Libia : Washington prepara la sua rivincita

                                                          Jeffrey Feltman

Come ho spiegato in maniera alternativa nei miei articoli, la NATO il 1° luglio ha perso politicamente la guerra di Libia, nel momento in cui 1.700.000 libici sono scesi nelle vie di Tripoli per schernire l’alleanza e scherarsi in blocco con Mouammar Gheddafi [1].

Restano da trarre le conseguenze di questa disfatta. È quello che Washington ha fatto rapidamente, senza pensare che fosse necessario mettere al corrente i suoi alleati della velocità del suo cambio di direzione, e neppure della sua nuova strategia. Leggi il resto dell’articolo

Rasmussen mette in guardia contro tagli nella spesa per la difesa

Il segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, avverte che l’Europa deve investire di più in difesa e intelligence per una migliore gestione delle crisi internazionali. Ha anche anche lamentato la forte dipendenza dell’organizzazione di Washington al momento di risolvere i conflitti.
L’influenza e la leadership dell’Europa sulla scena internazionale- come dimostra la situazione in Libia- si ridurranno se i tagli alla difesa continueranno, ha avvertito.

 

Il segretario generale ha detto che l’Europa dovrà fare sempre più affidamentosulle potenze emergenti come India e Cina per mantenere un livello adeguato nella gestione delle crisi internazionali.
“Penso che sia qualcosa di positivo che l’operazione in Libia si svolge sotto la leadership degli alleati europei, insieme al Canada e ai partner della regione”, ha detto.
“Per la prima volta nella storia della NATO si è vista un’operazione che non è stata guidata dagli statunitensi”, ha aggiunto.

 

Ma le operazioni potrebbero smettere in Libia senza gli “attivi unici e cruciali” forniti dagli USA se le spese per la difesa dovessero essere ridotte.
“In una prospettiva a lungo termine, se gli avvenimenti attuali continuano, l’influenza dell’Europa nello scenario internazionale si ridurranno gradualmente a causa della mancanza di capacità di trasporto e alle limitazioni per realizzare compiti d’intelligence”, ha segnalato Rasmussen

 

“A causa di questa mancanza l’Europa non sarà capace di partecipare alla gestione delle crisi internazionali e la breccia sarà occupata dalle potenze emergenti come l’India e la Cina, ed è un dato di fatto”.

 

In linea generale, il livello delle spese militari dei paesi europei membri della NATO è quattro volte inferiore a quello degli Stati Uniti.
Fonte ita: VociDallaStrada
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