REPORT BILDERBERG 2011

Nel mondo della finanza internazionale ci sono persone che guidano gli eventi ed altre che reagiscono di fronte a tali eventi. Mentre questi ultimi sono ben noti, maggiori in numero e apparentemente più potenti, il vero potere risiede nei primi. Nel centro del sistema finanziario globale, c’è l’oligarchia finanziaria che oggi viene rappresentata dal Gruppo Bilderberg.
Di Daniel Estulin
L’organizzazione Bilderberg è dinamica, cambia con il tempo, assorbendo e creando nuovi talenti ed escretando quelli in decomposizione. I membri del club, vengono e vanno, ma il sistema in se stesso rimane senza mutare. E’ un auto-perpetuazione del sistema. Una ragnatela virtuale dove s’intrecciano interessi finanziari, politici, economici e industriali, con il modello della nobiltà nera veneziana al centro.
Oggi, il Club Bilderberg non è più una società segreta. Non è l’occhio cattivo che vede tutto o una cospirazione giudaico-massonica. Non è una cospirazione, nonostante ci sia gente che lo crede così, nelle sue fantasie infantili. Non esiste un gruppo di persone, per quanto potente sia, sedute intorno ad un tavolo in una stanza buia tenendosi per mano, guardando in una sfera di cristallo e pianificando il nostro futuro. Il Club Bilderberg non è una fantasia del mondo cartesiano, dove hanno luogo azioni d’individui isolati ma un insieme di processi dinamico-sociali che modellano il corso della storia con la manipolazione o controllo delle idee che avvolgono le generazioni successive.
Clinicamente rilevante è il fatto che attualmente le teorie cospirative più diverse e selvagge riflettano uno stile peculiarmente patologico delle fantasie infantili legate al Signore Degli Anelli, Star Wars, e Harry Potter. Questo tipo di fantasia di culto, dimostrano la configurazione mentale delle persone che sviluppano i loro pensieri fuori dalla dimensione fisica spazio-tempo.
Si tratta di un raduno di persone che rappresentano una certa ideologia. Il Bilderberg è un mezzo per riunire istituzioni finanziarie che sono in cima agli interessi finanziari più potenti e depredatori di tutto il panorama mondiale. E oggi, questa combinazione d’interessi è il peggior nemico dell’umanità.
Non è un nuovo ordine mondiale, come molta gente erroneamente crede. Niente di questo, l’ideologia è di un’Azienda Mondiale S.P.A. Nel 1968, nella riunione Bilderberg in Canada, George Ball, sottosegretario di stato agli affari economici con John Kennedy e Johnson disse: “Dove si trova la legittimità affinché il potere imprenditoriale possa prendere le decisioni che influenzano così profondamente la vita economica delle nazioni di fronte a cui i governi hanno una responsabilità limitata?”
L’idea che c’è dietro ognuna delle riunioni del Gruppo Bilderberg è di creare quello che loro stessi chiamano l’Aristocrazia dello Scopo tra le élite europee e nordamericane per guidare nel migliore dei modi il nostro pianeta. In altre parole, la creazione di una rete globale di grandi cartelli, più potenti di qualsiasi altra nazione sulla terra, destinata al controllo delle cose necessarie per la vita del resto dell’umanità.
L’inizio
Il principe Bernardo d’Olanda era dell’opinione che le gravi crisi economiche come quelle della Depressione potevano essere evitate se c’erano leader responsabili e influenti che potessero occuparsi degli avvenimenti mondiali all’ombra della loro necessaria posizione pubblica. Per questo, secondo la mitologia popolare, gli fu richiesto di organizzare nel 1954, la prima riunione di rappresentanti di tutto il mondo con la stessa mentalità, provenienti da tutte le aree della società: economica, politica, imprenditoriale e militare. Furono convocati nell’Hotel Bilderberg a Oosterbeek, Olanda.
La maggior parte dei dossier sostengono che i membri originali diedero all’alleanza il nome del Club Bilderberg in onore all’hotel dove formalizzarono il patto. Ma, George Hatonn scoprì che il Principe Bernardo, nato in Germania, è ufficiale della Reiter SS nazista all’inizio degli anni ’30 e che formò parte della giunta di una filiale del gruppo dell’intelligence, il Faber Bilder. Bernardo si è basato sul suo percorso nazista della guida corporativa per persuadere il club super-segreto responsabile delle politiche chiamate Bilderberg in onore al Faber Bilder, in omaggio all’iniziativa dei capi del Faber di organizzare il “Circolo di Amici” di Heinrch Himmler.
La famiglia olandese seppellì discretamente questa parte del passato del principe Bernardo quando, dopo la guerra, divenne il massimo rappresentante della Royal Dutch Shell, il conglomerato olandese e britannico.
La missione dalla prima riunione è stata quella di creare un’aristocrazia tra l’Europa e gli USA e di arrivare ad un accordo nelle questioni politiche, economiche e strategiche, tutto questo per governare insieme il mondo. L’alleanza NATO era la base fondamentale per gli operativi e sovversione poiché avrebbe fatto da sfondo per i loro piani di guerra perpetua o almeno la loro politica di ricatto nucleare.
Due dei personaggi più odiati da quella élite, sono stati Franklin Delano Roosevelt e De Gaulle. Tutte le personalità francesi che si sono associate al Bilderberg, come il Primo Ministro Pompidou, Antoine Pinay e Guy Mollet, erano anche i più feroci oppositori della politica nucleare di De Gaulle, conosciuta come la “force de frappe”.
Qual era il motivo di quest’alleanza?
Uno dei principali obiettivi del Club consisteva nel sottomettere la sovranità dei paesi europei liberi al governo mondiale unico angloamericano controllato dai poteri finanziari, usando la minaccia nucleare come un ariete contro il resto del mondo che si mostrava ostile. E per controllare l’Europa, era fondamentale eliminare il fattore dissuasivo nucleare della Francia, anche se questo fattore era cruciale per contenere la minaccia nucleare sovietica.
Vedete, De Gaulle ha dovuto stabilire una posizione di forza incontrovertibile in Europa contro l’orientamento del libero commercio britannico verso un nuovo ordine mondiale imperiale. Per questo motivo, la Francia doveva essere uno dei tre pilastri del mondo libero invece che una delle colonne del tempio europeo.
Iraq
Uno dei punti centrali del dibattito, per quanto riguarda l’Iraq è il futuro della missione degli Stati Uniti in questo paese, poiché, sono già otto anni di occupazione e questa sta arrivando alla sua fine.
Sottotitolo: Quali diritti abbiamo in Iraq? I delegati del Bilderberg hanno dibattuto se il governo degli USA ha il diritto di rimanere permanentemente in questo paese. Per ora, la questione è fuori discussione, ma in futuro, com’era prevedibile, la questione avrà enorme importanza. Ciò che preoccupa tutte le persone coinvolte in questo argomento, è l’ultima pagina della Storia, la fine dell’occupazione in Iraq, qualcosa che la maggioranza dei delegati Bilderberg non vede come possibile, né in quali condizioni ed accordi questo potrà essere fattibile.
Così come un delegato statunitense ha ricordato ai suoi colleghi, il primo ottobre 2010, tutta la responsabilità in merito alla presenza Usa in Iraq, sarà trasferita ufficialmente dall’esercito statunitense al dipartimento di Stato.
Traduzione: Potremo vendere un buon progetto di legge attraverso la stampa di massa. Il governo nordamericano non ha intenzione di lasciare l’Iraq, anche se detta proprietà cambia di mano.
Le dichiarazioni di questo delegato nordamericano, potrebbero riassumere la posizione degli Stati Uniti riguardo l’Iraq: Quando si pensa all’Iraq, bisogna pensare in grande! Di fatto, per comprendere la posizione statunitense nel paese, bisogna solo ricordare che l’ambasciata che ha in Iraq a Baghdad, che è la più grande che ha nel mondo, la sua costruzione è costata quasi un milione di dollari, è paragonabile per dimensioni al Vaticano e visibile dallo spazio.Un delegato europeo ha chiesto, senza mezzi termini, se dopo otto anni di guerra, ne era valsa veramente la pena. Una guerra con un costo per gli Stati Uniti di migliaia di miliardi di dollari, più di 5 mila vite statunitensi e più di un milione d’iracheni innocenti morti.
Con il presunto prossimo trasferimento del potere dal dipartimento della difesa allo stato ci si chiede esattamente cosa succederà alla missione in Iraq degli USA a partire dal 2012. Come un altro Bilderberg europeo ha replicato: “Questo è un mistero!”.
I delegati nordamericani hanno puntato sul fatto che ci sia un governo stabile nel paese come risultato di elezioni democratiche. Ricordando anche, che il motivo principale della missione era la ricerca e l’eliminazione di armi di distruzione di massa. La preoccupazione per la libertà è stata un’idea sorta dopo- ha detto uno dei membri Bilderberg. Si è parlato anche dei grandi investimenti necessari, per finanziare la debole economia irachena. Ma, la maggior parte degli assistenti sono stati d’accordo sul fatto che gli investimenti dovrebbero servire unicamente per l’ambasciata nordamericana e così giustificare le spese.
Medio Oriente
Cominciamo dalle conclusioni: Siccome il denaro per la controrivoluzione è diviso in migliaia di miliardi, il futuro della rivoluzione araba ha un colore scuro e lugubre. Il Club Bilderberg sostiene pienamente la repressione draconiana e la guerra in tutto il golfo Perisco ed è disposto a fare una buona offerta al suo alleato in zona, la fedele Arabia Saudita. La guerra includerà tutte le nazioni del Medio Oriente, eccetto Israele. L’Arabia Saudita è un partner strategico non solo perché ha una monarchia repressiva e una dittatura, quindi non legato a nessun elettorato, ma perché è una riserva strategica di petrolio.
L’instabilità in tutto il Medio Oriente permette al Club di avere una scusa per l’aumento del prezzo del petrolio che ruota intorno ai 150-180 dollari al barile. Questo potrebbe rappresentare una forte pressione per la Germania e l’UE insieme alla Cina e alle sue aspirazioni.
Tenete presente che comunque si gettano i dadi, il Club Bilderberg vince sempre. Nell’estate 2008, il greggio è salito a 147 dollari al barile, cosa che avevo già previsto a maggio 2005, dopo una riunione Bilderberg a Rottach-Egrn dove si decise di manipolare i prezzi fino a quel livello per l’estate 2008. Al momento, la JP Morgan sta consigliando al governo cinese di comprare tutto il greggio possibile avvertendolo che salirà ai 200 dollari. Ciò che pochi sanno è che almeno tre quarti del prezzo del petrolio è pura speculazione. Manipolazione realizzata dall’Indice delle Materie Prime (Commodity Index) della Goldman Sachs. Quindi Wall Street controlla il prezzo del petrolio indipendentemente da quanto dica la legge di offerta e domanda del mercato.
Siate certi che tutto questo forma parte di un obiettivo per il controllo non solo del prezzo del petrolio ma anche di tutto il mercato finanziario mondiale.
Se si osserva attentamente, l’Arabia Saudita ha le sue mani in tutta la torta del Medio Oriente. Prendiamo come esempio l’Egitto, la casa Saud ha dato al leader militare Tatawi, del consiglio militare supremo, quattro miliardi di dollari in contanti. Nello Yemen, i sauditi si stanno comprando tribù con denaro, in nome della stabilità della regione. In Bahrein, stanno sostenendo apertamente l’Organizzazione Nazionale dei Diritti Umani il cui presidente è stato nominato dal re Hamad bin Isa al-Khalifa nel 2010.
La settimana successiva, alla Casa Bianca, il presidente degli USA, Barack Obama, riceveva la famiglia reale del Bahrein con il principe Salman Al-Khalifa, con uno scopo strategico dato che il Bahrein, ricco di petrolio, è la chiave per gli Stati Uniti come alleato nella regione e accoglie il quartiere generale della V flotta della marina statunitense.
Infine ci sono i Fratelli Musulmani, da intendersi come elementi integrati nell’attenta orchestrata controrivoluzione Americana-Saudita. Dalla Siria all’Egitto, i Fratelli Musulmani stanno lavorando a stretto contatto con il Consiglio militare in Egitto in considerazione della sua buona condotta.
Blocco cinese
Una delle grandi preoccupazione per il Bilderberg è l’entrata della Cina nella politica africana a livello sovranazionale così come la sua presenza ed influenza in molti angoli di questo continente. Per anni la Cina è ricorsa all’est del continente in ricerca di risorse naturali. Adesso, la Cooperazione di Ingegneria e Costruzione Cinese (CSCEC) sta costruendo una sede, di dimensioni gigantesche nel quartier generale dell’Unione Africana, ad Addis Abeba. Se Bruxelles è la capitale d’Europa, Addis Abeba sarà coronata capitale dell’Africa.
Il Club Bilderberg ha riconosciuto che le sue corporazioni cominciano ad essere inutili per competere con le aziende statali cinesi, perché il prezzo è giusto…libero. Anzi il club ha ammesso che la Cina è priva dell’etichetta colonialista che ancora inquina le relazioni tra l’Europa e l’Africa, cosa che dà un vantaggio ingiusto alla Cina in quella zona.
Un altro aspetto che preoccupa il Bilderberg è l’abile diplomazia cinese nel nord del continente. Sotto il radar, la Cina è ancora stratega di gran lunga migliore rispetto agli Stati Uniti ei loro alleati occidentali. Ad esempio, il ministro degli esteri libico ha visitato Pechino permettendo alla Cina di contare su una maggiore influenza nella scena internazionale e migliorare così i suoi rapporti con i nuovi governi della Tunisia e Egitto.
