21-F a Bruxelles: Tutti giù per terra!

I ministri dell’Economia dei 27 si danno un auto-golpe e concedono superpoteri alla Commissione

I ministri dell’Economia dei 27 il 21 febbraio hanno concesso nuovi poteri alla Commissione Europea per sottomettere a “controllo rafforzato” i paesi in crisi che minaccino la stabilità finanziaria dell’eurozona.

L’Esecutivo comunitario conserverà un margine di manovra totale per decidere quando uno Stato membro sta attraversando “gravi difficoltà di stabilità finanziaria” che possano avere “effetti di contagio avversi negli altri Stati membri”.

Bruxelles realizzerà un  osservazione ogni trimestre dei paesi sottomessi a questo tipo di controllo rafforzato, in particolare circa gli squilibri macroeconomici e l’evoluzione del settore finanziario e potrebbe obbligare a che tali paesi vengano sottoposti ai test di stress. Potrà anche inviare missioni sul campo quando lo ritenga opportuno.

Questo tipo di controllo rafforzato, anche se non previsto nella legislazione UE, si è già applicato per la prima volta lo scorso novembre in Italia, quando l’aggravarsi della crisi del debito costrinse alle dimissioni Berlusconi.

La normativa permetterà di obbligare i paesi a richiedere l’assistenza finanziaria della UE. L’obiettivo di questa misura è quella di evitare un peggioramento della situazione e un aumento dei costi del riscatto.

Quando si considererà che la situazione di un paese ha “effetti significati avversi” sulla stabilità finanziaria dell’eurozona, l’ECOFIN “potrà raccomandare allo Stato membro colpito di adottare misure di precauzione o di preparare una bozza programmatica dell’aggiustamento macroeconomico”, primo passo per richiedere il riscatto.

La raccomandazione, che si approverà per maggioranza qualificata sotto proposta della Commissione, così come i lavori preparatori, si “considererà confidenziale”, come lo reclama la maggior parte degli Stati membri, tra questi la Spagna, per evitare attacchi da parte del mercato. Però, l’Ecofin potrà decidere di renderlo pubblico.

L’Ecofin ha approvato inoltre una seconda normativa per migliorare il coordinamento delle finanziarie tra i paesi dell’eurozona e prevenire in questo modo future crisi del debito. La normativa obbliga a tutti gli Stati membri di presentare a Bruxelles, non oltre il 15 ottobre di ogni anno, la finanziaria per l’anno seguente.

L’Esecutivo comunitario presenterà una risoluzione se lo considera necessario e potrà reclamare cambiamenti nel progetto sulla finanziaria presentato se coglie deviazioni importanti rispetto agli obiettivi di aggiustamento fiscale del paese in esame.

Finalmente, la normativa esige che le finanziarie dei paesi dell’eurozona si basino su previsioni economiche elaborate da organi indipendenti dai Governi, che rispecchino la realtà e che non siano necessariamente ottimiste come è avvenuto nella maggior parte dei paesi dell’UE.

Allo stesso modo, gli Stati dovranno creare organismi indipendenti o dotati di autonomia funzionale rispetto alle autorità finanziarie nazionali, per supervisionare che le regole relative all’equilibrio dei fondi della finanziaria vengano eseguite.

Fonte

Traduzione: FreeYourMind!

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