I TRE PIANI PER SALVARE GLI USA DAL DEFAULT

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, si starà riunendo con alti legislatori del Partito Democratico per  prendere in considerazione l’ultima proposta per presentare un bilancio nazionale che permetta la riduzione del deficit di 14,3 bilioni di dollari e autorizzi ad innalzare il tetto del debito. 
Di William Márquez 
BBC Mundo
L’incontro avviene quando mancano pochi giorni al 2 agosto, data nella quale il governo federale potrebbe chiudere per mancanza di fondi ed entrare in una cessazione dei pagamenti ai creditori che, secondo gli analisti, causerebbe il panico nei mercati borsistici, aumenterebbe i tassi d’interesse, svaluterebbe il dollaro e spingerebbe l’economia in una recessione, mentre la qualificazione del credito degli USA sarebbe degradata.
Ci sono varie proposte sul tavolo, tutte implicano concessioni da parte dei legislatori di entrambi i partiti e dello stesso presidente Obama, ma nessuno ha la garanzia di essere approvato. La BBC Mundo presenta una ripartizione delle principali proposte, i punti chiave e la probabilità di successo avrebbero.

Piano del “Gruppo dei Sei”

Chi lo presenta: un gruppo bipartisan di tre senatori repubblicani e tre democratici

Proposte chiave:

  • Risparmio di 3,7 bilioni di dollari in 10 anni.
  • Riformulazione del welfare come Assicurazione e Salute pubblica attraversoMedicare e Medicaid.
  • Tagli alla spesa per la difesa.
  • Riscossione fiscale di 1,2 bilioni di dollari attraverso la ristrutturazione del Codice delle Imposte per chiudere le fessure o lacune fiscali senza aumentare le tasse.

Accettazione: Il presidente Obama riconosce che è un passo positivo senza attaccare il piano. Il leader repubblicano al senato, Lamar Alexander, evidenzia l’importanza che i tre senatori repubblicani nel gruppo siano dell’ala più conservatrice.

Ostacoli: Il piano è stato creato da senatori e la legislazione deve veramente iniziare nella Camera dei Rappresentanti. I democratici liberali si opporranno ai tagli nei programmi sociali e i repubblicani alla riduzione della spesa militare, oltre a non volere che si tocchino le tasse.

Piano di “Tagli, limiti e equilibrio”

Chi lo presenta: Legislatori repubblicani appena eletti e sostenuti dal Tea Party, che cercano di ridurre il governo e la creazione di nuove tasse.

Proposte chiave:

  • Risparmio di 6 bilioni in 10 anni.
  • Approvazione di un emendamento costituzionale in entrambe le camere che richieda la presentazione di una finanziaria bilanciata come condizione per aumentare il tetto del debito.
  • Aumentare il tetto del debito a 2,4 bilioni di dollari.
  • Tagli immediati della spesa pubblica di 111.000 milioni di dollari.
  • Congelare il bilancio di gestione delle agenzie federali l’anno prossimo.
  • Forti restrizioni alla possibilità di aumentare le tasse. Si approverebbero solo con 2/3 dei voti nel Congresso.

Possibilità di successo: Il progetto è stato approvato nella Camera Bassa seguendo le linee dei partiti.

Ostacoli: Sicuramente sarà rifiutato al Senato dalla maggioranza democratica. Il presidente Obama ha avvertito che avrebbe usato il veto se la legislazione viene approvata.

Piano Alternativo o “assicurato”

Chi lo presenta: Il leader repubblicano al Senato, Mitch McConnell, sostenuto dal leader della maggioranza democratica al Senato, Harry Reid.

Proposte chiave:

  • Aumentare il tetto del debito a 2,4 bilioni di dollari in tre fasi da qui a novembre del 2012, data delle elezioni presidenziali.
  • Tagli al deficit di 1,5 bilioni di dollari.
  • Ognuna delle tre volte che il presidente solleciti aumentare il tetto del debito, deve presentare raccomandazioni per tagliare la spesa in eccesso dell’aumento nel limite del debito.
  • Sotto un complesso procedimento si prevede che, dopo ogni sollecitudine, il Congresso approverebbe una “risoluzione di disapprovazione” a cui il presidente porrebbe il veto. Il Congresso, presumibilmente, non avrebbe i voti per annullare il veto e la richiesta avrebbe via libera nonostante l’opposizione dei repubblicani e degli altri conservatori.

Probabilità di successo: Non ci sarebbe bisogno del voto a favore dei repubblicani ed altri conservatori per ottenere l’aumento del livello del debito.

Ostacoli: Le agenzie internazionali di rating avvertono che i tagli non sono sufficienti e condurrebbero ad un inevitabile degrado della qualifica degli USA. (1)

I proprietari del debito USA 

Molti esperti affermano che il debito USA appartenga  alla Cina e al Giappone ma non è così, sono gli stessi Stati Uniti ad avere la maggior parte del suo stesso debito.

Secondo il Tesoro d’Economia degli USA il debito è ripartito come segue:

 Russia: 115.200 milioni di dollari

Hong Kong: 121.900 milioni di dollari

Entità bancarie dei Caraibi: 148.800 milioni di dollari

Taiwan: 153.400 milioni di dollari

Brasile: 211.400 milioni di dollari

Paesi esportatori di petrolio: 229.800 milioni di dollari

Fondi d’investimento: 300.500 milioni di dollari

Banche commerciali: 301.800 milioni di dollari.

Fondi di pensioni statali, locali e federali: 320.900 milioni di dollari.

Fondi d’investimento del mercato finanziario: 337.700 milioni di dollari

Regno Unito: 346.500 milioni di dollari

Fondi di pensione privati:504.700 milioni di dollari

Governi statali e locali: 506.100 milioni di dollari

Giappone: 912.400 milioni di dollari

Case degli USA: 959.400 milioni di dollari

Cina: 1,16 bilioni di dollari

Dipartimento del Tesoro degli USA: 1.63 bilioni di dollari

Social Security Trust Fund (USA): 2.67 bilioni di dollari

In questo modo gli USA devono a paesi esteri circa 4.5 bilioni di dollari mentre a se stesso o alle sue diverse entità il debito ammonta a circa 9.8 bilioni di dollari. (2)

Fonti:

1) VociDallaStrada

2)Selvas

Leggi anche:

USA: Nessuna Risorsa per pagare le Pensioni

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