I Paesi dell’euro finanzieranno la speculazione

 

Con la speculazione anglofona che attacca i titoli di Stato dei Paesi dell’Euro, cercando di fare collassare l’edificio della moneta unica, l’Eurogruppo continua a giocare in difesa. Invece di imporre a Washington e Londra nuove e stringenti regole per bloccare la speculazione che si muove da Wall Street e dalla City, e dai paradisi fiscali della Manica e dei Caraibi sotto il controllo anglo-americano, i capi di governo del sistema euro sanno soltanto cercare la maniera di ridurre al minimo i danni.
Questo è stato il risultato più palpabile e più scontato dell’ultimo vertice dell’Eurogruppo, conclusosi ieri mattina a Bruxelles e che è riuscito soltanto a partorire un comunicato nel quale si conferma “il forte impegno per la stabilità finanziaria dell’area euro” e si ribadisce la volontà di andare avanti con la realizzazione dello scudo anti-spread secondo quanto deciso al summit dei leader Ue del 29 giugno scorso.
Le eccessive oscillazioni al rialzo del differenziale di rendimento (appunto lo spread) tra titoli di Stato  come i nostri Btp, gli spagnoli Bonos, rispetto ai più che stabili Bund tedeschi, è la questione che più preoccupa i governi europei dell’euro perché se questo andazzo non venisse fermato potrebbe essere inferto un colpo irrimediabile all’intero sistema della moneta unica. Ma nessuno tra i vari capi di governo sembra voler essere conseguente con le buone intenzioni manifestate visto che nessuno si è levato in piedi per indicare i nomi delle banche (tipo Goldman Sachs) che speculano contro Italia e Spagna e i nomi delle società di rating (tipo Moody’s e Standard&Poor’s) che perseguono scientemente lo sputtanamento dei Btp e dei Bonos per indebolire a loro volta l’euro.
Poi, se ci si ricorda che Mario Monti, tanto per fare un nome, è stato consulente di Goldman Sachs e di Moody’s e che Mario Draghi è stato per tre anni vicepresidente per l’Europa della stessa Goldman Sachs, allora sorgono dei seri dubbi sull’identità delle persone alle quali è stata affidata la difesa dell’euro. Oltretutto, lo stesso scudo anti-spread, che le gazzette italiane di regime ci hanno ricordato con compiacimento essere stato voluto con forza da Monti, si risolverà alla fine come un regalo fatto alla speculazione anglo-americana. Se infatti i fondi europei salva Stati interverranno sul mercato secondario a comprare titoli pubblici sottoposti ad attacco (non solo i Btp e i Bonos) gli speculatori avranno la certezza che ci sarà sempre qualcuno che interverrà a comprare quei titoli per calmierare lo spread ed si muoveranno di conseguenza, raddoppiando pure i propri attacchi e aumentando i guadagni. Ieri lo spread Btp-Bund è sceso dai 477 punti di apertura a 460. Un po’ poco per certificare un’inversione di tendenza.
Il comunicato finale dell’Eurogruppo ha ribadito così l’impegno a fare quanto è necessario per assicurare la stabilità finanziaria dell’area euro. Questo verrà realizzato attraverso un uso efficiente e flessibile dei due fondi salva Stati, il provvisorio Efsf e il permanente Esm (che entrerà operativo entro fine mese), per sostenere i Paesi membri. Ma soltanto quelli che rispetteranno le raccomandazioni specifiche dell’Unione di abbattere il debito e il disavanzo e di tenere sotto controllo la dinamica della spesa pubblica. In tale attività i due fondi potranno avvalersi degli “strumenti” della Bce, quindi anche del suo intervento mirato. L’Eurogruppo ha accolto con favore l’intenzione della Commissione europea di presentare in settembre proposte, utilizzando l’articolo 127 dei Trattati europei, per un meccanismo unico di supervisione bancaria da affidare alla Bce, proposte che dovranno essere affrontate con urgenza entro la fine dell’anno. Tutto il potere a Draghi, tutto il potere alla Goldman Sachs.

 

Fonte

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 72 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: