Strage di Oslo:confermate”esercitazioni”prima degli attentati

Lo scorso 23 luglio, nell’articolo intitolato “Oslo: tutto quello che già sapete”, ipotizzavo che dietro alla strage di Utoya vi fosse la volontà dei servizi segreti americani ed israeliani di inviare un “avvertimento” al governo norvegese per l’atteggiamento di inottemperanza ai dettami statunitensi, manifestato in diverse occasioni, e per una sua certa avversione alla politica stragista portata avanti da Israele in Medio Oriente. Nell’articolo, tra le molte altre cose, scrivevo:

Quali metodi hanno utilizzato i servizi segreti per il doppio attentato? […] Il primo sistema,  piuttosto ben rodato, è quello di organizzare,  contemporaneamente o a ridosso degli attentati, delle “esercitazioni militari” che seguiranno – guarda un po’ la coincidenza – la stessa falsariga di ciò che avverrà durante gli attentati “veri”. Il sistema è stato messo a punto dai servizi segreti israeliani ed ha lo scopo di far circolare liberamente – col pretesto dell’”esercitazione” – gli uomini, i mezzi e i materiali che dovranno servire a portare a termine l’attacco. Questo sistema è stato utilizzato, com’è noto, per gli attacchi dell’11 settembre negli Stati Uniti, quando il NORAD e il Consiglio di Stato Maggiore americano avevano in corso “esercitazioni” riguardanti il dirottamento di un aereo governativo e lo schianto di un velivolo contro un palazzo. Stesso discorso per gli attentati a Londra del 7 luglio 2005, avvenuti “incidentalmente” proprio nel momento in cui governo e polizia stavano conducendo una “simulazione” di attentato nella metropolitana londinese. Qualcosa di simile è avvenuto per l’attacco “con autobomba” nel centro di Oslo […] L’attacco era stato anticipato, mercoledì scorso, da una tipica “esercitazione” della polizia antiterrorismo proprio nel centro di Oslo, a 200 metri di distanza dalla Operahuset. La polizia – dice l’articolo – ha fatto esplodere delle cariche esplosive a scopo di “simulazione”, ma si è “dimenticata” di comunicare ai residenti di avere delle esercitazioni in corso, suscitando così spavento e allarme nella popolazione. Leggi il resto dell’articolo

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