Il potere economico della Cina
Secondo le ultime previsioni del FMI, l’economia cinese potrebbe essere la più grande del mondo, in termini reali, nel 2016, cioè tra solo 5 anni. In termini reali, vale a dire secondo il termine di “parità di potere d’acquisto» (PPA), paragonando quello che la gente guadagna e spende nei termini reali delle proprie economie nazionali. Nel contesto del conflitto in Medio Oriente, Iraq, Afghanistan e Iran, e la distruzione della maggior economia del mondo, sono stati sollevati dubbi sul dollaro nordamericano e il grande mercato obbligazionario sostenuto per decenni dalla loro posizione privilegiata di potenza economico-egemonica mondiale.
Second il Bilderberg, chiunque sarà eletto presidente degli Stati Uniti l’anno prossimo sarà l’ultimo a guidare la maggiore economia del mondo. In termini dell’indice PPA, l’economia cinese, si espanderà da 11,2 trilioni di dollari di quest’anno a 19 nel 2016.
Questo significherebbe che gli USA parteciperanno con un 17.7 % alla produzione mondiale e la Cina con un 18 % e una tendenza all’aumento.
A titolo di confronto, 10 anni fa l’economia statunitense era tre volte più grande di quella cinese.
Così come i Bilderberg riconoscono, questa è più che una semplice prospettiva finanziaria, questo significa la fine dell’era con gli USA come potenza egemonica mondiale.
Gli Stati Uniti hanno superato la Gran Bretagna come prima potenza economica del mondo nella decade degli anni ’80 senza mai voltarsi indietro. Ma ancora resta un po’ di speranza agli USA. Per contrastare l’invasione economica della Cina s’incrementa la richiesta di sostegno ai paesi asiatici verso gli USA.
Come ha ammesso un Bilderberg, la crescita di Cina e il relativo declino degli Stati Uniti, il cosiddetto “cambio di paradigma” o cambi rivoluzionari nella geopolitica, è la storia più grande dei nostri tempi.
Irlanda
La discussione sull’Irlanda si è aperta con statistiche allarmanti che nessuno degli assistenti voleva ascoltare. Come la Grecia, l’Irlanda è un incubo economico, vicina a diventare in un nuovo protettorato europeo. Anche se le statistiche ufficiali della disoccupazione sono di un 15%, le cifre interne che possiede il Bilderberg sono parecchio più vicine al 21%. Per non essere da meno nelle cattive notizie, i pagamenti degli interessi sul debito nel paese rappresentano la metà di tutte le imposte sul reddito e tale debito continua a crescere. Anzi, il debito totale è del 100% rispetto al PIL.
Il debito bancario dell’Irlanda è di circa 125 mila milioni di euro, così come il debito fiscale dello Stato irlandese, per gentile concessione dell’associazione tra l’UE e il FMI è stata spazzata via sia l’economia irlandese e sia i contribuenti con una carica così grande che va oltre la capacità dell’Irlanda di poterla sopportare.
Quello che è inevitabile, hanno ammesso gli assistenti al Bilderberg, è che così com’è avvenuto alla Grecia, l’Irlanda avrà bisogno di un secondo riscatto da parte dell’UE e del FMI. Altri sono stati ancor più convincenti. “L’UE è in una crisi di sopravvivenza”, ha detto un Bilderberg europeo. Quello che sembra preoccupare il Bilderberg è che la mancanza di forza e di volontà politica si estenderà lungo tutta l’Europa. Un analista finanziario del Club affermò “I mercati sono messi tra l’incudine e il martello. I mercati possono far fronte alle buone politiche e possono far fronte alle cattive notizie ma quello che i mercati finanziari non possono sopportare è l’indecisione. E questo- l’indecisione- è ciò che abbiamo in tutti i settori. Nessuno ha un’idea di come uscire da questo”.Ma come un altro Bilderberg senza mezzi termini ha ricordato ai presenti, “non è una, ma tre crisi con cui abbiamo a che fare. Una crisi del debito, una crisi della politica economica e una crisi politica” E come sai Bilderberg è impossibile che tratti con tutte e tre contemporaneamente.
