“Bell’Italia addio”

La vita, opera e morte di Bin Laden servita in tutte le salse  è oggetto da quasi una settimana di articoli e che ci tiene incollati al monitor del pc e della TV  vincendo anche l’audience di “Anche i ricchi piangono”  o “Dallas” e dico: BASTA!. Non ne posso più di Bin Laden, di Obama che va a commemorare i morti dell’11 settembre, morti per colpa degli USA che avevano bisogno della scusa per poter mettere in moto tutta la campagna “anti-terrorismo”, ma questo ha poca importanza. La verità poco importa quando si vive nell’illusione, nella propaganda, nella falsità- mai così palese come con questa “morte”, quando tutto è relativo.

Ed è proprio in mezzo a questa commedia degli errori che si sono decisi di dare il colpo finale a quel che resta dell’Italia. E che poi non mi vengano a dire che l’Italia è in crisi come la Spagna, la Grecia o il Portogallo e che si richiede l’intervento del FMI per “risanare” l’economia e dare un “impulso” al mondo del lavoro e alla produzione!! Quale intervento, dove e perché mai dovrebbe esserci da parte di questo Fondo che depreda ogni Paese? L’Italia è finita, non esiste più l’Italia tranne che su una cartina geografica.

La nostra Costituzione, quella che tirano in ballo i politicanti per riempirsi la bocca, è morta nel momento stesso in cui è stato firmato il Trattato di Lisbona, anzi, anche molto prima, su quel famoso panfilo dove Prodi insieme a uomini della Goldman Sachs hanno deciso che è ora di finirla con questa Nazione.

Quindi non c’è Sovranità alcuna, ne economica ne politica, dall’anno prossimo neanche la finanziaria si farà più in Italia ma sarà dettata dalla Commissione Europea, così come i limiti degli stipendi saranno livellati in tutta Europa dallo stesso organismo senza tener conto del caro vita, che è sempre più caro e sempre meno vita.

E ieri con il dl sviluppo si è dato il colpo finale anche a quelle poche proprietà che erano rimaste italiane. Niente più spiagge, niente appalti regolari, incentivi ai privati che assumono(ai privati?? E lo “Stato” nel frattempo taglia ovunque può nel settore pubblico!!). Ecco, per ora l’unica cosa che sembra mancare all’appello è la sanità….ma questa non resterà pubblica neanche per molto ancora. Con tutta la propaganda che si sta facendo contro la sanità “italiana” saranno i cittadini stessi a volere che venga privatizzata. No, non è la sanità pubblica che non funziona, non la fanno funzionare proprio per avere la scusa ottima per privatizzarla.

Qua un breve ripasso di quello che è stato in 20 anni fatto con l’”italianità”- si quel marchio che vogliono sia presente sui mercati esteri e di cui si vantano tanto che è anch’esso falso come quasi tutto quel che ci circonda:

http://cpeurasia.etleboro.com/?read=48694

Ma non era bastato questo- siamo bravi, eh?- non abbiamo bisogno di guerre e di nemici che ci invadano e ci depredino delle risorse!!- con il famoso “federalismo demaniale” abbiamo detto addio anche alle bellezze naturali del nostro paese, anche qui breve ripasso di ciò che è stato svenduto:

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_giugno_27/demanio-vendesi-luoghi-patrimonio-nazionale-base-federalismo-1703276766816.shtml

Qualcuno dirà però…sono passati gli incentivi anche al fotovoltaico…si!! Bene!! Peccato che l’energia alternativa sia nelle mani delle grandi multinazionali petrolifere, EXXON, Shell, solo per citarne due e perfino Google.

Anche la “difesa” dello Stato è sotto controllo estero e altrui: la difesa italiana è legata da un stretto vincolo alle decisioni NATO e la sicurezza “cittadina” adesso è in mano alla Gendarmeria Europea: http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/gendarmeria_europea/trattato_velsen.pdf

Ed ora anche il sogno di Tremonti si è fatto realtà. Già nel 2005 il Ministro dell’Economia affermava: -«Se dipendesse da me venderei, con concessioni di cento anni, tutte le spiagge e tutti gli stabilimenti marittimi. Con il ricavato finanzierei grandi piani di turismo, veri e concreti, nel Mezzogiorno».

Non sono stati cent’anni ma 90…speriamo che le formiche non ci mangino come nel famoso romanzo di Gabriel Garcia Marquez “Cent’anni di solitudine”.

Siamo a tutti gli effetti “cittadini” di un’Azienda privata qual è diventata l’Italia.

Leon Panetta, capo della CIA:nessuna diretta dell’assalto ad Osama Bin Laden

A corollario del post di stamane pubblichiamo un nuovo articolo che mette in mostra ancora una volta, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, come le notizie che ci sono arrivate dai media circa l’uccisione di Bin Laden sia assolutamente false, o comunque incomplete.

Mano a mano che passano in giorni stiamo assistendo alla demolizione della versione ufficiale della vicenda e di tutto quello che vi gira intorno.

