Riscoprirti Sempre

Riscoprirti Sempre
Placare, ancora, le mie ansie
ripercorrendo tutte le tue anse …

E riscoprirti sempre.
……….
Mondart  ( Proprietà dell’ Autore – Tutti i diritti riservati )

Ne approfitto,  cara amica che mi leggi e che ti stai chiedendo preoccupata se questo mio improvviso ed esplicito interesse per il “Femminile” sia l’ incurabile decorso clinico di una precoce demenza senile o soltanto il più reversibile stato di intossicazione conseguente all’ assunzione dell’ intero tubetto del viagra, accidentalmente scambiato per quello delle pastiglie per la pressione, per tranquillizzarti definitivamente …
cercando di spiegarti che di ben altro, e di ben più grande ed esteso ed universale interesse si tratta. Superiore interesse che investe al contempo sia la sfera più prettamente privata che una sua più ampia connotazione sociale.  Mi spiego, separando per comodità due aspetti che in realtà sono sempre coesistenti.
PRIVATO:  Solo un gorilla lobotomizzato, rinchiuso troppo a lungo in uno zoo in stato di perenne calore, potrebbe intendere queste composizioni ( chiamiamole così ) come solo concernenti il tema comunque nobilissimo della “donna”, o dell’ “eterno femminino” che dir si voglia.
Nello specifico, per fare solo un esempio pratico, interpretare la parola “anse” sopra espressa nel solo senso di “curve e fattezze femminili” sarebbe terribilmente ed assai grettamente riduttivo: “anse” infatti riassume tutti gli aspetti più reconditi, a partire proprio da quelli più squisitamente emotivi, spirituali ed affettivi, della persona che si intende “riscoprire” … magari dopo un periodo di lontananza, o come più spesso succede, di scarsa attenzione prestata.
SOCIALE:  Una “scarsa attenzione” che, per esempio, abbiamo già individuato essere precisa conseguenza anche di ben determinate tecniche di spersonalizzazione usate da un potere che ha ogni interesse ad allontanarci sistematicamente dalla reale percezione di noi stessi, dei nostri reali bisogni e potenzialità, sostituendoli con quelli a lui necessari: la “traduzione in Realtà dell’ immaginario indotto” non può infatti avvenire se non attraverso noi stessi; condizione preliminare e necessaria è quindi che la gente abdichi, disconosca la sua stessa spontanea naturalità per sposare in un abbraccio mortifero i “desiderata” del potere ( e a tale proposito alzino colpevolmente la mano tutti quei pirla che, imbattendosi in questi giorni sul mio blog alla ricerca nevrotica, spasmodica, ossessiva di chissà quale ulteriore rivelazione o notizia d’ attualità, se ne sono andati delusi considerando sbrigativamente come “cazzate” quanto tentato di esprimere attraverso queste composizioni ).
Tale meccanismo di sostituzione della “vostra” identità con quella del sistema è stato perfettamente analizzato nel post sull’ esperimento di Stanford, a cui ora rimando per punizione tutti quelli che hanno dovuto alzare la mano.
E senza stare a richiamare ancora una volta il già fin troppo citato Fromm, di cui oggi consiglio questa lettura, torno a ribadire quanto allontanarvi dalla vostra più intima essenza, quanto il farvi dimenticare chi siete, quanto il continuo stillicidio con cui il sistema sostituisce la sua alla vostra volontà, sia proprio la prima fondamentale arma di cui si serve per controllarvi.
Facendovi sposare le proprie stupide ideologie il sistema dapprima vi coccola e vi imbonisce, poi vi divide in fazioni, vi incattivisce, vi spinge ad odiare un artificioso nemico, senza peraltro che tutto questo odio sfoci in nulla se non nella vostra sempre più grave spersonalizzazione, suddivisione, smembramento sociale e sottomessa, impotente sopportazione dello “status quo” … esattamente come accadeva ai prigionieri di Stanford.
Odio che intanto vi confonde e vi divide, e che verrà poi eventualmente usato come potenziale “innesco” di ennesimi stravolgimenti sempre del tutto funzionali allo stesso.
Il sistema sa benissimo di dover usare in modo improprio la macchina umana per assoggettarla al suo volere ( “certo bisogna farne di strada per diventare così coglioni / da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni” … diceva De Andrè ) e sostituire la SUA alla vostra volontà è la sua prima mossa vincente … e lo fa talmente bene che neanche ve ne accorgete, convinti come siete di seguire sempre una convinzione, un impulso “assolutamente vostro” … ( eppure anche di questo abbiamo già ben trattato, parlando del meccanismo pubblicitario ).
COSA CAZZO infatti andate sempre a cercare sui blog, su internet ? L’ analisi raffinata, l’ esposizione brillante dell’ ultima strampalata teoria economica, il complotto, il colpevole di questo e quello, insomma il “cattivone di turno” cui imputare la colpa di tutto, liberandovi con effetto catartico del dover prendere decisioni … e così, senza accorgervi che è il sistema stesso che vi vuole “informati” (a modo suo), che vi nevrotizza nella spasmodica ricerca dell’ ultima notizia, che vi ossessiona e vi confonde nella marea di INUTILE pseudo-informazione ( ed utilissima propaganda virale ) tanto stoltamente diffusa DA VOI STESSI sul web, girate a vuoto come delle trottole inebetite, in modo direttamente proporzionale alla velocità del giramento di coglioni che continuate masochisticamente a provocarvi per niente … fatevi una sega, che è meglio.
E COSA CAZZO siete venuti a cercare ancora dal povero Mondart ?  l’ analisi “geopolitica” ( parola oggi tanto “à la page” tra il popolo “consapevole”, come se esso potesse in qualche modo interferire in decisioni che vengono concertate e prese talmente sopra la sua testa … mentre anche questo altro non è che un espediente per creare opposizione, confusione, allontanamento dal sè, odio, divisione in fazioni, insomma rendervi usabili … credete davvero che possa minimamente dipendere da voi che ne so, lo scoppio già pianificato del prossimo conflitto, o fare in modo che l’ Europa faccia “ciao-ciao” con la manina a quel gran rompicoglioni dello Zio Sam ?? ) … e via …
ANCORA NON CAPITE che tutto questo serve semplicemente a farvi sposare l’ opinione già volutamente indotta, ad usare la demonizzazione di questo o quel cattivone in modo strumentale … oppure siete tanto stolti da pensare, che ne so, che “certo per A era così, ma per B è tutta un’ altra cosa” … ma va là …!
… Intellettualoidi nevrotici e malati, analisti della mutua, ricercatori sclerotizzati del pelo nell’ uovo che non siete altro, sveglia parbleu !!!
Non vedete che è proprio così che il sistema vi debella riducendovi i coglioni a due striminzite ma “informatissime” noccioline impotenti a decidere alcunchè, impotenti a formarsi anche una sola vera opinione, impotenti anche a farsi una liberatoria pugnetta ???
( “Tizio Caio, mi hai rotto il cazzo … Caio Sempronio, vai a lavorare …” ci arriverete mai ?? ) …
Per questo in questi ultimi giorni Mondart vi ha dato in pasto della MOLTO PIU’ SALUTARE FIGA, e ve l’ha data in modo alto e nobilissimo, in modo da richiamare in voi quell’ “eterno femminino” che ispirava Dante, per esempio … come sempre ha ispirato ogni pensiero “alto”, ogni azione creativa, la stessa concezione di fede nel sovrannaturale.
