Fino a quale punto scimmiotteremo l’America?

Ospite di “Che tempo che fa”, il salottino televisivo della sinistra al caviale, s’è visto, nell’ultima puntata, anche il segretario del Pdl Angelino Alfano. Ad un certo punto, quest’ultimo confida all’intervistatore Fabio Fazio che forse non si candiderà per la prossima corsa alla dirigenza del partito, al che quello si mette ad incalzarlo a raffica eccitatissimo: “le primarie?”, “le primarie?”, “fate le primarie?”.

Sì, finalmente le “primarie” anche nel Popolo delle Libertà! Il PD, più americano che non si può, ha inaugurato questa moda d’importazione, e i loro “avversari” (si fa per dire), una volta messo in naftalina Berlusconi, si apprestano ad inscenare questo “esercizio di democrazia” senza il quale, evidentemente, non potevamo più nemmeno guardarci allo specchio dalla vergogna! Leggi il resto dell’articolo

La Gran Bretagna “riconfeziona” al-Qaida

Abu Qatada, l’uomo che era stato soprannominato “ambasciatore di Osama bin Ladin in Europa” dalla stampa anglo-sassone, e che si trova sulla lista delle persone legate ad al Qaida dal Comitato 1267 del Consiglio Sicurezza delle Nazioni Unite, è stato appena rilasciato, in libertà vigilata, in Gran Bretagna.

Grazie all’intervento della Corte europea dei diritti dell’uomo, che si è opposta alla sua estradizione in Giordania, dove doveva essere processato, sarà totalmente libero entro tre mesi “se nessun accordo viene trovato.”

Anche il Daily Telegraph ha rivelato che i giornalisti della BBC sono stati istruiti a non definire Abu Qatada un “estremista” e “non fare uso di immagini che suggeriscono che il predicatore sia in sovrappeso“.

La vicenda ha causato uno scandalo in Gran Bretagna, dove non si capisce come qualcuno che sia stato qualificato “estremamente pericoloso” dall’ex ministro degli Interni David Blunkett, che sia stato detenuto nel carcere di massima sicurezza di Long Lartin, possa essere stato rilasciato.

Come avevamoanticipato nel maggio 2011, la messa in scena mediatica della morte di Usama bin Ladin preparava il riciclaggio degli uomini della sua rete, per sostenere la nuova strategia degli Stati Uniti. Dopo averli usati nella lotta contro i sovietici in Afghanistan, ed poi esser serviti come burattini per gli attentati dell’11 settembre e, infine, esser stati utilizzati contro la resistenza irachena, sono ora assegnati al sequestro della “primavera araba” e alla lotta contro l’Alleanza della resistenza (Iran, Siria, Hezbollah).

Cosى in Siria, sono gli uomini di al-Qaida, finanziati dal Qatar e supervisionati da consiglieri militari turchi, inglesi e francesi, ha costituire la manovalanza di ciٍ che la stampa occidentale chiama “Esercito libero siriano”.

La BBC veglia ora sull’immagine di coloro che potrebbero servire tale causa.

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