Pubblichiamo quindi l’articolo originale presente su:

http://www.businessinsider.com/leon-panetta-bombshell-for-20-minute-period-no-information-was-coming-from-the-bin-laden-raid-2011-5

tradotto da Konstantin Levin:

Il direttore della CIA Leon Panetta ha detto alla PBS che ci sarebbero stati 25 minuti di black out durante la trasmissione del raid per catturare Osama Bin Laden nel suo compound domenica. Obama ed il suo team non avevano dunque idea di quello che stava succedendo:

Secondo il Telegraph il signor Panetta avrebbe detto:

Quando i team sono entrati nel compound posso dirvi che per venti, venticinque minuti noi non sapevamo precisamente cosa stesse succedendo. Ci sono stati dei momenti di vera tensione mentre aspettavamo di ricevere informazioni.

Conoscevamo l’approccio ma non c’era un vero flusso di informazioni tra noi e chi portava a termine l’operazione nel compound.

Cosa significa? Il Telegraph interpreta le dichiarazioni descrivendo la cosa come un black out video totale. Puo anche significare che qualunque tipo di flusso di informazioni ci fosse, non fosse abbastanza chiaro da permettere di capire cosa stesse succedendo. Ancora al Telegraph Panetta avrebbe detto che il team di NAVY SEALS ha preso la decisione finse di uccidere Bin Laden, non sarebbe stato il presidente a decidere.

L’autorizzazione era ad uccidere Bin Laden. Chiaramente secondo le regole d’ingaggio, se avesse alzato le mani e si fosse arreso avrebbero dovuto arrestarlo. Ma avevano comunque l’autorità per ucciderlo.

Ad essere franco non credo abbia avuto il tempo di dire qualcosa. C’è stato uno scontro a fuoco nel compound. Quando sono arrivati al terzo piano ed hanno trovato Bin Laden dev’essere stata una questione di secondi.

Il presidente ha saputo che la missione era un successo solo quando il comandante dei SEALS ha sentito pronunciare la parola “Geronimo”. Nome in codice di Osama.

L’assenza di foto o filmati dell’accaduto ha fatto nascere un sacco di dubbi anche riguardo la foto della sitation room che è stata data alla stampa dalla Casa Bianca. Se non c’era diretta degli eventi, il Telegraph si chiede, cos’è che il gruppo stava guardando?

L’11/09 un False Flag, Bin Laden è Morto nel 2001:ecco la Testimonianza

L’ex assistente del segretario di stato in tre diverse amministrazioni, Steve R. Pieczenik, è pronto a dichiarare davanti al gran giurì federale il nome di un generale maggiore che gli avrebbe rivelato direttamente che l’11 settembre è stato un’attacco false flag.
Paul Joseph Watson (infowars.com)

Uno dei maggiori insider del governo americano, il dottor Steve R. Pieczenik che ha occupato numerose differenti posizioni influenti sotto tre diversi presidenti e che ancora lavora per il dipartimento della difesa ha rivelato ieri (03.05.2011, N.d.e.) nello show di Alex Jones che Bin Laden sarebbe morto nel 2001. Il dottore avrebbe anche espresso il suo desiderio di testimoniare di fronte al grand giuri e che un generale maggiore gli rivelò in maniera molto diretta che l’11 settembre altro non fu che un lavoro dall’interno.

Pieczenik non può essere screditato con la solita etichetta di cospirazionista. E’ stato assistente del segretario di stato in tre differenti amministrazioni, Nixon, Ford e Carter, e ha inoltre lavorato per Reagan e Bush senior.Oggi lavora come consulente per il dipartimento della difesa. Come ex capitano della Marina Pieczenik ha ricevuto per due volte il prestigioso premio “Harry C. Solomon” dalla Harvard Medical School e contemporaneamente ha conseguito un Dottorato di ricerca all’MIT.

Pieczenik è stato inoltre pianificatore della politica statunitense al servizio di segretari come Henry Kissinger, Cyrus Vance, George Shulz e James Barker; durante la campagna che vide Bush opposto ad Al Gore, lavorava per Bush. Le sue referenze lo descrivono come uno degli uomini più profondamente legati ai circoli dell’intelligence che hanno dominato la scena politica degli ultimi trent’anni.

Il personaggio Jack Ryan che appare in molti libri di Tom Clancy interpretato anche da Harrison Ford nel popolare film del ’92 chiamato Patriot Games è basato sulla figura di Piezcenik.
Nell’Aprile del 2002, più di nove anni fa, Piezcenik disse durante lo show di Alex Jones che Bin Laden era già morto da mesi e che il governo stava aspettando il momento politico più adatto per rendere la cosa pubblica. Piezcenik è nella posizione di sapere come stanno le cose avendo incontrato personalmente Bin Laden e avendo lavorato con lui durante la guerra contro i sovietici in Afghanistan durante gli anni ’80.

