Facebook sarà la tua banca nel futuro?

 I Facebook Credits si trasformeranno nella moneta globale del futuro? L’espansione di questa ambiziosa sorpresa sembra rivolgersi al mercato del denaro virtuale e ai pagamenti tramite internet, possibilmente mettendo le basi per formare una banca globale.

Facebook è in testa a quello che alcuni hanno chiamato la nuova bolla d’internet. Valutato in più di 50 mila milioni di dollari dopo l’investimento della banca della Goldman Sachs, e nonostante abbia guadagnato soltanto 2 mila milioni di dollari nel 2010, la più grande rete sociale si trova di fronte alla sfida di monetizzare il suo potenziale impero. Un articolo apparso sulla rivista Business Insider, considera che il modo in cui FB potrebbe separarsi da giganti digitali falliti come AOL, Prodigy, MySpace, Second Life, ecc, è consolidando una moneta ed un sistema di pagamento tramite internet.

Le persone che usano FarmVille sono già familiarizzate con i crediti di FB. Una moneta virtuale dove ogni credito costa 10 centesimi di dollari (in denaro vero) e può essere scambiato con regali o punteggi. Il mercato dei beni virtuali arriverà ai 2.1 mila milioni di dollari nel 2011 e la moneta di FB sta iniziando a diventare un attore reale in questo mercato. Attualmente è possibile acquistare schede regalo per crediti su FB negli USA in negozi come WalMart, Best Buy o Target.

Anche se può sembrare lontana la possibilità che FB espanda i suoi crediti ad un sistema di pagamento che funzioni in tutto internet, e possa addirittura diventare una banca virtuale- che già affronta alcuni ostacoli tra cui la preoccupazione dei suoi consumatori per quanto riguarda la privacy e le transazioni finanziarie per controllare depositi e ipoteche- con l’aumento dell’uso degli smartphone in operazioni finanziarie questi ostacoli potrebbero essere superati.

Il cofondatore di Twitter, Jack Dorsey, nel 2009 creò lo start-up Square in modo che i piccoli negozi negli USA accettassero carte di credito con l’ iPhone.

AT&T, T-Mobile e Verizon hanno lanciato “borse mobili” e l’American Express il 28 marzo ha lanciato sul mercato Serve, un’applicazione che unisce conti correnti, carte di credito ai telefoni ed ai pc. Tutto questo interesse è mosso dalle commissioni di mille milioni di dollari che adesso confluiscono verso Visa, Master Card e American Express: ogni volta che si effettua un pagamento con una carta di credito il commerciante deve pagare una piccola percentuale alle compagnie di credito. Cambiando lo strumento per pagare, cioè il server, questi ricarichi potranno andare da un’altra parte.

Questo è precisamente quanto ha fatto PayPal un decennio fa quando creò il modo perché gli utenti di Ebay trasferissero i fondi in modo sicuro: adesso Pay Pal ha 94 milioni di conti attivi e guadagna intorno a più di 4 mila milioni all’anno su un totale di 92 mila milioni di dollari in transazioni via PayPal (guadagna più di Facebook attualmente anche se vale- sul mercato- molto di meno). Questo rappresenta un 18 % del totale globale dell’e-commerce.

Con più di 500 milioni di utenti, Facebook potrebbere essere lo sfidante logico di papa e rubargli una buona fetta di questa torta in continua levitazione. Facebook è l’applicazione dominante sugli smartphone, ha una propria moneta- i crediti- e si è sviluppata di recente con il suo sistema di Facebook Payments per pagare agli sviluppatori di applicazioni e ha con il suo tasto “Mi Piace” l’unica vera utilità nella rete nella valutazione dei prodotti.

Fonte:PijamaSurf

Traduzione: FreeYourMind!

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