La bufala dello “scudo antispread”

di Ugo Gaudenzi

“Costi quel che costi, l’euro è un progetto irreversibile”; “Si allontana lo scenario del default e del crack”; “SuperMonti ha sconfitto la Merkel”. Così gli “operatori finanziari – quelli che campano e ingrassano “consigliando” investimenti, fondi, speculazioni e scommesse su titoli e valute – hanno salutato nelle ultime ore il “grande accordo antispread” che, dicono, sia stato raggiunto a Bruxelles.
Nel dopo-vertice, il delirio autocelebrativo del maggiordomo nostrano della Finanza, Mr. Monti, come sappiamo, è andato in onda praticamente a reti unificate su tutti gli organi di (dis)informazione di massa.
Per tale genio anti-nazionale infatti il varo del Mes, il criminale Meccanismo Europeo di Stabilità ormai vigente, è in realtà “lo scudo” per salvare… l’economia. L’Italia, cioè, dovrà versare anno dopo anno, perennemente, la sua ingente quota di partecipazione a tale “fondo” – gestito sempre dalla troika dell’usura internazionale – che poi presterà “a chi ne ha bisogno” il denaro per pagare i debiti. Debiti da usura che si moltiplicano senza tregua e non finiranno mai.
Sintomatica poi, in particolare, la dichiarazione post-vertice, del Maggiordomo. Per Mr. Monti, “per ora l’Italia non ha intenzione di fruire degli strumenti (per riportare a quote accettabili il divario tra le sue obbligazioni pubbliche e quelle tedesche) perché ce la può fare da sola”.
Ce la può fare da sola? E allora che diamine è andato a fare Mr. Monti a Bruxelles? Non abbiamo già notoriamente un divario tra le nostre obbligazioni e quelle germaniche di oltre 400/450 punti? Le notizie quotidiane che ci giungono dai Templi della Speculazione (le borse) sono dunque false, sono uno scherzetto facilmente risolvibile? E come farà questo governo a togliere, almeno 200 punti di divario di quello “spread”, da solo?
Ci prende, prende tutto il popolo italiano, per un gregge drogato e rincoglionito?
E, Mr. Monti, Lei lo sa come mai sia nata questa crisi monetarista? Certo: ne è ben cosciente. Prima di essere unto “senatore a vita” e inviato per procura a Palazzo Chigi (per pagare subito un debituccio usuraio con la banca di riferimento di suo figlio…) era o no “consulente” – come l’altro Mario, quello che siede sulla Bce – di banche d’affari che speculano sui debiti pubblici e ingrassano sulle insolvenze degli Stati nazionali? E di altre emerite “fondazioni” di economisti e politici, mecenati di se stessi?
Certo, Le è ben noto. Ma vogliamo rammentarlo lo stesso.
La crisi è nata negli Stati Uniti d’America. Sa, quella “federazione” di ex colonie di Londra, dall’altra parte dell’Atlantico. Da lì, da due decenni, una “bolla speculativa” aveva infettato, con i suoi derivati, le sue speculazioni usuraie, mezzo pianeta, Italia della lira inclusa. E nel 2008 è proprio lì che è esplosa: sui mutui su cui banche e finanziarie allegre avevano razziato denaro e dividendi. Da lì si è diretta qui da noi, dove istituzioni magnanime come la sua Goldman & Sachs avevano “investito” sulla crisi finanziaria degli Stati nazionali, in particolare i maiali, i “pigs”…
Ah, Lei dice che qui da noi è un’altra storia? Che le “nostre” (sic) banche sono “forti e immuni da un tale contagio”? Che hanno soltanto bisogno di un po’ di sangue dei popoli (le sue tasse) per sopravvivere?
E di che sono composte le “garanzie” di queste banche?
Già. Forse, Lei, lo ignora. Va bene, La aiutiamo. Se un capofamiglia, un lavoratore, un imprenditore, va in banca per essere “affidato”, qui in Italia deve dare in garanzia le sue proprietà immobiliari. Le case, appunto, o libere o sottoposte a mutuo. Con “fidejussioni” e “ipoteche”.
Ecco, Mr. Monti. Le banche che Lei dichiara “solide” – e che allora chissà perché continua ad aiutare – sono piene zeppe di immobili, mutui, ipoteche. Se crolla il mercato immobiliare crollano pure loro. Ah: se lei metterà i suoi artigli sugli immobili pubblici per fare cassa, provocherà un patatrac: troppa offerta ergo valori generali in ribasso ergo sofferenze bancarie. Ergo crack.
Altro che “Mes”. Altro che “scudo”. Neanche la sua cura da cavallo (con l’economia e il lavoro giunti al lumicino) di tasse e controtasse lo eviterà.

