La Russia e il FMI

Il ministro delle finanze russo, Anton Siluanov, ha annunciato oggi (17-02-2012) la disponibilità della Russia ad assegnare 10 miliardi di dollari al  FMI per aumentare la capitalizzazione di tale organismo.

“Possiamo partecipare con circa 10 miliardi di dollari” ha dichiarato Siluanov ai giornalisti aggiungendo che non si tratta di denaro appartenente alla finanziaria ma derivante delle riserve internazionali della Banca Centrale.

La Russia studierà la possibilità della sua partecipazione dopo che i principali donatori avranno preso la loro rispettiva decisione, sottolinea il ministro aggiungendo che i paesi europei hanno espresso il loro favore a un prestito di 600 miliardi di dollari richiesti e insieme alla Cina e il Giappone.

I ministri del Tesoro e presidenti delle Banche Centrali del “Gruppo dei 20”- incontro che si terrà il 25 e 26 febbraio- discuteranno l’aumento delle risorse finanziare del FMI che potrebbe arrivare fino a un bilione di dollari.

A dicembre del 2011 l’Eurogruppo ha deciso che i paesi della zona euro in qualità di crediti bilaterali avrebbero assegnato 150 miliardi di euro al FMI. Anche altri cinque paesi vi parteciperanno: Repubblica Ceca, Danimarca, Polonia, Svezia e Norvegia.

Durante il recente summit, l’8 e il 9 dicembre, l’UE ha approvato la concessione di 200 miliardi di euro come aiuto finanziario alla lotta contro la crisi del debito sovrano della zona euro.

Fonte

Traduzione: FreeYourMind!

“Ma che cazzo di cinematografo è questo ?” ( Kubrick, o del disvelamento del potere occulto )

E parlando di Potere, di Media, di dominio occulto e fasi cicliche, è d’ obbligo un accenno alla tanto geniale quanto mal compresa filmografia kubrickiana, e all’ enigmatico regista che di questi temi ha fatto il fil rouge ossessivamente ripetuto in ogni sua, pur apparentemente diversissima, opera.

Prendendo a spunto la frase emblematica pronunciata dal sergente istruttore di Full Metal Jackets poco prima di essere ucciso: “Ma che cazzo di cinematografo è questo ?”, possiamo usarla sia per descrivere la tecnica stupendamente “onirica e allegorica” dei film di Kubrick ( dove la sua origine di fotografo lo induce a lasciare alle immagini la parte più intensa e significativa dell’ intero discorso filmico ), sia la sua assoluta presa di distanza dagli standard dell’ ortodossia Hollywoodiana, sia ahimè il fatto che, anche tra gli addetti ai lavori, sia stato realmente compreso da pochissimi, in quanto i commentatori ufficiali tendono a disperdersi su apprezzamenti puramente tecnici e formali, ( ponendo l’ accento sull’ abilità del regista ad affrontare il “filone tematico” fantascientifico, storico, thriller, ecc ) senza però saper cogliere ( o voler dichiarare ) il fondamentale messaggio “latente” di fondo, che Kubrick ci comunica in modo tipicamente onirico, ultraverbale e simbolico, e che costituisce il vero fil rouge dell’ intera produzione filmica e della poetica del regista.

Del resto non sono tematiche facili da digerire, e può risultare un tantino ostico ed impopolare andare a dire, per esempio, alla gente che la loro uccisione sistematica e ciclica rientra in un progetto perfettamente previsto e artatamente provocato da un’ èlite “storica” che occultamente manovra l’ umanità attraverso i suoi “attuatori” ! … Oggi, essendo tale tematica non solo ampiamente sdoganata proprio grazie allo “shining” (intuizione, preveggenza) di tanti blogger, ma concretamente ripropostaci proprio dalla fase di fine ciclo che stiamo vivendo, ritengo sia possibile trattarne senza rischiare il pubblico ludibrio e il ricorso alla camicia di forza. Leggi il resto dell’articolo

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