Piezcenik ha detto che Bin Laden è morto nel 2001, “non perché le forze speciali lo abbiano ucciso ma perché era stato visitato da un’equipe della CIA e dai loro registri risulta che fosse afflitto dalla sindrome di Marfan”. Aggiungendo inoltre che il governo americano sapeva che Bin Laden era morto prima di invadere l’Afghanistan.

La Sindrome di Marfan è un disturbo genetico degenerativo per cui non c’è cura definitiva. La malattia accorcia in maniera irreversibile la vita del malato.
E’ morto a causa della sindrome di Marfan, Bush junior lo sapeva, la comunità dell’intelligence lo sapeva“.

Nel Luglio 2001 la CIA lo visitò nell’ospedale americano di Dubai: “Era già molto malato e stava già morendo, non c’era bisogno che qualcuno lo uccidesse” Piezcenik ha aggiunto che Bin Laden è morto poco dopo l’undici settembre nel suo complesso di Tora Bora.

“La CIA e la comunità dell’intelligence conoscevano la situazione? Certo!” Ha detto Piezcenik riferendosi alle dichiarazioni di domenica che asserivano che Bin Laden era stato ucciso in Pakistan. Ha aggiunto, riferendosi alla foto rilasciata dalla Casa Bianca in cui vediamo Biden, Obama e la Clinton che guarderebbero in diretta l’operazione che avrebbe ucciso Bin Laden su uno schermo:“Tutto questo scenario in cui vedete un gruppo di persone davanti allo schermo che guardano come se fossero presissimi NON HA SENSO”

“E’ completamente costruito, creare consenso, siamo in America il teatro dell’assurdo… Perché lo stiamo facendo ancora… Nove anni fa quest’uomo era già morto… Perché il governo deve mentire in maniera sistematica al popolo americano?” si chiede Piezcenik.

“Osama Bin Laden è morto, non c’è modo che possano averci combattuto o possano averlo affrontato o addirittura ucciso”. Piezcenik ha addirittura scherzato, sostenendo che l’unico modo che avevano i corpi speciali di ucciderlo era quello di attaccare un cimitero.

Piezcnik dice che la decisione di iniziare questa pagliacciata è stata presa perché Obama stava andando verso il minimo storico di approvazione popolare visto che la storia legata alla sua “nascita” stava per esplodergli in faccia.

“Doveva provare di essere più che americano. Doveva essere aggressivo” Ha detto Piezcenik, aggiungendo che la farsa è stata anche un modo per isolare il Pakistan vista la sua opposizione all’utilizzo su larga scala dei droni che hanno già ucciso centinaia di pakistani”.

“E’ tutto orchestrato, intendo, quando ci sono persone sedute in cerchio a guardare una sit-com, come succede nella foto del comando centrale della Casa Bianca che c’è stata mostrata e hai un presidente che esce dalla stanza sembrando uno zombie dicendovi che hanno appena ucciso Bin Laden che era già morto nove anni prima” dice Piezcenik ricordando l’episodio, “E’ la più grande balla che abbia mai sentito, voglio dire è assurdo”

Denigrando le dichiarazioni della Casa Bianca come un ridicolo scherzo alla popolazione americana Piezcenik ha detto: “Sono così disperati a cercare di far sembrare Obama un presidente passabile, a negare il fatto che può non essere nato qui, evitare le domande sul suo background… Vogliono che sia rieletto, vogliono prendere in giro il pubblico un’altra volta”

L’affermazione di Piezcenik che Osama sia morto anni fa trova eco nell’opinione di molti professionisti dell’intelligence senza parlare dei capi di stato che la pensano così.

Bin Laden, “E’ stato usato nello stesso modo in cui è stato usato l’undici settembre, per mobilizzare le emozioni e i sentimenti degli americani in modo da poter giustificare una guerra creata da Bush junior e Dick Cheney contro il mondo del terrorismo” ha detto Piezcenik.

Durante la puntata di ieri dell’Alex Jone Show Piezenik ha anche detto che un generale molto prominente gli avrebbe detto a proposito dell’11 settembre che non era nient’altro che un’operazione false flag e che lui è pronto a dire davanti al grand giurì il nome del generale che ha fatto questa rivelazione.

“Hanno attaccato” ha detto Piezcenik nominando Dick Cheney, Paul Wolfowitz, Stephen Hadley, Elliott Abrams e Condoleezza Rice tra gli altri come se loro fossero i diretti responsabili.

“Si chiama false flag e serve a mobilitare il pubblico americano tramite la creazione di falsi presupposti… Me l’ha detto anche un generale dello staff di Paul Wolfovitz.. Andrò di fronte ad una commissione federale e sotto giuramento dirò i nomi di questi individui così da rendere la cosa pubblica.” ha detto Piezcenik aggiungendo che si sentiva furioso e che sapeva che sarebbe successo.

Piezcenik ha spiegato che lui non è un liberale, un conservatore o un membro del Tea Party ma solo un’americano che è molto preoccupato della direzione che il paese sta prendendo.

Traduzione a cura di Konstantin Levin

Fonte: http://www.vocidallastrada.com

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