Creare ricordi dal nulla.

Avrei voluto aggiungere qualcosa di mio che descriva il percorso che porta alla perdita di noi stessi ma questa pagina è stata creata non soltanto con lo spirito di riportare informazione ma principalmente con il desiderio che ognuno riesca a fare le proprie valutazioni, ricerche, approfondimenti e principalmente che possa ritrovare quelli strumenti di raziocinio che con tanta propaganda ci hanno tolto. Uscire dalla “massa” significa prima di tutto recuperare il nostro essere umano, la nostra individualità e la capacità di pensare senza suggerimenti e slogan da ripetere.

Creare ricordi dal nulla: Rivivilo-Impianti di ricordi nella nostra memoria

Il sito che pubblicizza la possibilità di avere ricordi nuovi di zecca, ricordi che saranno impiantanti nella nostra memoria come se fossero stati veramente vissuti da noi, propone nel suo catalogo viaggi in posti esotici, viaggi accompagnati da visi, sorrisi, odori, tatto, tramonti incantevoli, sapori. Recita “dimenticati tutto quello che volevi conoscere. E ricorda”.

La loro missione è quella di “impiantare nella tua memoria ricordi che meritino la pena di essere rivissuti, così veri come il tuo primo bacio, tanto reali da essere reali”….”Ti concediamo il potere di ripetere l’irrepetibile”.

Come avviene la programmazione?

1-      Trasferimento. Si rimarrà alcuni giorni in uno spazio con mobilità ridotta, questo può comportare intorpidimento muscolare seguito da allevio quando si raggiunge l’ambiente desiderato-

2-      Adattamento. Durante qualche tempo si avrà la sensazione di essere fuori posto. Segue un nuovo stato di coscienza dove verranno percepiti odori, suoni, sapori,immagini mai viste.

3-      Flow. Durante la fase di immersione completa la sensazione di piacere sarà costante, questo dovuto all’attività dell’ipocampo e si conserveranno le esperienze vissute con l’alterazione della coscienza(sul sito non viene specificato in quale modo si raggiunge questo stato della coscienza)

4-      Ritorno alla realtà. Nei giorni seguenti alcuni soggetti hanno presentato sintomi di astenia ma, sul sito assicurano che basta rivivere i ricordi impiantati per superare tale sintomatologia.

Le sessioni durano da due ore a 15 giorni.

Il video promo del sito “Revivilo.com”

La presa per il culo del referendum abrogativo

 

 

 

 

 

 

 

 

DI PAOLO FRANCESCHETTI
paolofranceschetti.blogspot.com

Premessa.

In questo articolo provo a spiegare in parole semplici perché questi referendum, come tutti quelli del passato, servono solo a prendere in giro i cittadini.

Cercherò di usare un linguaggio scientifico sì, ma comprensibile ai più. E cercherò di utilizzare il linguaggio popolare maggiormente adattabile al tipo di considerazioni tecniche che sottoporrò al lettore, nel senso che sceglierò termini comprensibili anche al profano, il più possibile aderenti però al reale significato “giuridico” della questione referendaria.

Il tutto, ovviamente, cercando di interpretare il pensiero del legislatore costituzionale nel modo più aderente possibile a quello che fu lo spirito dei padri riformatori che, scrivendo la Carta Costituzionale, dettavano le regole fondamentali del rapporto tra potere politico e cittadini.

Cercherò di spiegare il referendum, insomma, in una chiave “costituzionalmente orientata” (termine che oggi va molto di moda in tutte le sentenze e i libri di diritto).

Brevi cenni sul referendum.

Il referendum è uno strumento di democrazia popolare, che serve cioè per far partecipare attivamente i cittadini alla vita politica. Serve in altre parole a far sì che il popolo eserciti quella sovranità che, in teoria, l’articolo 1 della Costituzione gli attribuisce.

Il referendum può essere di vari tipi:
Consultivo (cioè si chiede un parere all’elettorato di una questione X)
Abrogativo (per cancellare una legge esistente)
Propositivo (per proporre una legge nuova)

Il referendum più importante è quello propositivo, che però non è ammesso dalla nostra Costituzione.

L’altro referendum, meno importante del precedente, ma che comunque potrebbe avere un ruolo decisivo nella vita politica, è quello consultivo. Anche questo non ammesso.
Questo tipo di referendum sarebbe importante perché, una volta che la maggioranza dei cittadini si sia espressa a favore o contro un certo provvedimento, il governo o il parlamento che poi approvassero provvedimenti di senso contrario farebbero una pessima figura.

L’unico referendum ammesso da noi è quindi quello abrogativo, la cui utilità funzionale e strutturale, avendo cura di leggere la normativa vigente in una chiave costituzionalmente orientata, può essere sintetizzata come segue: non serve a un beneamato cazzo.

Infatti una volta abrogata la legge, il parlamento può sempre approvarne una non identica, ma di contenuto simile.

In altri casi la situazione può anche essere peggiore, nel senso che la legge abrogata potrebbe lasciare un vuoto normativo che potrebbe essere peggio della legge stessa.

La nostra Costituzione, cioè, prende in giro i cittadini con l’istituto del referendum.

Basta ricordare quello che è successo in passato per rendersene conto.

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