Russia e Cina unite contro il dominio del dollaro

Strette di mano, accordi commerciali e critiche al dominio incontrastato del dollaro. Un’agenda molto fitta quella del premier russo Vladimir Putin in visita a Pechino, dove ha incontrato il presidente cinese Hu Jintao (entrambi nella foto) e il primo ministro Wen Jiabao. Unico neo il mancato accordo sul gas che è ancora di là da venire. Il neocandidato alle presidenziali russe con il sostegno del suo omologo cinese ha condannato il ruolo parassitario del dollaro. L’occasione è stata un’intervista rilasciata ai media cinesi, in cui Putin ha sottolineato il ruolo del dollaro come valuta di riserva globale, sostenendo che il suo quasi-monopolio permette agli Stati Uniti un ruolo parassitario nell’economia mondiale. “Io non dico che gli Usa sono parassitari per l’economia mondiale. Essi sono parassitari in relazione allo status di monopolio del dollaro come quasi unica valuta di riserva mondiale”, ha chiosato Putin ai media cinesi. Non è una novità questa, già in passato durante il vertice dell’allora Bric, i Paesi riuniti in questo accordo economico-finanziario hanno rifiutato la logica del dollaro come unica moneta di riferimento. Era stato l’attuale responsabile del Cremlino, Dmitrij Medvedev, durante un vertice a Brasilia il 15 e 16 aprile 2010, a ribadire che i Paesi del Bric premeranno per la riforma tanto attesa del sistema di Bretton Woods che, alla fine della Seconda guerra mondiale, trasformò il dollaro nell’unica moneta di riferimento per i pagamenti internazionali. Sia Mosca che Pechino del resto criticano con sempre maggiore vigore il sistema monetario internazionale dominato dal dollaro e insieme chiedono la definizione di una nuova valuta di riserva mondiale per evitare che si ripetano crisi globali come quella in corso. Al termine del vertice di Brasilia, il primo ministro indiano Manmohan Singh aveva precisato che l’obiettivo principale dell’allora Bric era la creazione di “un nuovo ordine mondiale più democratico, giusto e multipolare”.
Ma torniamo alla recente intervista del premier russo. Putin ai media cinesi ha dichiarato che il dominio del dollaro è un male per l’economia mondiale e per gli Stati uniti stessi, perché li spinge a rilassarsi e violare la disciplina finanziaria. E comunque Putin ha precisato che la sua non è una critica agli Usa in sé. “Non voglio che nessuno percepisca queste parole – ha chiarito il primo ministro – come una secca critica o un desiderio di gettar fango su nessuno: no. Ogni Paese affronta i suoi problemi. Non c’è nulla di cui essere fieri. Bisogna solo che pensiamo assieme con i colleghi europei e statunitensi, coi paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), nel quadro del G20, per esempio, a come superare questa situazione. Siamo tutti, fino a un certo punto, sulla stessa barca dei processi di globalizzazione”. E poi ha puntato il dito contro la Federal Reserve Usa che, attualmente, sta comprando bond del tesoro e di fatto “sta soltanto stampando moneta”. Per inciso si tratta di una politica che anche la Cina non gradisce affatto. “Non voglio dare alcun giudizio su questo caso – ha chiosato ancora Putin – forse i colleghi Usa pensano che sia meglio di quel che facciamo negli altri Paesi, ma loro in passato ci hanno avvertiti di non agire in questa maniera”. Ma la visita di Putin non è stato solo questo. Il leader russo è stato accolto in pompa magna, come un “vecchio amico della Cina”, e nel corso della visita sono stati firmati accordi di enorme valore e importanza, per un ammontare si 7 miliardi di dollari nel settore delle finanze, dell’agricoltura e dell’energia. Per questo il primo ministro russo ha sottolineato l’andamento progressivo dei rapporti bilaterali, annunciando che quest’anno l’interscambio tra i due Paesi supererà i 70 miliardi di dollari, per avvicinarsi forse agli 80 miliardi, e che nel 2015 si raggiungerà l’obiettivo di 100 miliardi col raddoppio, infine, nel 2020. Non solo. Russia e Cina hanno anche raggiunto un accordo sulle forniture di petrolio già avviate attraverso la diramazione Skovorodino-Daqian dell’oleodotto Siberia Orientale-Oceano Pacifico. Tuttavia gli accordi commerciali tra i due Stati proseguono in altri settori di rilevanza strategica e per questo Putin ha voluto ricordare l’importanza di una migliore cooperazione nel settore nucleare. Settore in cui Mosca sta costruendo per Pechino i nuovi reattori della centrale di Tianwan. “Sulla base dell’esperienza di successo di Tianwan, noi svilupperemo una più stretta cooperazione nell’energia atomica, la più moderna tecnologia del mondo, tenendo sempre a mente i possibili rischi, che non possono essere mai considerati zero”, ha spiegato Putin, facendo riferimento all’incidente di Fukushima. Diverso invece il discorso sul gas. Russia e Cina hanno firmato nel 2009 un memorandum d’intesa sulle forniture di gas, ma ancora non riescono a trovare un accordo sul prezzo della fornitura. Si tratta di volumi importanti. E comunque in molti ritengono che Pechino entro il 2020 si troverà con un deficit di gas di 200 miliardi di metri cubi annui, spingendo così la Repubblica popolare a chiedere aiuto al gigante russo Gazprom. Qualche mese fa Mosca ha cercato di spronare Pechino ad un accordo, ventilando l’avvio di forniture verso l’Asia Orientale attraverso il gasdotto Siberia-Corea del Nord-Corea del Sud. Soluzione questa sicuramente poco gradita alla Cina. Per questo alcuni al Cremlino hanno parlato di un’intesa futura tra i due Stati che, se si dovesse realizzare, inizialmente sarebbe pari a 30 miliardi di metri cubi annui per giungere poi a 70 miliardi di metri cubi. Un affare colossale che Mosca spera di chiudere quanto prima e con successo.

Fonte: rinascita.eu

leggi anche  http://www.voltairenet.org/La-Chine-dans-le-nouvel-ordre

http://www.oilonline.it/it_IT/news/Russia_31_08.html

http://italian.cri.cn/781/2011/04/18/282s146643.htm

http://www.zerospese.org/investire/la-ripresa-del-bric/

libri: La Grande Scacchiera di Z. Brzezinski.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: