5 in 5, i prossimi 5 anni secondo IBM

Accendere la luce di una stanza con la mente, e comprare con gli occhi, sarà possibile secondo IBM entro i prossimi cinque anni. Ogni fine anno infatti, IBM annuncia le sue previsioni sulle innovazioni, che dovrebbero cambiare la nostra vita. Ecco i prossimi cinque passi verso il futuro. Addio alla password da ricordare che, grazie all’affermazione della biometria, diventerà corporale. L’identificazione avverrà mediante il riconoscimento vocale, facciale, e la scansione della retina, per l’accesso a tutti i sistemi, dal bancomat al telefonino. Al solo pensare di chiamare qualcuno, la chiamata sarà attivata: si potranno controllare vari dispositivi con la mente, tramite speciali cuffie, come pilotare il proprio smartphone o accendere la luce di una stanza al solo pensiero. Secondo la visione d’IBM, ogni cosa che si muove può generare energia. Ogni attività sarà in grado di recuperare l’energia cinetica che oggi si disperde, dalla bici al jogging, all’acqua che scorre nei tubi. Produrremo da soli la nostra energia. Sempre secondo IBM, il digital divide finirà. Tutto passerà dai cellulari, dal prenotare un tavolo al ristorante al controllare il conto in banca. Per ultima la posta elettronica di oggi sommersa da tanti messaggi spam, ridiventerà sopportabile grazie a mail personalizzati e filtri intelligenti contro la posta indesiderata-
Fonte: Futurix

Capire la propaganda: Babbo Natale e Coca Cola

“Il vero lavoro non è tanto nel costruire un oggetto o un pensiero, quanto nel costruire chi dovrà comperarli”

Dite la verità: anche a voi viene spontaneo mandare Marzullo a quel paese, quando esordisce chiedendo all’ ospite di turno: “La vita è un sogno ?” …

Eppure, vedendola nel contesto del discorso che stiamo facendo sull’ Immaginario Collettivo, questa domanda non appare poi così strampalata …  In effetti quella che chiamiamo “Realtà” altro non è che la traduzione in pratica dell’ “Immaginario” di un popolo, ossia di tutto l’ insieme di cultura, religione, credenze, miti, tradizioni, desideri e aspirazioni singole e collettive, che possiamo attribuire ad una determinata civiltà. Ancora, possiamo dire che l’ Immaginario Collettivo è il punto d’ incontro e di fusione dei vari immaginari di ogni singola persona di quella popolazione, immaginari che possono essere anche molto diversi tra loro, ma che si raccordano e si trovano su quello che “viene preso per buono da tutti”, sul “Denominatore Comune” che, per forza di cose, tenderà automaticamente a spianare verso il basso la cosiddetta “Opinione Pubblica”: così all’ interno di un’ opinione di massa ( e qui sta appunto il suo formidabile potere di “usabilità”, nel bene e nel male ) il pensiero di un ciabattino sarà assolutamente uguale a quello di un astrofisico.


Immaginario che è fatto per la gran parte proprio di sogno, di aspirazioni, di idee immateriche non necessariamente ritenute “vere” nella realtà, eppure comunemente accettate e “realmente agenti”: nessuno crede per esempio alla reale esistenza di Babbo Natale, eppure a tutti piace crederci, e per alcuni giorni dell’ anno tale idea governa in buona parte il nostro comportamento, i nostri pensieri, le nostre idee, le nostre azioni … Leggi il resto dell’articolo

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