PRIVATO: Espandendo il discorso quindi ( e torniamo “in soggettiva” ), le “anse” della poesia sono i pensieri, le emozioni, l’ intimità … non solo della donna … anche l’ uomo ha “anse” in questo senso … ed andando ancora oltre si procede gioco forza verso la scoperta di quegli “universali”, di quei postulati interiori, di quell’ essenza, di quella “necessità dell’ essere” di cui il potere ha tanta paura, e dalla quale tende con tutti i mezzi a separarvi.
Ergo, l’ approccio amoroso è tutt’ uno con l’ approccio cognitivo: è non solo un metodo d’ indagine del reale, ma IL SOLO effettivamente valido … non posso “conoscere” se non prima innamorandomi profondamente, emozionalmente ed intellettualmente dell’ oggetto che intendo “riscoprire”.
SOCIALE:  ma torniamo ancora “in esterni” … pensate davvero che sia così utopica ed impensabile una “macchina sociale” finalmente funzionante ?? E su cosa, di grazia, su quali leggi intrinseche dovrebbe mai basare il proprio funzionamento se non sulle stesse intime leggi che permettono lo stesso e sano FUNZIONAMENTO UMANO ???  Perchè dunque vi fate sempre bidonare da “illusionisti” che vi raccontano quel che vogliono, prescindendo del tutto e nel modo più assoluto da ogni SCIENTIFICITA’ DEDUTTIVA del modo di funzionare dell’ uomo ?  Perchè a pensare e strutturare la macchina sociale vengono chiamati dei “filosofi”, degli “economisti”, insomma dei cialtroni assolutamente “interessati” invece che dei disinteressati scienziati, sociologi, psicologi veramente e sinceramente innamorati del proprio lavoro ??  Ve lo siete mai chiesti questo ? Vi siete mai chiesti come mai tutti, ma proprio tutti i sistemi sociali finiscono inevitabilmente col rompersi ??  Ah già, perchè l’ uomo “è cattivo”, parbleu … ma fatemi il piacere !
E se non avete ancora capito che il virus della rottura sistemica viene scientementeintrodotto nel corpo sociale e poi divulgato proprio ATTRAVERSO VOI, attraverso la vostra voglia di sapere, attraverso il vostro falso “informarvi”, e alla fine attraverso la strumentalizzazione del dissenso, odio, cattiveria, rabbia che così si saranno generati ( dividendovi “di pancia” su questioni sempre presentate come “opposti” ), beh allora fate il sacrosanto piacere di tacere, di accomodarvi in poltrona e ciucciarvi altre “poesie”. E di leggerle non una, ma cento volte, fino a “sentirle suonare” dentro.
Nel frattempo, con la maggior calma ed intima tranquillità da esse indotte, potreste rileggervi questo post, e tutti gli altri essenziali link indicati nel corso del testo.
Alla fine capirete, se proprio non siete così fuori e duri di zucca, che “non vendervi l’ anima” è proprio il primo e più efficace modo di opporsi a questo malefico sistema, ed è proprio quanto questo “volutamente erroneo” sistema teme più di ogni cosa al mondo.
Perchè un pugno di persone, per quanto potenti, non può ridurre in tale stato di lobotomizzata schiavitù mentale 6 miliardi di individui senza il loro consenso, senza renderli “massa” … e che “uscire dalla massa”, tornando ad essere individui AUTONOMAMENTE CONSCI delle loro potenzialità, è il primo passo da fare.
“Riscoprire e riprendersi l’ anima” insomma e innanzitutto … per poter tornare ad essere quell’ “uomo che non deve chiedere mai” agli altri cosa deve fare.
Perchè allora lo saprà benissimo anche da solo, e nessuna sirena potrà distoglierlo da una convinzione profondamente e personalmente maturata.
( Ed ora ascoltatevi attentamente -almeno 10 volte, non una sola- questa stupenda “Madame Bovary”, perchè alla fine arriverà anche per voi il momento in cui dovrete fare “due conti” ) … sarà sempre meglio di tutto il tempo inutilmente sprecato sul web alla caccia di chissà che …
 
Fonte: Mondart
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