Fonte

—————————————————————————

Accordo anti spread, un regalo alla speculazione

di Filippo Ghira

Mario Monti è tornato dal vertice europeo di Bruxelles quasi sventolando con atteggiamento trionfalistico l’accordo raggiunto con gli altri Paesi dell’Unione in virtù del quale il Fondo salva Stati (Esm, meccanismo europeo di stabilità) potrà comprare i titoli pubblici di quei Paesi che la speculazione dovesse prendere di mira per spingerne al ribasso il valore di mercato e allo stesso tempo, e come conseguenza immediata, spingere verso l’alto gli interessi da praticare sulle future emissioni e fare quindi saltare i programmi finanziari sul medio e lungo termine.
E’ necessario tenere lo spread (il differenziale di rendimento) tra Bonos e Btp da una parte e Bund dall’altro ad un livello accettabile e tale da riflettere lo stato di salute dei conti pubblici e la forza reale dell’economie nazionali.
Questo l’obiettivo dell’accordo raggiunto a Bruxelles sul cui effetto pratico è lecito però nutrire non pochi dubbi. La stampa amica e fiancheggiatrice dell’ex consulente di Goldman Sachs e di Moody’s, con poco senso del ridicolo, ha parlato di vittoria italiana e di un nuovo asse sorto tra le disastrate Italia e Spagna più la Francia, che avrebbe ridotto a più miti consigli la cancelliera tedesca. Fu vera gloria?
Al pari di Chamberlain che, reduce dalla conferenza di Monaco, sventolò trionfante la copia dell’accordo con Daladier, Mussolini e Hitler, che rimandò di pochi mesi l’inizio della seconda guerra mondiale, anche l’entusiasmo di Monti e dei suoi sodali cartacei sembra davvero fuori luogo. Sia perché non si tratta di una vittoria politica anti Merkel, sia perché, lungi dall’offrire un segnale di coesione e di unità dell’Unione Europea e in particolare dei Paesi dell’Euro, sembra voler offrire invece alla speculazione internazionale una inaspettata occasione per futuri guadagni. Da un lato infatti la Merkel, che ha ribadito il suo deciso no agli eurobond, non volendo accollarsi i debiti degli altri Paesi, ha concesso il massimo che poteva concedere, per offrire un’immagine minima di coesione e di solidarietà con gli altri membri dell’Unione. Dall’altro si può osservare che se gli speculatori avranno la certezza di un intervento dell’Esm che comprerà i titoli pubblici per comprimere in basso lo spread, non si faranno scrupoli o problemi per mettere di nuovo in atto le proprie operazioni.
Soprattutto poi, se si tiene conto che quella in atto non è una semplice serie di speculazioni che occasionalmente possono prendere di mira i Bonos e i Btp. Ma è invece uno scontro la cui posta è il ruolo dell’euro sui mercati finanziari. Un euro che, nonostante tutte le riserve che si possono nutrire nei suoi confronti come mezzo per svuotare di sovranità gli Stati, resta una valida alternativa presente e futura al dollaro e alla sterlina. E se pensiamo che alla Bce c’è un uomo dell’anglo-americana Goldman Sachs (Mario Draghi) e che un altro (Mario Monti) guida il governo italiano, dobbiamo seriamente ammettere che abbiamo consegnato le chiavi della cassaforte a persone poco indicate.
Questo perché, Moody’s, mettendo in dubbio l’affidabilità dei Btp e dei Bonos, e Goldman Sachs, speculandovi contro, hanno creato l’attuale destabilizzazione dei mercati. Insomma, stiamo curando la malattia grazie all’intervento di portatori del virus che la provoca. Dove il virus è l’idea che la finanza debba ricoprire un ruolo centrale ed esclusivo. Ieri si sono visti i primi effetti dell’accordo con lo spread tra Btp e Bund che è sceso dai 423 punti di apertura a 406 per poi risalire sopra 410. Peccato che a nessuno sia venuta l’idea che per fermare la speculazione basterebbe impedire gli speculatori di operare.

Fonte

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 69 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: