Ribellione marginale: la rivolta sociale tramite internet e cellulari a Londra.

Le linee divisorie classiste della crisi sociale 

 

 

 

Le stesse rivolte della CIA in Africa e Medio Oriente ma a Londra. E con altri attori. I protagonisti non sono masse innalzate dagli operativi della guerra informatica dei servizi USA-Occidentali, ma da marginali esaltati provenienti dalle aree periferiche dove si ha il maggior tasso di disoccupazione e povertà. L’operazione organizzativa è stata la stessa che quella degli “indignati”. Reti sociali su Internet e sms. Ma l’episodio non ha riflesso una ribellione “pacifica” di giovani “indignati della classe media, ma una ribellione “violenta” di giovani provenienti dagli strati più poveri della popolazione londinese. E un dato illustrativo: le grandi catene mediatiche, che hanno trasmesso in vivo e in diretto le manifestazioni degli “indignati” che le hanno fatto trascendere come un contagio sociale lungo tutto il pianeta, e questa volta mantenendo una cauta “obiettività informativa”, silenziando o mostrando soltanto episodi ritagliati di quello che la BBC ha descritto come i disturbi e gli atti di vandalismo “più forti” avvenuti nella capitale britannica. Gli “indignati” vendono e i “marginati” non vendono? O gli indignati sono i figli della “democrazia” e i marginati di Londra sono figli della “violenza”? Tutto simile ma contenuti diversi. Linee di divisione classiste delle rivolte sociali. Gli “indignati” cercano più “democrazia”. I marginati londinesi cosa cercano? Il “sistema” poliziesco dice che cercano solo di produrre disturbi per attaccare la polizia”. Linee di divisione delle rivolte sociali. C’è una rivolta degli indignati e democratica, e c’è una rivolta marginale e “violento” silenziato e seminascosto. C’è una “rivolta” della classe media “democratica e civilizzata” e c’è una rivolta sociale dei “condannati” del sistema. Stiamo scoprendo i primi segnali della crisi sociale. E in quale trincea (quella di sempre) si collocheranno i repressi.

 

IAR Noticias.

BBC

“Questo fine settimana Londra ha sofferto alcuni dei disturbi più forti degli ultimi decenni”, segnala la catena della BBC.

Sabato e domenica, in vari punti della città, si sono presentati atti di ribellione (ammutinamenti) dove 35 agenti della polizia risultarono feriti, 161 persone sono state arrestate e decine di negozi e macchine sono stati saccheggiati e incendiati a Tottenham e Brixton.

Auto della polizia, tende, edifici e autobus sono stati incendiati e diversi commerci saccheggiati nella zona di Tottenham, Wood Green.

I fatti si sono scatenati sabato 5 agosto durante la notte, dopo una manifestazione di fronte ad una centrale della polizia.

Secondo i manifestanti, il motivo formale della concentrazione è stata quella di esigere spiegazioni e che si aprisse un’indagine   per la morte di Mark Duggan, di 29 anni, deceduto x colpi sparati dalla polizia dopo essere stato scaraventato per terra.

Secondo la polizia Duggan era armato ed è morto durante la sparatoria scatenatasi perché un proiettile aveva colpito la radio di uno degli agenti. Pero, come riportato da “The Times” un testimone ha raccontato che la polizia ha prima scaraventato a terra Duggan e poi gli ha sparato.

Il giornale The Guardian, ha segnalato che l’analisi  balistica del proiettile che ha danneggiato la radio della polizia  proveniva da un’arma da fuoco della polizia stessa. La polizia ancora non si è pronunciata su questo.

Però l’elemento che avrebbe scatenato la violenza è stato, secondo testimoni della comunità, il fatto che agenti della polizia picchiassero una giovane di 17 anni. Testimoni hanno riportato alla BBC ha caricato la giovane coi manganelli quando lei stava chiedendo solo informazioni su Duggan.

Su questo punto la polizia dice che ci sono versioni contraddittorie  e che sta investigando sull’accaduto.

Il viceministro inglese, Nick Clegg, ha detto che i disturbi non c’entravano niente con la morte di Mark Duggan affermando che si trattava di atti di opportunismo e vandalismo.

Per un altro politico locale i disturbi non potevano essere dovuti a questioni razziali ma portati avanti principalmente da giovani provenienti da altre zone organizzati attraverso le reti sociali e sms.

Tottenham e Brixton, le due zone dove ci sono stati i disturbi e i saccheggi ai negozi, sono due delle zone di Londra con il più alto numero di disoccupati e problemi socio economici.

 

Fonte: IarNoticias

Tradotto: FreeYourMind !

Leggi anche: Il fattore chiave: Quando, dove e come comincerà la vera crisi del sistema capitalista

Advertisements

2 Responses to Ribellione marginale: la rivolta sociale tramite internet e cellulari a Londra.

  1. madpack says:

    Il Napoleone di Notting Hill è stato visto ad organizzare?…. chissà perché si finisce sempre nel torbido quando succedono queste cose…non è stato mai nessuno…

  2. pasqual says:

    fanno bene,basta ai politici ladri e a quella pappona della regina elisabetta e i suoi cagnolini,basta i soldi sono del popolo di chi se li lavora,hai capito berlusconi pedofilo ladro schifoso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: