POLITICA, NON BRAVE PERSONE

Da quando Berlusconi ha ceduto sull’ultima trincea, allineandosi totalmente agli Usa di Obama nell’aggressione alla Libia, i settori della “destra” si sono scatenati mettendo in mostra la loro particolare ottusità e cupa reazionarietà. A “sinistra rispondono con lo stesso animo i “giustizialisti” (Idv, Micromega, Fatto, ecc.), anch’essi ottusi scimmioni. Altri settori – della “sinistra” e scampoli della “destra” un po’ più “furba e sottile” – scelgono l’ipocrisia, ma sono invece pochi (direi rarissimi) quelli che resistono, sia pure senza mai dire apertamente ciò che andrebbe detto, e non cadono nell’un senso, ottusità, o nell’altro, ipocrisia.

La situazione in pochi mesi si è quindi fortemente deteriorata. Certi fatti, cui tutti guardano come fossero la vera questione importante in Italia, sono sulle prime pagine dei giornali, ormai gazzette da pettegolezzo di quartiere. Volgare ad esempio la mossa della Moratti contro Pisapia, che resta nell’insieme una brava persona, anche se fa parte, credo almeno, di tutta una serie di buoni borghesi che giocavano un po’ alla rivoluzione e che ho avuto modo di ben conoscere sia a Roma che a Milano a quell’epoca. Non mi erano affatto antipatici, però qualche sorriso di scherno (benevolo) lo strappavano. Del resto come lo poteva suscitare pure il sottoscritto; non mi tiro affatto fuori da quel clima “rivoluzionario” un po’ operettistico, malgrado abbia conosciuto dei risvolti drammatici, del tutto malintesi e anche falsati da molti aperti mentitori.
Comunque, se fossi a Milano, andrei a votare per Pisapia? Nemmeno per sogno; sono abituato da una vita a pensare che conta la politica e non la brava persona. Gli concedo tutta la mia solidarietà “umana”, ma mi chiedo: perché sta con una sinistra che anch’essa, senza esitazioni, si pone in appoggio agli assassini che imperversano nel mondo? Perché non si esprime apertamente contro coloro che aggrediscono e affermano con arroganza da padroni: il tale capo di Stato se ne deve andare via da questo o quel paese, altri da noi scelti devono prendere il Governo nei paesi in questione al fine di stabilire con noi aperti rapporti di servizio, senza mezze vie?

Pisapia non sa che la “sinistra” è questo, che appoggia certe imprese statunitensi “senza se e senza ma”, che è già andata in guerra con Clinton nel ’99 e non ha cambiato in nulla il suo atteggiamento? Anzi, allora Rifondazione organizzò marcette ad Aviano, ecc.; oggi tutta la sinistra, perfino i no global, i moltitudinari, ecc. di fatto stanno dalla parte dei prepotenti. Qualcuno tenta di salvarsi l’anima con il pacifismo (novelli Ponzio Pilato), ma nell’insieme fanno schifo tutti senza distinzione di parte. Nessuno deve presentarsi candidato per una sinistra simile, perché la merda gli si attacca addosso. Si tratterà di brave persone, ma si sputtanano comportandosi così. E ritardano – consapevolmente? Fino a prova contraria, sì – la disgregazione di questo marcio schieramento che si finge progressista ed è quello legato mani e piedi agli aggressori internazionali.

