunque presenti in natura, e che la loro produzione e/o diffusione dipende dal fatto che noi “vogliamo” accendere il computer, “vogliamo” concimare i terreni, “vogliamo” volare con gli aereoplani, “vogliamo” curarci in ospedale, “vogliamo” andare a scuola, “vogliamo” usare il riscaldamento d’inverno perché “vogliamo” scaldarci, eccetera eccetera. Chiariti pragmaticamente questi aspetti, dobbiamo anche capire che solo un folle pensa di dotare le centrali nucleari di apposite ciminiere e buttare in aria gli elementi prodotti dalla fissione, che a quel punto non resterebbero solo radioattivi ma diverrebbero anche velenosi e cancerogeni[7]. Per cui, giustamente e logicamente, le scorie nucleari si tengono ben sigillate e confinate in luoghi sicuri. Al contrario le centrali a combustibili fossili sono dotate di appositi camini, alte ciminiere, attraverso le quali vengono “smaltiti” (leggere: sparate allegramente in aria) ogni giorno migliaia di tonnellate di inquinanti radiattivi, velenosi e cancerogeni[7].
Saggiamente si dovrebbe preferire un sistema di produzione elettrica che produce pochi rifiuti (3 metri cubi all’ anno per ogni 1.000MW di nucleare) piuttosto di uno che ne produce molti (2,4 miliardi di metri cubi all’ anno per ogni 1.000MW di petrol/carbone). E si dovrebbe preferire un sistema che consente di stoccare al sicuro questi pochi metri cubi, rispetto ad uno che ne spara allegramente in aria, e senza possibilità di gestione finale dall’ uomo, miliardi di metri cubi attraverso le ciminiere[7]: i primi saranno confinati in strutture geologiche che sono uguali a se stesse da centinaia di milioni di anni, scorie GESTIBILI e quindi CONTROLLABILI, perché solide e quindi sigillate in barili appositi. Mentre i secondi li respiriamo da subito, giorno per giorno, li smaltiamo attraverso i nostri polmoni, scorie NON GESTIBILI e quindi non CONTROLLABILI, perché ridotte in un ceneroso fumo di cui non c’ è filtro che tenga.
La logica dovrebbe quindi interpretare la frase “gestione delle scorie” NON come un fattore negativo, bensì come qualcosa di fortemente positivo. La parola stessa “gestione” – che viene comunemente associata sempre agli scarti del nucleare ma MAI a quelle provenienti da centrali di gas/carbone/petrolio – suggerisce che laddove ci sia la possibilità tecnica di controllare una determinata cosa allora tale possibilità di controllo rappresenta di per se un fattore POSITIVO. Al contrario ciò che NON può tecnicamente subire una gestione, rappresenta giocoforza un fattore NEGATIVO. Repetita Juvant: il nucleare permette la gestione delle scorie, perché sono solide, che possono essere sigillate e confinate. Mentre le scorie da combustione di fonti come gas/carbone/petrolio non sono solide, fuoriescono giocoforza dalle ciminiere, motivo tecnico per cui il conto energia da gestori che si basano su gas/carbone/petrolio non presenta il costo “gestione delle scorie”, perché semplicemente scorie da gas/carbone/petrolio non si possono gestire. Al contrario il conto energia da energia nucleare presenta il costo “gestione delle scorie”, perché le scorie nucleari si possono gestire. Le ripetizioni sono più che volute – e dovute – perché riesca a passare il messaggio che ciò che è tecnicamente controllabile NON può essere considerato un fattore negativo; eppure l’antinuclearismo è riuscito a far passare, tramite il facile e spicciolo catastrofismo, il concetto che le scorie sono da gestire allora ciò rappresenta un fattore negativo e a tutto svantaggio dell’ energia nucleare, quando invece è un fattore positivo che solo il nucleare possiede. Se si “accetta” già da oggi di respirare le scorie da gas/carbone/ petrolio sparate allegramente in aria, allora non c’ è nessuna logica nel dire “NO al nucleare perché non sappiamo dove metteremo le scorie domani”.

Note:
[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Radioattivit%C3%A0#Fonti_di_radioattivit.C3.A0
[2] http://www.lngs.infn.it/lngs_infn/index.htm?mainRecord=http://www.lngs.infn.it/lngs_infn/contents/lngs_it/public/educational/physics/radioactivity/
[3] http://it.wikipedia.org/wiki/Dose_equivalente_ad_una_banana
[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Polonio#Precauzioni |||| http://www.nuclearnews.it/news-2808/la-radioattivit-nelle-sigarette/
[5] http://it.wikipedia.org/wiki/Cianuro_di_potassio
[6] http://it.wikipedia.org/wiki/LD50
[7] http://www.statopotenza.eu/1227/quel-nero-che-esce-e-sembra-grafite-in-fiamme

Fonte

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