Demenza Catodica – la malattia che gli scienziati americani non vogliono scoprire – seconda edizione

Questo articolo risale al 26/04/2009(n.d.r.)

Questa malattia, che è meglio non scoprire per non disturbare Murdoch, il re delle televisioni (provate, se ne avete coraggio, a scoprire quante televisioni e testate giornalistiche possiede in tutto il mondo) la chiamerò “demenza catodica” (la televisione è un tubo catodico). In che consiste la patologia? Partiamo da degli esempi. Fraschetti  Alvaro si trova con una tipa al bar del supermercato, prendono un caffè; lei lo guarda distrattamente e guarda soprattutto il via vai della folla, come se cercasse qualcosa. La conversazione con questo campagnolo un po’ impacciato non la trova stimolante. Lei non vede l’ora di andarsene, e lui lo capisce. Ammettiamo ora che una televisione nazionale faccia un servizio di 15 minuti sulla vita in campagna a casa di Alvaro Fraschetti, mettendo in luce i caratteri della campagna umbra o toscana, facendo una graduatoria della vivibilità. La tipa, il giorno dopo, vede il servizio. Che fa? Corre a telefonare ad Alvaro, che ora lei chiama “Al”; gli dice che è stato un servizio bellissimo e che lui è un sacco “fico” proprio perché così country (mentre prima era oscuramente “campagnolo”). Al, non solo  esce nuovamente con la ragazza, ma quel giorno stesso con lei accade….l’insperato.

            Appaio in tv, dunque esisto. Come l’anoressica dice: dimagrisco, dunque esisto, così il demente catodico dice: se appaio in tv allora esisto. Demente catodico non è solo lui, che ragiona così, ma anche la fiumana di gente anonima del supermercato. Alvaro Fraschetti non lo vede nessuno, nessuno lo saluta; lui è trasparente come un vetro. Ma dopo il servizio in tv la gente riconosce il country Al Fraschetty, ci vogliono parlare, le ragazze lo invitano ai compleanni. Questa malattia, la demenza catodica, sulla quale si basa la fortuna di Murdoch, gli scienziati, capite, non la vogliono scoprire. Due mesi fa, una ragazza americana esclusa dalla partecipazione ad un reality, si è suicidata. Aveva la possibilità di apparire in tv, dunque di esistere; le è stata tolta. E’ precipitata nel nulla.

            Giorni fa La Nazione (27 II 2009) ha rivelato che Raffaele Sollecito (omicidio studentessa inglese di Perugia) riceve in carcere un sacco di lettere di ammiratrici; pure una tardona gli scrive, dicendogli che è un ragazzo davvero profondo. Il bandito Renato Vallanzasca (una decina di omicidi, mi pare) con le lettere delle ammiratrici e spasimanti ne ha composto un libro. Ferdinando Carretta, che nel 1989 uccise genitori e fratello, nella sola prima settimana di carcere ricevette 4 lettere di ammiratrici. Non meno ne ricevette Pietro Maso, che nel 1991 uccise i genitori. Erika De Nardo che nel 2001 uccise madre e fratellino subito trovò un tale che le mandava una lettera al giorno . Fermiamoci al mostro incestuoso austriaco Josef Fritzl,  che legava,  violentava le figlie e le faceva partorire, il quale, pur vecchio e brutto, ha ricevuto le missive profumate di 200 donne (sic!).

            Voi che andate a lavorare tutte le mattine e che non avete compiuto in vita vostra neppure un furto e che per questo non potete apparire in tv, pur essendo ancora giovani e non male, in più con una buona cultura,  quante lettere di spasimanti ricevete in un anno?  Cosa avete in mente di fare….?

            La demenza catodica è politicamente corretta; state tranquilli, gli psicologi americani non la scopriranno. Lei fa da base ai reality demenziali di massa, come il “grande fratello”(10.000.000 di italiani vi assistono ogni volta!), nel quale il demente catodico trova anche modelli comportamentali, mentre chi vi partecipa trova gradimento, qualsiasi cosa faccia . Attenzione, qui siamo al nucleo concettuale di questa patologia, sulla quale sociologi, psicologi, opinionisti non scrivono né libri, né articoli. Andare alla ribalta televisiva uccidendo qualcuno, mostrando il sedere, oppure esibendo, come al Grande Fratello, la propria ignoranza e insulsaggine, non cambia il risultato finale: il pubblico vi apprezza, ottenete gradimento e perfino simpatia. Questo, su cui sociologi, psicologi, Corriere della Sera e Repubblica evitano di riflettere, significa  che il potere della televisione per la massa dei dementi catodici è solo nelle forma; detto in altre parole: qualsiasi escremento, purchè compaia in televisione, piacerà e avrà la preferenza dell’immenso parco dei dementi catodici

            Se questo non lo hanno ancora capito i nostri psicologi e sociologi (che continuano a ripetere falsamente che la televisione sarebbe solo uno specchio della società, mentre è vero l’esatto contrario, cioè: la società è specchio della televisione, perchè mette in atto, scimmiotta e copia quel che vede fare in tv) ai quali paghiamo lo stipendio all’università, lo ha però capito gente che (per sua fortuna) non è un intellettuale. Vedendo perciò che gli italiano hanno votato Iva Zanicchi per mandarla al Parlamento europeo, un Emanuele Filiberto di Savoia riesce a mettere insieme 2 + 2 e tira le somme. Premettiamo che i Savoia furono prima odiati dagli antifascisti perché dettero il potere a Mussolini nel ’22, dopo la marcia su Roma; dall’8 settembre del ’43 furono odiati dai fascisti perché tradirono Mussolini. Dopo il loro recente rientro in Italia, 2 o 3 anni fa, si resero antipatici a tutti gli italiani quando si seppe che chiedevano un cospicuo risarcimento per l’esilio che era stato loro imposto dalla XIII disposizione transitoria della Costituzione. Il loro gradimento in Italia era prossimo allo zero. Il giovane rampollo, che non essendo un intellettuale sa quanto fa 2 + 2, ha pensato bene di riuscire a infilarsi in qualche trasmissione televisiva, e c’è riuscito, ottenendo una comparsa ad un programma di balli (mi pare “ballare sulle stelle”, o “ballare nelle stalle”.Tranquilli, è uguale; il programma si sarebbe potuto chiamare “ballando tra gli escrementi”, per la massa demente catodica la cosa non cambia: essa riserva incondizionato gradimento a chi vi partecipa). Che cosa è accaduto? Il miracolo che lui si aspettava. Il suo gradimento presso la massa demente catodica è salito al 90%. Risultato: lo invitano ai vari talk show, i giornali gli chiedono articoli, un partito politico lo vuole candidare alle prossime elezioni… sarebbe interessante sapere quante lettere di ammiratrici riceve ogni giorno.

            La malattia che definisco “demenza catodica” è politicamente corretta, perciò non va scoperta, anche se un popolo come l’Italiano ne soffre terribilmente. La dinamica della patologia è dunque la seguente:  1: ponendoci dal punto di vista della massa spettatrice, per questa esiste, è gradito, riscuote simpatia e consenso tutto ciò che le compare nel tubo catodico; 2: ponendoci dal punto di vista di chi si candida ad apparire nel tubo catodico, disposto per questo a mettere in vendita corpo e anima, per costui (costei) poter apparire significa uscire dal nulla ed iniziare ad esistere (sottinteso: per la grande massa dei dementi catodici).  Tale malattia non va scoperta perché rivelerebbe l’enorme potere che possiede colui che dispone delle più grosse concentrazioni mediatiche del pianeta: costui (che avendo studiato poco all’università sa quanto fa 2+2) stabilisce i modelli comportamentali delle masse dementi catodiche, costui stabilisce che cosa piacerà loro, chi avrà il loro gradimento e chi no. In sistemi dove si ha una apparenza di democrazia, dove cioè anche i dementi catodici votano, questo è un potere quasi assoluto.

            Questa malattia, insieme all’altra che è la mentecazzia (i due articoli sono complementari), sta a significare che l’occidente che si proclama figlio dell’illuminismo (uso autonomo della ragione), in realtà versa in una condizione esattamente opposta (uso eteronomo della ragione): e cioè il media sistem propone e impone alle masse, tutto ciò in cui si vuole queste credano, in fatto di scienza, politica, ambiente, costumi e comportamenti, ecc, secondo una cifra ormai spudorata, perché le masse sono talmente espropriate di un giudizio critico autonomo, che se attraverso i media diffondete che 2+2 fa 5, la cosa passerà, purchè lo ripetiate le volte giuste, attraverso i media giusti e lo facciate dire dalle persone giuste (tipo Veronesi, Levi Montalcini, Dulbecco, Eco, ecc) Se è vero che il medioevo era buio perché la gente era schiava di fedi e superstizioni, ditemi questo cosa è.  Questo sistema di potere è tenuto nascosto penosamente da una classe intellettuale mentecatta che va raccontando che cinema e tv sarebbero lo specchio della società in cui viviamo, cercando di nascondere la verità, che è l’esatto contrario: la società è specchio della televisione, perchè mette in atto, scimmiotta e copia quel che vede in tv.

Mentecazzia,altra malattia che gli scienziati americani non vogliono scoprire.

Il termine “mentecazzia” è la traduzione italiana di una parola latina: “mentis captus”, dalla quale deriva il termine italiano “mentecatto”, che si potrebbe tradurre “colui che ha la mente catturata”, oppure “colui che non è in grado di usare liberamente il proprio raziocinio”. Questa malattia, che con un po’ di licenza poetica definisco “mentecazzia”, è l’esatto contrario di ciò che si definisce “illuminismo”. E infatti Kant aveva definito l’Illuminismo come la capacità e il coraggio di avvalersi della propria ragione come guida della vita, della politica ecc.

            Nella attuale civiltà occidentale, non ostante il retaggio illuminista (pretesa vera identità culturale dell’occidente laico e scientista), la mentecazzia assume dimensioni profonde ed endemiche, a tratti drammatiche. Ma la cosa che più stupisce è che tale malattia né gli psicologi, né i medici, né i sociologi, perfino i tuttologi, vogliono o riescono a scoprire. Gli scienziati sono arrivati a scoprire perfino –non era facile- la “dipendenza affettiva”, o una malattia come la “carenza di autostima”.  Ma sulla mentecazzia vige una cortina di silenzio tale che mi induce a fare le seguenti riflessioni.

            Innanzitutto dobbiamo dire chi o che cosa tiene prigioniera (mens capta) la mente dell’uomo occidentale contemporaneo, forte di tanta tradizione illuminista e di conquiste scientifiche (le quali non si potrebbero fare se lo scienziato fosse mentecatto); ebbene ciò che tiene prigioniera la mente dell’uomo contemporaneo occidentale (ma toccherà anche agli altri, perché Murdoch non smette di comprare televisioni e giornali in tutto il mondo) sono i media, e ovviamente quelli più autorevoli.

            Per capirci, partiamo subito con la descrizione di un caso clinico, cosa che posso fare agevolmente, perché è capitato a me (userò nomi di luoghi e di persone inventati per ovvi motivi). Sono solito andare al mare in una certa località, che chiamerò X, non lontano da casa, dove c’è bella campagna, mare pulito, vini e cibi di qualità; buon rapporto qualità prezzo. Il collega, docente plurilaureato, mi chiede dove andrò al mare; gli faccio un resoconto del posto. Lui fa spallucce e, guardandomi dall’alto verso il basso mi dice che lui invece andrà a Londra e poi negli States. Senonchè, una volta che si trova a Londra, leggendo Economist o il Times, seduto su una panchina del Centro, trova una classifica delle località turistiche migliori del mondo; e indovinate un po’ quale svetta tra le più alte classifiche? Proprio la località X, cosa che fa sobbalzare il collega sulla panchina. Quando ci rincontriamo, il collega, guardandomi dal basso in alto, come fossi un vip, vuole l’indirizzo dell’agriturismo dove ho soggiornato, guardandomi con aria interrogativa, come  a dire: ma tu come hai fatto a capire che quel posto era buono? Segreto. Tanto è inutile spiegare a chi è affetto da tale malattia che con i vostri occhi avete visto che la spiaggia era pulita, con le vostre papille avete assaggiato formaggio e vino e scoperto che eran buoni e poco cari….Dal caso clinico appena riferito si noterà che di tale sindrome sono affetti soprattutto le persone colte, che girano con giornali importanti sottobraccio. Di questo, a chi va dato merito se non al corpo docente italiano? Gli andran dati gli aumenti di stipendio? Non ho risparmiato qualche accidente al Times o all’Economist, perché l’anno dopo la spiaggia era infestata di mentecatti mediatici, con sottobraccio un paio dei più importanti quotidiani italiani; viste le tante presenze i prezzi son pure aumentati…..

            Osserviamo ora una dinamica clinica uguale in modulo, ma opposta in verso; ossia per i  mentecatti mediatici ciò di cui i giornali non parlano non esiste. Giorni fa il Corriere della Sera diligentemente ci informa che Hollywood (la maggiore delle agenzie sataniste) sta per riversarci addosso una mole di film horror fatti di stupri, violenze e squartamenti fatti su donne bambine e bambini. E queste edificanti visioni raggiungeranno la nostra gioventù disorientata attraverso la capillare rete dei Warner Villages, diffusi su tutto il territorio nazionale, al cui proliferare hanno dato il benestare le regioni, le province e i comuni italiani. I nostri ragazzi hanno diritto alle multisale dove prendersi lo svago. Conoscete qualcuno che si sia opposto a questa colonizzazione dell’immaginario giovanile italiota? Provate ora a rispondere a questa domanda: dopo questa ulteriore e massiccia iniezione di violenza sadica nell’immaginario maschile, compiuta ai danni di donne e bambini, pensate che caleranno o che saliranno le violenze sulle donne? Ebbene vi risulta che cortei di donne si siano recati con striscioni a impedire gli accessi alle multisale, chiedendo che Hollywood smetta di istigare l’immaginario maschile a vedere il corpo della donna come oggetto di stupro e omicidio? No eh, non vi risulta. E infatti non c’è un minimo trafiletto su Repubblica o sul Corriere della Sera che sollevi il problema in questi termini. E infatti le donne non si muovono; sono mentecatte. La prova è che appena il Corriere o Repubblica denunciano in prima  pagina che qualcuno vuol toccare la legge sull’aborto, ecco che riescono a mobilitare stuoli di mentecatti e mentecatte che fanno sit in sotto questo o quel ministero, sotto questa o quella curia arcivescovile, sotto questa o quella sede di giornale. Non sto discutendo se sia giusto o no toccare quella legge, sto solo facendo una fenomenologia clinica dei malati di mentecazzia. Ovviamente Corriere e Repubblica si guardano bene dall’additare  i Warner Villages come centrali di dissesto sociale, in quanto promotori di violenza sociale, dunque il problema non esiste. Tali giornali pagano dei mentecatti articolisti per ripetere fino alla noia che il cinema e la tv sono specchio della società; cercando di nascondere il contrario, cioè che la società, specie giovanile, mette in atto, scimmiotta e copia modelli comportamentali che attinge da tv, cinema e videogiochi, come vi ho dimostrato nell’articolo “media e violenza sociale”, e questo è un aspetto di quella malattia che definivo “demenza catodica”, molto confinante con la “mentecazzia”.

            La mentecazzia è quindi una malattia che non si può portare alla luce; i nostri psicologi e sociologi, che si beccano un sacco di denaro pubblico, stampano libri e libri sulle “cause del disagio”, sulle “cause della violenza” e ripetono alla nausea gli stessi luoghi comuni. Alcuni di loro sanno che i proprietari dei media non vogliono che si parli di questa malattia. Infatti i padroni possono manovrare masse di robot nella direzione che vogliono. Ultimo esempio.

            Gruppi di mentecatti sono andati a manifestare contro la legge del governo che vuole non siano sospesi acqua e cibo a coloro che come Eluana sono in Stato Vegetativo Persistente. I loro giornali hanno parlato di accanimento terapeutico; infatti, come spiega lo scienziato che il mondo ci invidia (Veronesi), l’alimentazione artificiale per la sua complessità è da considerarsi un atto medico a tutti gli effetti, perciò ciascuno ha il diritto di rifiutarlo.