I vari Pisapia – lo ripeto: simpatici, brave persone, accusati da reazionari ottusi e volgari di delitti inesistenti – non sanno che, crollata la “prima linea” dell’americanismo (Fini), la seconda è costituita da Napolitano? E che costui è oggi il vero capo della “sinistra” con cui queste brave persone si presentano candidati? Non sanno del viaggio a Washington già nel lontano 1978, non subodorano che cosa quel viaggio abbia significato in tema di svolta del Pci e di “compromesso storico”? Non hanno letto nulla delle dichiarazioni di Gardner, ambasciatore americano a Roma in quegli anni ’70 (dichiarazioni fatte non a caso dopo molto tempo)? Certamente sappiamo chi è Berlusconi, abbiamo visto come ormai ha ceduto su tutta la linea ed è stato assai disgustoso nel suo “badoglismo” (o “spirito Savoia”, come si preferisce). Si crede però che gli altri – che lo hanno attaccato, e combattuto nei modi più sporchi e scorretti, anche quando portava avanti una linea di politica estera positiva dalla Libia fino alla Russia – siano migliori, meritino il Governo del paese? E poi, ho letto le dichiarazioni dell’altra Moratti, che inneggia al ’68, vero festival del “borghese rosso” (e snob). Non mi fa meno schifo della sua cognatina. Eppure la brava persona se ne sta con questo personaggio.

“Er mejo c’ha la rogna”, come dicono a Roma. Questo il problema. Mi rivolto come una vipera quando sento quegli sporcaccioni “di destra” parlare dei “crimini dei comunisti”. Il capitalismo ne ha commessi di 100 volte superiori e per un periodo di tempo almeno quadruplo (o più) di quello del sedicente comunismo (che tale non era, ma adesso non disquisiamo). Quanto alle frequentazioni con i “terroristi”, come si deve giudicare quella con i criminali statunitensi (e israeliani), che hanno massacrato direttamente milioni di persone e organizzato colpi di Stato (si ricorda anche solo quelli  dell’Indonesia e del Cile?), condotto avventure coloniali della peggiore specie, ecc.? E ancora, scendendo ad un livello più basso ma concreto: a me non è mai piaciuto Carlo Giuliani, e meno che meno sua madre che è divenuta parlamentare per “quel motivo”. Tuttavia, il poveretto ci ha rimesso la pelle. Come si dovrebbero giudicare coloro che hanno applaudito alla riunione della Confindustria i “bravi capitalisti” della Thyssen? Questi non ci hanno rimesso la pelle, bensì altri per la loro incuria.

Insomma, non voglio continuare. Dico solo che “ovunque il guardo io giro”…..immensa merda io vedo. Ammetto che in certi casi, si devono immergere le mani in questa schifezza. Tuttavia, ci sono due modi per farlo: per proprio tornaconto personale, protraendo la durata di questa poltiglia maleodorante al fine di assurgere alle basse vette di capetto di questo o quello schieramento di felloni. Oppure, ci si può sporcare e puzzare quando ciò serve ad acuire certe contraddizioni, quando si gioca a sfavore dei predominanti (nel mondo, non in questo paesello). Oggi come oggi, non vi è alcun gioco tra i due schieramenti che abbia una qualche positività. Chi appoggia uno dei due, lo fa per avere qualche carichetta qua o là. Quindi, è meglio tenersi le mani pulite da schede elettorali; tanto le elezioni sono proprio l’ultima cosa che conta. Riascoltate sempre la canzone di Gaber; almeno ci si diverte, amaramente ma ci si diverte. E state a casa, lasciate stare gli ottusi bestioni così come le brave persone. Occorre cambiare politica, non singoli individui!

Ricordatevi sempre che le brave persone, al servizio del pantano, rischiano d’essere più pericolose degli ottusi bestioni. E sorge alla fine anche qualche dubbio: sono veramente brave persone? Chi serve uno di questi due schieramenti non lo è in senso proprio. Chi lo fosse sul serio, uscirebbe da entrambi e lavorerebbe per rafforzare l’indipendenza del proprio paese da un servaggio ormai completo, triste e oscuro, fonte di una vergogna senza fine. Volete restare nelle mani di personaggi come Fini e Napolitano, come Frattini e Tremonti, come Berlusconi, Bersani o Di Pietro (per non parlare di “Monteprezzemolo”)? E l’elenco sarebbe interminabile! Dai, siamo seri almeno ogni tanto.

http://conflittiestrategie.splinder.com/post/24565356/politica-non-brave-persone-di-giellegi-13-maggio-11

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