La NATO e la Cyber-Guerra

 La NATO risponderà agli attacchi alla rete.

Ieri 17 maggio si è festeggiata la Giornata d’Internet. Forse è per questo che l’amministrazione Obama, in un nuovo caso di “casualità” ( o obamità) ha annunciato il suo nuovo piano per internet: estendere l’ambito d’azione della NATO alla rete.

Questo significa che, allo stesso modo che rispondono agli attacchi “fisici”, qualunque “cyber attacco” ad un paese membro della NATO sarà considerato come un attacco all’Alleanza, e quindi i paesi che ne fanno parte saranno obbligati a rispondere.

Sembra che la propaganda neocon si sia solidificata nell’Amministrazione progressista che gli sta dando una svolta che le anteriori amministrazioni avrebbero voluto per se stesse.

Dopo, il DMCA, la COICA, il sequestro di domini, la Strategia di Identità di Fiducia (NSTIC, sigle in inglese) , e il Protect IP, adesso l’amministrazione “neoprog” vuole “collettivizzare” la risposta agli attacchi della “cyber guerra”.

Bisogna mettere in risalto che il discorso “neoprog” che danno i giornali anglofoni è identico a quello di Mike McConnell, lo spia numero uno che da anni parla sui pericoli della cyber guerra.

I responsabili dell’idea, il Pentagono ed i Dipartimenti di Stato, Giustizia, Commercio e Sicurezza Nazionale, hanno già qualificato per bocca del Fiscale Generale Eric Holder questo movimento come storico, dato che “i pericoli e minacce del XXI secolo alla sicurezza nazionale e internazionale non hanno frontiere”.

Nel campo nordamericano, il Dipartimento di Sicurezza Nazionale aumenta le sue competenze assumendo la responsabilità dei sistemi informativi federali, includendo le reti di comunicazione.

A livello internazionale, l’obiettivo è che la Cina, Iran e/o Russia aumentino le quote di libertà nella rete, restringere le misure per il furto e infrazione delle proprietà intellettuale e la creazione di leggi più restrittive per proteggere la privacy degli utenti.

Per arrivare a questo punto, la Segretaria di Stato H.Clinton ha già avvertito che non esistono soluzioni che abbiano una sola misura quindi è necessario arrivare ad un “consenso”.

Curiosa visione quella dell’amministrazione “neoprog” che cerca di aumentare i controlli in Internet allo stesso tempo che finanzia corsi di attivismo destinati a saltare tali controlli, sempre e quando siano (tali corsi) nei paesi che subiscono le dittature.

Come ultimamente dicono molte voci, sarebbe bene ripassare alcuni slogan di un certo libro come quello di “libertà è schiavitù”.

Certamente, felice Giornata D’Internet.

Fonte:  http://www.nacionred.com/seguridad-en-internet/la-otan-respondera-ante-ataques-en-la-red

Tradotto da: FreeYourMind!

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