Bilderberg ha ammesso che le banche irlandesi sono sovraccariche per la situazione, che hanno enormi difficoltà ad ottenere fondi, mentre allo stesso tempo, le banche stanno perdendo denaro, la gente ha perso fiducia nel sistema. Con la recente esperienza della banca Northern Rock in Gran Bretagna nella mente di tutti, gli irlandesi non vogliono rischiare. Per adesso, la stampa ufficiale ha mantenuto questa informazione segreta, ma come il Bilderberg ha ammesso “è solo una questione di tempo prima che tutto questo ci esploda in faccia”. Una Bilderberg irlandese ha ammesso che le banche del suo paese potrebbero benissimo restare senza denaro prima che questo succeda allo stesso governo.
Ma, quello che preoccupa il Bilderberg è la reazione dei cittadini irlandesi. Come un Bilderberg si è chiesto: “Vorrà l’Irlanda chiedere in prestito denaro per pagare i titoli dei bond e (pagare) alle banche europee che hanno scommesso sul boom dell’Irlanda?
Per risolvere la crescente crisi, il governo Europeo sta proponendo una presa dipotere in massa come parte di un piano a breve termine per salvare l’Unione.Se il piano è approvato il governo dell’UE stabilirà le regole del futuro potrà monitorare ogni nazione, e quella che non adempie alle norme o non sia d’accordo con le misure draconiane applicate dall’UE sarà privata del diritto di voto. Come un Bilderberg europeo ha ammesso apertamente:“Quello verso cui stiamo andando è un vero governo economico”.
Grecia
La Grecia è morta. Il messaggio che viene fuori dalla riunione Bilderberg è inconfondibile. I problemi della Grecia non solo hanno evidenziato le falle strutturali dell’Unione Monetaria Europea, ma ha anche lasciato in evidenza i problemi strutturali nell’economia mondiale. I funzionari del governo in tutto il mondo hanno risposto al problema del debito aggiungendo più debito. Sfortunatamente, il debito o l’accumulo dello stesso non può risolvere il problema. Questo è come uno Schema di Ponzi, come un segreto di un casinò di Las Vegas. Per mantenere la struttura piramidale del fallimento economico acuto, si diffonde sempre più denaro per chi vuole la speculazione per procedere.
La risposta alla crisi ha solo esacerbato una dinamica che lo stesso inizio della crisi aveva creato: il credito facile, il debito. Storicamente, le crisi finanziarie danno luogo a crisi del debito sovrano. E la crisi del debito sovrano conduce, in genere, alla crisi delle divise e a periodi economici molto difficili per il futuro.
La crisi del debito sovrano si sta ancora estendendo. L’anno scorso, l’Europa, cercando disperatamente di risolvere la crisi dei paesi deboli all’interno della zona euro, aveva svalutato l’euro e gonfiato esageratamente il debito allo scopo di fermare la spirale in discesa. Il problema ha tre picchi.
In primo luogo, gli Stati Membri non possono svalutare la loro moneta in modo che le esportazioni siano più competitive.
In secondo luogo, non possono portare avanti una politica monetaria espansiva.
E per ultimo, non possono stabilire una politica fiscale espansiva adeguata a causa delle restrizioni della crescita dell’UE e del Patto di Stabilità. Quindi, poiché gli Stati membri non hanno il controllo della politica monetaria, la svalutazione del debito diventa l’unica opzione. L’UE è, letteralmente, messa in un angolo.
Siccome il Bilderberg ammette a porte chiuse, la Grecia non può ridare quello che deve ai mercati. Mai. E non sono gli unici. L’ex ministro dell’Economia olandese, Willem Vermeed ha scritto sul “De Telegraaf” che la “Grecia dovrebbe abbandonare l’euro”, sapendo che non potrà mai pagare il suo debito. “E questo è qualcosa che l’élite Bilderberg sa e capisce molto bene.Le cifre reali della disoccupazione sono intorno al 19%. In base agli assistenti Bilderberg del FMI nel 2012 si prevede che le cifre della disoccupazione in Grecia supereranno il 25%. Il Bilderberg solo può pregare perché questa informazione non arrivi mai sulle prime pagine dei maggiori giornali. Nella riunione del 2011 il Bilderberg stava cercando il modo di ristrutturare il debito della Grecia, non a vantaggio della Grecia, ma a beneficio dell’élite finanziaria che potrebbe arrivare a perdere perfino le mutande se la Grecia crolla. D’altra parte, il fallimento potrebbe destabilizzare i mercati e eventualmente porterebbe al ribasso della valutazione di altri stati deboli nella zona euro come la Spagna, Italia, Irlanda e Portogallo. I funzionari della BCE hanno citato varie volte il rischio di turbolenze dei mercati per spiegare la loro opposizione ad una ristrutturazione del debito greco.
Un’opzione tra quelle che stanno prendendo in considerazione per salvare le apparenze è uno scambio del debito. Ai titolari dei bond greci sarà offerto di cambiarli per bond a lungo termine dando alla Grecia qualche anno in più per pagare il debito di 340 mila milioni di euro. Ma, perché questa opzione sia operativa, gli investitori privati devono essere convinti a condividere il peso del riscatto alla Grecia. Se l’opzione degli investitori privati non funziona, la Francia è considerata come patrocinante dello scambio del debito, secondo fonti della conferenza Bilderberg.
Allo stesso tempo, l’UE e il FMI si stanno preparando per annunciare un secondo piano di riscatto della Grecia, riconoscendo così che i primi 110 mila milioni di euro di riscatto che furono lanciati a maggio del 2010 hanno implicato lo strepitoso fallimento così come Atene ha perso i suoi obiettivi di riforma fiscale per goleada.
Ma esiste un altro problema in relazione ad un volontario scambio del debito.Come convincere gli investitori già bruciati una volta a ritornare a prenderne parte? Alla fine, se il Bilderberg ce la fa, i contribuenti saranno quelli che dovranno affrontare una buona parte del riscatto, pessime speculazioni e debiti del governo. Un secondo riscatto includerà una supervisione esterna draconiana e senza precedenti dell’Economia della Grecia, sia della spesa pubblica che di quella privata. Questo preoccupa il Bilderberg, specialmente alla luce delle massive proteste nazionali in tutto il paese avvenute durante il 2010.
Lo scenario dell’uscita della Grecia dall’Euro è ora ufficialmente sul tavolo, così come le forme per portare avanti ciò. Così come in Islanda, le misure d’austerità greche saranno sottomesse a referendum nazionale- con sondaggi che informano che circa l’85% dei greci rifiutano il piano di riscatto bancario d’austerità. Il movimento operaio in Grecia è sempre stato forte, e la crisi del debito lo radicalizza ancor di più. Quindi, la questione per l’élite del Bilderberg è come disfarsi della Grecia, allo stesso tempo che apparentemente sembri che gli aiutano ad uscire dalla depressione.
Attraverso la minaccia di ritirare il sostegno alle banche nei paesi come la Grecia se si rinegozia il debito, la BCE sta praticamente incitando al panico bancario e forzando il paese membro ad uscire dall’Unione. In Grecia, più dell’85% dei cittadini greci è contro le riforme proposte.
Pakistan
La Cina è il nuovo miglior amico del Pakistan. Si tratta di un cambiamento geopolitico importante. A questo è seguita la decisione immediata, da parte dell’Amministrazione Obama, dell’approvazione di tattiche aggressive contro il Pakistan, tra queste, il primo uso di armi nucleari da parte della NATO per evitare il possibile uso da parte di terroristi o di uno Stato canaglia. Secondo ilLondon Sunday Express:
“Le truppe degli USA si dispiegheranno in Pakistan se le installazioni nucleari del paese saranno sotto la minaccia di terroristi per vendicare la morte di Osama Bin Laden….Barack Obama ordinerebbe ai paracadutisti di proteggere i principali siti missilistici nucleari. Queste includono la Forza Aerea della sede centrale di Sargodha, base operativa per gli aerei F-16 da combattimento con capacità nucleare e almeno 80 missili balistici”.
Entrare in Cina. L’avvertimento della Cina è stato ribadito nella conferenza Bilderberg da parte di un delegato cinese invitato per la prima volta alla stessa: l’attacco pianificato del governo degli USA nel Pakistan sarà considerato come un atto di aggressione contro Pechino. I rischi sono forse tanto elevati come quelli che hanno affrontato gli USA del post-guerra fredda che il Bilderberg in Pakistan.
Come ha dichiarato un delegato europeo: “Gli USA sono la nazione più potente al mondo ma non è più potente del mondo”. Tutti hanno convenuto sul grave pericolo di guerra generale che si svilupperebbe dal confronto tra gli Stati Uniti e il Pakistan.
Dal punto di vista geopolitico, il governo degli Stati Uniti è preoccupato di fronte al protagonismo crescente della Cina nella regione. La Cina ha costruito un porto per il Pakistan a Gwadr, che è vicino allo Stretto di Ormuz. Delegati degli USA hanno espresso la loro preoccupazione che il porto potesse diventare una base navale cinese nel mare arabico.
Ovviamente questo riguarda anche l’India, il nuovo miglior amico degli USA nella regione. Abbiamo tutti gli ingredienti per una tempesta perfetta: una potenza nucleare statunitense di sostegno con 1,2 miliardi la potenza nucleare dell’India contro il suo arci nemico: un Pakistan nucleare e il suo nuovo miglior amico, la Cina, una potenza nucleare di 1,4 miliardi.
L’intenzione del Bilderberg di creare le condizioni per un confronto tra la Cina e l’India vede la Russia come uno dei giocatori principali. Con la Russia e la Cina che lavorano diligentemente per ottenere la pace in Libia, con lo scopo, come riconosce il Bilderberg, di ridurre l’influenza delle potenze occidentali, e assicurare le forniture di petrolio alla Cina dalla Libia.
Resta ancora da vedere fino a che punto si potrà raggiungere un consenso tra gli assistenti al Bilderberg, ma lo scenario per gli USA è facilmente discernibile. Per combattere efficacemente un duopolio tra la Cina e il Pakistan, Washington cercherà un modo per manovrare da sola al di fuori di ogni confronto usando l’India per fare le sue offerte. Nel momento in cui l’India e la Cina si renderanno conto che sono stati oggetto di gioco e usati nella loro distruzione reciproca da parte degli USA sarà troppo tardi per far marcia indietro senza perdere prestigio.
Ancora una volta, la chiave per capire il confronto tra la Cina e l’India è la Russia ed il suo ruolo nel futuro di un unico Governo Mondiale- Unica Azienda Mondiale S.P.A. Fino a che la Russia non sia soggiogata, il Bilderberg non potrà in modo realistico albergare la speranza di un controllo completo del mondo. Attraverso l’eliminazione delle due superpotenze in Asia, la Russia rimarrebbe da sola, circondata da basi missilistiche degli USA e isolata dall’Europa e dalla NATO che adesso include le ex repubbliche sovietiche, nella maggior parte antagoniste alla Russia. Inoltre, siccome il Club Bilderberg ha pianificato un degrado culturale lasciando una buona parte della gioventù russa ammirando gli USA, per la sua ipotetica “libertà” come fonte di contrasto agli eccessi dello stato russo “autoritario” che sono stati venduti dalla maggior parte della stampa occidentale come una semplice continuazione del vecchio sistema sovietico.
Con la Russia eliminata, gli USA concentreranno le loro forze armate in America del Sud. Chávez sarà sconfitto, seguito dai suoi alleati, sia in Ecuador che in Bolivia.
Tuttavia, il Pakistan è solo una parte delle molteplici strategie su più fronti in Asia messe in moto dal governo degli USA e dal Gruppo Bilderberg. Nel 2002, uno dei temi principali discussi nella conferenza di Chantilly fu quello di vederecome il Bilderberg avrebbe elaborato un piano di guerra di 10 anni per eliminare il terrorismo, con la partecipazione sia delle iniziative militari che diplomatiche. Con il tempo è arrivato ad essere noto come “Operazione Aquila Nobile”.
Di fatto, il Bilderberg capisce che quello di cui trattiamo è un processo evolutivo che conduce ad un’escalation della guerra senza fine attraverso lo scenario mondiale. L’Asia è una delle aree. Il Medio Oriente e il Magreb un altro.
EconomiaSe dovessimo vivere nel mondo reale, il titolo che descrive meglio la situazione finanziaria attuale sarebbe la seguente: “La fine è vicina. Siamo in mezzo ad una crisi economica finanziaria”. Per gli amministratori delle alte finanze del Bilderberg il problema è come differire le insolvenze per il maggior tempo possibile- e allora salvare, lasciando i governi. “(“Contribuenti”) allo sbando, dovendo questi assumersi gli obblighi dei debitori insolventi. Con un taglio trasversale della popolazione mondiale contro, il trucco consiste nel sostituire le politiche democratiche. 

E siccome il Bilderberg è d’accordo, perché questo avvenga, la politica economica deve essere trasferita dagli organi di governi eletti a quelli formati da pianificatori finanziari, facendo in modo che l’economia dipenda totalmente da loro, con l’indebitamento pubblico creando un enorme rischio per il libero mercato per i prestiti che divengano interessi. Questo spiega quello che George Ball, all’epoca segretario degli Affari Economici con J.F.K. e Johnson, chiese nel 1968, durante un incontro Bilderberg in Canada: “ “Dove si trova la legittimità affinché il potere imprenditoriale possa prendere le decisioni che influenzano così profondamente la vita economica delle nazioni di fronte a cui i governi hanno una responsabilità limitata?”
Ecco come l’oligarchia finanziaria sostituisce la democratica. Il ruolo della BCE, FMI, BM, Banca dei Pagamenti Internazionali, la FED ed altri organismi di supervisione finanziaria sono stati creati per assicurare che i banchieri siano pagati.
Il mondo di oggi è guidato da sistemi monetari non da sistemi di crediti nazionali. Se sei intelligente non vuoi un mondo governato da un sistema monetario. T’interessa avere Nazioni Stato che funzionano con un proprio sistema di credito, che saranno sistemi di credito basati sulla loro stessa moneta. Bisogna segnalare qui che la possibilità della creazione del debito produttivo, non inflazionistico, da parte dello Stato è un punto espressamente dichiarato nella Costituzione Statunitense ed esclusa da Maastricht come metodo per determinare la politica economica e finanziaria.
In Europa questo non si può fare perché i governi restano soggetti al controllo degli interessi bancari privati chiamati sistemi bancari indipendenti. Queste istituzioni hanno il potere di regolare e dettare norme al governo.Pensiamo a quell’Istituzione il cui edificio in Europa si chiama la BCE. Cerca funzionare come una Banca Centrale Europea Indipendente che non ha nessuno al di sopra. Non c’è governo. Si tratta di un gruppo di nazioni che operano sotto gli ordini di una banca privata centrale.
La presunta “indipendenza” della Banca Centrale è il meccanismo di controllo decisivo in favore degli interessi finanziari privati, creati storicamente in Europa come uno strumento autoritario da usare contro una politica economica basata su Nazioni Stato orientate al benessere generale. La Banca Europea è un vestigio della società feudale nella quale gli interessi privati, tipicamente rappresentati dai vecchi cartelli veneziani o dalla Lega Lombarda che crollarono sotto l’Età Scura del XIV secolo.
Conclusione
Quello che oggi abbiamo non è una crisi di liquidità ma una crisi d’insolvenza. Gli USA hanno un debito attuale di 14.300 miliardi di dollari. Inoltre, il governo accumula un deficit di un bilione di dollari per il terzo anno consecutivo, qualcosa che nessun altro paese nella storia dell’umanità ha avuto. E’ confermata una doppia caduta nel mercato degli immobili con un crollo dei prezzi superiore a quanto avvenuto durante la Grande Depressione. E un recente rifinanziamento degli attivi bancari, con aziende come la Bank of America e Citigroup rinunciando fino all’ultimo centesimo dei guadagni ottenuti negli ultimi due anni. Ma non si tratta solo della Bank of America e Citigroup, è ogni istituto finanziario negli USA. Da Wells Fargo e JP Morgan Chase e oltre, il sistema sta provocando un’implosione: le banche e i mercati finanziari, i mercati dei bond, i mercati delle case. E adesso possiamo aggiungere gli USA alla lista delle nazioni in fallimento. Il dollaro statunitense ha perso il 12% del suo valore in un anno. E la Cina, per la prima volta, è diventata un venditore netto dei bond del Tesoro USA. Questo significa che la bolla dei bond è sul punto di esplodere e quando lo farà, prendersi un posto in prima fila e godersi i fuochi d’artificio. Questo succede una sola volta nella vita.
Il Gruppo Bilderberg non è il fine ma il mezzo per un futuro Governo Mondiale. Quest’organizzazione è cresciuta andando oltre i suoi inizi segreti per trasformarsi in una mossa chiave nella presa di decisioni dell’élite. L’obiettivo finale di questo in futuro è di trasformare la Terra in un pianeta prigione per ottenere un mercato unico globalizzato, controllato da un’unica Compagnia Mondiale, finanziariamente regolata dalla Banca Mondiale e abitato da una popolazione muta i cui bisogni vitali saranno ridotti al materialismo e alla sopravvivenza: lavorare, acquistare, sesso e dormire. Tutto connesso a un pc globale che controlla tutti i nostri movimenti. E questo è sempre più facile grazie allo sviluppo delle tecnologie della telecomunicazione, che, insieme agli sviluppi profondi nella conoscenza attuale e ai nuovi metodi d’ingegneria del comportamento per manipolare la condotta sociale, sta trasformando quello che in altri periodi della storia erano solo intenzioni diaboliche in una preoccupante nuova realtà. Ogni nuova misura vista da sola potrebbe sembrare un’aberrazione ma un insieme di trasformazioni di ogni tipo, come parte di uno sviluppo continuo, costituisce un cambiamento verso la schiavitù totale.
E mentre osserviamo come il mondo sprofonda nell’inferno, ci troviamo ad un bivio. La strada che prenderemo determinerà molto il futuro dell’Umanità, se diventiamo uno stato poliziesco elettronico globale o se continuiamo ad essere umani liberi. Ricorda, non è compito di Dio toglierci dalla Nuova Era Scura, è compito nostro. Uomo avvisato mezzo salvato. Non avremo mai le risposte giuste se non formuliamo le domande giuste.
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