            A un bambino appena nato, in un ospedale medio dell’Italia centrale (ho potuto verificare) toccano questi trattamenti: appena nasce viene alimentato artificialmente e gli si impedisce di beneficiare del colostro della madre, altamente energetico, determinante per il sistema immunitario e purgativo del nero meconio che sta da mesi nel suo intestino. La madre, se il figlio le succhiasse il seno, beneficierebbe di una naturale ricontrazione dell’utero. Invece no, questa è provocata con un farmaco apposito (mi pare “metergin”). Non beneficiando della suzione, la madre non ha la calata lattea, così il figlio dovrà nutrirsi col latte artificiale della Nestlè. Al bambino vengono fatti sei buchi sul calcagno e si prelevano 12 gocce di sangue che vanno a Firenze in un Istituto che diagnosticherebbe se è presente una delle 40 più importanti malattie metaboliche (io non ci credo, temo che quell’esame sia un segreto screeneng genetico) . Nel frattempo alla madre, se dopo tot ore dalla rottura delle acque il figlio non è ancora nato, viene fatta una dose di antibiotico ogni 4 ore. Al bambino nato viene fatto un prelievo ematico (così piccolo 33 cc è tantissimo) per vedere se c’è infezione o ittero. Comunque al piccolo gli tocca un antibiotico oftalmico (per prevenire un rischio infezione di circa 1 a mille), ma ho potuto constatare che tutti i bambini sviluppavano congiuntivite a seguito del trattamento, tranne un bambino i cui genitori si erano opposti al collirio (per evitare un rischio di uno a mille, becchiamoci una sicura congiuntivite). Al bambino tocca una iniezione di vitamina K, perché la scienza ha scoperto che, specie se prematuro, ne ha poca e rischia emorragie. Al bambino viene fatta una tac generale e quindi una ecografia per vedere se l’anca non abbia difetti. La madre, non dimentichiamo, potrebbe essere imbottita di anestesia, a seconda che abbia fatto il cesareo o l’epidurale. Ma anche solo per mettere i punti a seguito di lacerazioni fanno un buco di anestesia per ogni punto di sutura (al che qualche mamma intelligente ha obiettato: se devo fare 12 buchi di siringa con anestetico, per mettere 12 punti di sutura, allora fatemi le suture senza anestetico!). Infine al bambino, intorno al terzo mese vengono fatti quattro vaccini simultaneamente, se non una esavalente che metterebbe in difficoltà un cavallo. E anche questo per legge

            Vi risulta che gli stessi che sono scesi in piazza contro l’accanimento terapeutico a base di acqua e cibo (atto medico ad alta complessità), siano anche andati a manifestare davanti agli ospedali contro gli accanimenti terapeutici ai danni della vita nascente?

            Ora capite cosa è la mentecazzia mediatica e perché Murdoch si vuol comprare tutti i giornali e le tv che esistono: per questa massa di persone, ciò di cui parlano i giornali esiste, ciò di cui non parlano giornali e tv non esiste 

           

POSTILLA: La pensione non è uno “stipendio artificiale”? Direi di si, perché è consistente come uno stipendio, solo che lo recepisci stando seduto e aspettando che la tata filippina ti prepari la pappa, come fa il presidente Napolitano; un po’ come Eluana faceva col cibo datole dalle suore (atto medico ad alta complessità, secondo Veronesi). Ebbene la pensione è un provvedimento….ma io direi un accanimento di stato sociale (welfar state), che lo Stato ha nei confronti di un prof Veronesi, di un Giovanni Reale, di un Eugenio Scalfari o di un Umberto Eco. La pensione è un atto retributivo ad altissima complessità (solo per calcolarla non si sa quanti ragionieri e commercialisti ci vogliono, fatta di riscatti, contributi, anni di servizio, part time, periodo di lavoro all’estero…), un accanimento di stato sociale di una tale artificialità che i poveri Veronesi, Reale, Scalfari ed Eco (solo per nominare alcuni) non si meritano.Ad Eluana sono stati tolti acqua e cibo dicendo che non deve subire la “vita artificiale”, la natura deve fare il suo corso; ma la natura faccia il suo corso anche coi Veronesi, i Napolitano e gli Eco: se non sono in grado di guadagnarsi da vivere lavorando e producendo, non è giusto dar loro una pensione; sarebbe accanimento terapeutico, vita artificiale. Stacchiamo queste spine degli “stipendi artificiali” e recuperiamo un po’ di denaro pubblico.

http://debernardi.splinder.com/

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One Response to Demenza Catodica – la malattia che gli scienziati americani non vogliono scoprire – seconda edizione

  1. e purtroppo hai proprio ragione! la storia dei bambini è terrificante…non credo che partorirò mai in ospedale!

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