Benvenuti nella Tela


C’è nel paese di Aracnia un luogo molto speciale, un posto unico al mondo dove sorge un imponente edificio che gli abitanti del luogo chiamano la Tela.
Ovunque si raccontano delle meraviglie di questo enorme palazzo, della sua superba cupola, delle centinaia di colonne riccamente decorate che la reggono, delle cento e una porte attraverso le quali nella Tela si può accedere.
Cosa sia la Tela, di preciso nessuno lo sa spiegare.
Qualcuno l’ha paragonata ad una immensa biblioteca, e senza dubbio la stessa biblioteca di Alessandria dell’età dell’oro diverebbe pallida al suo confronto.
Per essere precisi, la quantità totale di libri presenti nella Tela non è spropositata, ed invero pochi si recano in essa per leggere un testo dall’inizio alla fine.
La particolarità della Tela è un’altra: qualunque sia il dubbio che attanaglia un visitatore, qualunque sia l’argomento sul quale cerca degli approfondimenti, in quel luogo troverà delle risposte.
Non si tratterrà di veri e propri libri, ma di agili articoli, a volte brevi, a volte più corposi, in grado di soddisfare qualunque curiosità.

Ma la Tela non è una immensa biblioteca, non solo.
Una volta passati per una delle sue cento e una entrate, il visitatore si ritroverà dinnanzi ad un vero e proprio labirinto, una serie di corridoi che danno accesso adinfinite stanze.
Queste stanze sono divise in vari settori: c’è il settore dei divertimenti, quello del leggero chiacchiericcio, c’è un luogo dedicato ad incontri di affari, un altro in cui ragazze disinibite mettono in piedi uno spettacolo alquanto ardito, e così via.
Invero, il settore delle ragazze è il più frequentato dai visitatori della Tela, e quasi tutti vi fanno una sosta (c’è anche chi entra nella Tela solo per loro).

Un altro luogo che si segnala per quantità di visitatori all’interno della Tela è la celebre e rinomata Sala degli Specchi.
Qui i visitatori si siedono dinnanzi a delle pareti che riflettono i loro volti ed entrano in comunicazione con altre persone, a volte lontane, a volte vicine, ed ognuno di loro instaura dei contatti con delle immagini riflesse.
Qui si parla di tutto, si chiacchiera, ci si mette in mostra, si fa la corte, o semplicemente si racconta agli altri come si è trascorsa la giornata.
La Sala degli Specchi è sempre affollata, e la grande maggioranza dei visitatori vi trascorre allegramente il suo tempo libero, dopo aver fatto magari un salto nella sala delle ragazze.

Proseguendo nel nostro giro all’interno della Tela, ci potremmo imbattere nella Sala delle Notizie.
Questa sala, senza dubbio, possiede degli aspetti al limite del sensazionale: qui, chiunque lo volesse potrebbe scoprire tutto quello che succede nel mondo in tempo reale.
Prima ancora che i giornali pubblichino i loro resoconti, prima che le televisioni vi compongano i loro servizi, nella Sala delle Notizie appaiono gli ultimi avvenimenti da ogni parte della terra.

L’ultima sezione che spicca sulle altre, all’interno della Tela, è l’Ala dei Retori.
Questa ala occupa una vasta porzione dell’intero edifico, ed al suo interno è suddivisa in innumerevoli stanze, alcune grandi, altre decisamente di dimensioni assai ridotte; in ognuna di queste stanze trova posto un Retore, ovvero una persona che ritiene di avere qualcosa di interessante da raccontare.
Alcuni parlano molto, altri si esprimono più raramente, e tutti vorrebbero avere un pubblico numeroso che ascolta i loro discorsi.
Di cosa parlano, i retori?

I più tanti trattano di loro stessi; anche quando non lo fanno direttamente, raccontando delle loro qualità e delle loro esperienze, prendono spunto dagli avvenimenti che accadono intorno a loro per poter esprimere in maniera articolata la loro opinione.
Altri vorrebbero sensibilizzare i visitatori su temi che ritengono importanti: c’è chi discute di cucina, chi di politica, chi denuncia complotti, chi sostiene che l’intero genere umano sia vittima di una generale ipnosi di massa.
C’è anche chi dalla sua stanza nella Tela denuncia la pericolosità della Tela stessa, ed il modo in cui le persone al suo interno perdano contatto con tutto quello che succede all’infuori.
Un piccolo paradosso, forse.

Alcuni retori (pochi, in realtà) sono costantemente seguiti da un numeroso pubblico, mentre la maggioranza di loro si esprime dinnanzi ad un limitato numero di persone, a volte affezionati ascoltatori, più spesso casuali passanti.
C’è anche qualche retore che parla da solo, convinto comunque che l’importante sia poter esprimere le proprie idee.

Questo e molto ancora si trova nella Tela, e cercare di dare una definizione esatta di questo maestoso edificio risulterebbe assai complicato.
Potrebbe trattarsi di un luogo in cui si possono imparare molte cose, così come un posto in cui venire a contatto con idee diverse che accrescano la propria apertura mentale nei confronti del mondo esterno.
Ma è anche molto facile perdersi all’interno del suo labirinto, oppure lasciarsi ammaliare dalla Sala degli Specchi e dai suoi simili, dove col tempo si prende l’abitudine a raffrontarsi solo coi riflessi degli altri, dimenticando i veri volti delle persone.
Così come si rischia spesso, ed è un pericolo assai concreto, di scambiare col tempo i riflessi che dentro la Tela si vedono con la realtà a cui rimandano.

Alcune istantanee del mondo della Tela:

La sezione ludica della Tela è molto frequentata dai giovanissimi.

Uno dei primi visitatori della Tela.

I dottori consigliano ai frequentatori assidui della Tela di non trascurare un’adeguata attività fisica che compensi lo stile di vita sedentario.

Gli assidui frequentatori della Tela spesso vanno incontro al rischio di deterioramento dei loro rapporti personali.

Scorcio della sezione delle ragazze disinibite.

La Sala delle Notizie dà copertura ad avvenimenti non sempre della massima rilevanza.

Un nostalgico frequentatore di una vecchia Sala degli Specchi.

Il direttore della più recente Sala degli Specchi.

Diversi retori credono molto nella loro presenza nella Tela.

I retori di maggior successo hanno un pubblico ampio e variegato.

Quadro posto all’ingresso dell’Ala dei Retori.

Secondo uno studio portato a termine da un pool di docenti provenienti dalle più autorevoli università del pianeta, la frequentazione della Tela può condurre ad un mutamento delle proprie abitudini personali.

 

Fonte:  http://santaruina.splinder.com/post/24948363/benvenuti-nella-tela

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