Di stelle, baffi, canotte, cerchi e compassi

Dovrebbe essere a questo punto ormai ben chiaro, a chi segue il blog, quanto non possa esistere nessuno spazio “esterno” al Sistema, quanto tutte le dinamiche ricadano inevitabilmente in esso, e quanto proprio la sua peculiare “circolarità” richieda la coesistenza di opposti vettori che agiscano contemporaneamente e in modo complementare: e mentre un “pistone” del nostro immaginario-motore affronta la fase passiva ( caos, crisi, dissenso ), l’ altro dovrà contestualmente preparare la successiva fase attiva ( consenso, ordine, ripresa ).

Il sistema occupa quindi tutto lo spazio disponibile, e sfrutta a sua reiterazione proprio lo stesso dissenso da esso generato, trasformandolo in consenso volto a introdurre la sua fase successiva: ecco perchè, come già ribadito più volte, il dissenso viene canalizzato da opportuni “opinion leaders” che, ben guardandosi dal coalizzarsi e far fronte comune verso le più vere e intime dinamiche del sistema, ne affrontano ognuno parti marginali con un certo pressapochismo ed una ben precisa volontà nel differenziarsi dagli altri “dissidenti”, differenziazione minimale e apparente che solo una popolazione resa televisivamente cerebrolesa da una lunga ginnastica di obbedienza a finte contrapposizioni non sa ricondurre ad una sola regia e strategia unica di marketing.


Siamo quindi di fronte ad un sistema “a dinamica ciclica” che si rinnova da sè, e che esattamente come il motore a quattro tempi della vostra auto non può far altro che ripetere ciclicamente il suo eterno moto di aspirazione, compressione, scoppio, scarico. Contestualmente, come abbiamo visto nel precedente post, il sistema non ripete pedissequamente sè stesso, ma si muove anche in senso vettoriale in una ben precisa direzione: che è indistintamente quella massonica, o mondialista che dir si voglia.
Così è, e niente e nessuno può più opporsi, nell’ “hic et nunc”, a tale dinamica intrinseca, nè tantomeno fare marcia-indietro, proprio perchè non esiste alcun altro motore sotto il cofano di questa macchina: e come già detto l’ unico modo di opporsi sta eventualmente nell’ astensione e resistenza passiva, unico atteggiamento veramente temuto dal sistema che non a caso fa di tutto per spingervi al voto politico ( qualunque esso sia ), alla partecipazione più o meno “attiva”, alla tributazione del vostro implicito od esplicito consenso, in quanto tale “macchina” può procedere solo “attraverso voi”.

Ergo, chi davvero ne contesta le dinamiche intrinseche si astenga dal contribuire attivamente ad esse o farsi agire ottusamente dalle stesse, e nel frattempo cerchi di dare un’ occhiata più approfondita sia in sala-macchine che in cabina di regìa: potrebbe riceverne forti ed inattesi scossoni al modo scolasticamente introiettato di intendere il “sistema” …
E sospendendo quindi ancora una volta il giudizio sui metodi e sulla direzione perseguiti da questa possente locomotiva, vediamo di capire meglio dove stia andando e perchè necessiti di una conduzione così apparentemente assurda e schizofrenica, da richiedere che alla guida si alternino macchinisti tanto apparentemente diversi, quando non addirittura “opposti”.

BARNARD E L’ EURO:  Ora, se la matrice massonica del Movimento 5 Stelle è perfettamente dichiarata sia dai suoi ideologi, sia dal suo più che esplicito simbolismo, sia dagli intenti perseguiti ( e ciò sia detto ovviamente per chi vuol vedere, e sempre “sine iudicio” ), meno facilmente individuabile è il “brand” dei baffi saggi e composti di Chiesa o della canottiera scarmigliata e ribelle di Barnard, peraltro icone perfette ad indirizzarsi ognuna ad un ben preciso target psicologico cui somministrare un farmaco, se non identico ( cosa anzi da cui ci si guarda sempre bene ! ) molto molto simile nella sostanza: una sostanza che, a ben guardare, non c’è … trattasi infatti di puro placebo, in quanto le ipotetiche “azioni da intraprendere” altro non sono che le precise dinamiche che il sistema andrà automaticamente a richiedere ed introdurre da solo. In effetti a voi non si chiede mai di intraprendere davvero alcunchè, se non di “amplificare uno stato d’ animo” funzionale all’ introduzione di quel tanto decantato “cambiamento”, già predisposto e preconfezionato dagli architetti sociali con la stessa accuratezza di merchandising per cui un maccherone si deve distinguere da uno spaghetto, un’ utilitaria da una berlina, una merendina popolare da un cioccolatino “chic”.

E’ tutta colpa dell’ Euro ! … (???) …  Questo il “liet motiv” di Paolo Barnard che, dopo aver mediaticamente preso le distanze sia dai “complottisti” ( ma finendo col teorizzare esattamente un complotto avvenuto alle spalle della popolazione inconsapevole ), che dai “signoraggisti” ( ma individuando la chiave del complotto guardacaso proprio nella gestione monetaria ), individua il “satanasso” di turno nell’ “Euro che non è di nessuno” … oh bella, e se non è di nessuno, perchè mai ci troveremmo a dover rifondere un “debito” ??? E a chi lo stiamo allora rifondendo, di grazia ??
Guardandosi bene quindi dal precisare che il “satanasso” sta nell’ aver PRIVATIZZATO LA MONETA, OSSIA UNA MERA “FUNZIONE GIURIDICA” ATTA A FAVORIRE UNO SCAMBIO, spondandone arbitrariamente la “sovranità” dai legittimi contraenti ad un accordo-truffa tra Terzi ( estranei allo scambio stesso, generando così un debito “reale” quanto illegittimo ), Barnard sposta le colpe in modo vago, fumoso ed imprecisato sull’ “Euro” ( cazzo c’ entra ? ), finendo per indirizzare il dissenso proprio verso quella che sarà una delle prossime mosse “automatiche e necessarie” del sistema, ossia proprio il default dell’ Euro come icona di scambio.

E’ tutta colpa della Banche ! … (???) …  Analogamente Giulietto Chiesa, pur individuando invece nelle “banche” il satanasso, e pur avvicinandosi maggiormente al bersaglio, non fa che indirizzare il dissenso verso quella che sarà un’ altra mossa “necessaria e automatica” del sistema stesso, ossia la ormai prossima capitolazione di buona parte degli istituti di “debito”.

UNA VOLTA PER TUTTE:  chi glielo va a spiegare a questi due ( io sono già stanco parbleu ) che sia l’ Euro che le Banche altro non sono che scatole vuote, “strumenti finanziari virtuali” che ora vengono appositamente fatti funzionare come “aspiratori” dell’ economia reale ( beni e servizi CONCRETI fin qui prodotti e dapprima “favoriti” proprio attraverso gli stessi strumenti che da “pompe” si trasformano ora in micidiali “bidoni aspiratutto” ), e che una volta terminato il loro compito aspiratorio dovranno pur “essere spenti” dal sistema stesso ( per quanto riguarda le banche ) e volti infine a favorire mentalmente e psicologicamente nella popolazione la ripresa di un nuovo ciclo ( e che l’ introduzione di una nuova moneta come icona di scambio è una mera tecnica psicologica atta ad indurre proprio un tale rinnovato immaginario ) ??? …
INSOMMA: se in questo momento si sta ritirando dalla circolazione quanta più “massa monetaria” possibile proprio per accrescere quella “crisi” che infine permetterà agli “azionisti” ( persone vere, non scatole virtuali ) di scambiare vuota moneta virtuale con beni reali, che cazzo ci stanno a fare, una volta conseguito tale fine, sia le banche che il simbolo ormai astratto di una moneta inventata fin dall’ inizio proprio per essere alla fine “ritirata” dalla circolazione ???
A chi importa veramente di “uscire” da un fantasmatico ed inesistente “ectoplasma”, una volta che è servito, terrorizzandoti, a farti aderire ai dictat del sistema, se non ancora al sistema stesso che in questo modo può rigenerare ed infondere nella gente la fiducia necessaria alla ripresa di un nuovo ciclo ??? … ce lo spieghino DAVVERO Barnard e Chiesa, ma senza tanti depistanti giri di parole che in questo semplicissimo giochetto fanno esattamente la parte della nebbia in Valpadana …

Ovvio che il tutto, come sempre, è pura scenografia, e che a recita terminata sia gli attori ( governo tecnico ) che l’ impianto scenico ( banche ) e il copione ( scritto sull’ Euro ) dovranno essere “chiusi e sostituiti” da un nuovo palco che permetta di mandare in scena una nuova recita.
E soprattutto di ripartire con una trama accettabile, nuova e allettante quanto basti a far dire: “Ah, questo sì che è tutto un altro film …” … A questo sostanzialmente servono i persuasori, gli opion leader, i catalizzatori di dissenso/consenso.
E se le banche alla fine dovranno pur necessariamente fallire “tecnicamente” ( ma solo dopo che i loro azionisti avranno incamerato quanti più beni reali possibile, of course ), l’ Euro sarà fatto crollare probabilmente tramite iper-inflazione ( o poco importa come, essendo questo un mero aspetto “psicologico” di tutta la manfrina ): con la scusa del “ridare fiato” ad un’ economia ormai tecnicamente e “realmente” impossibilitata a riprendersi, si stamperà nuova moneta col solo scopo di far impennare i prezzi fino all’ inverosimile, in modo da rendere indispensabile il suo collasso … e il collasso contestuale dell’ intero sistema non solo economico, ma anche socio-politico esteriore … ecco perchè la chiamano ( ma anche questa è mera psicologia ) crisi “sistemica”.

( Tutto questo è il sistema “circolare” stesso che lo richiede, e non una scelta del vostro “spontaneo” dissenso parbleu !! … Poi certo, per 20/30 anni ci sarà una fase di ripresa -sia economica che culturale che politica- che nasconderà temporaneamente alla vista le immutate dinamiche di controllo sottostanti ) …

IL PAVIMENTO MASSONICO

Il concetto sopra esposto, così come lo deduciamo dall’ analisi logica di dinamiche reali, è esplicitamente dichiarato in modo ben visibile ( per chiunque non voglia mettersi di proposito le fette di salame sugli occhi ) nella simbologia accessibilissima ed eloquentissima del tempio massonico, ossia di un pensiero, una regia, una “costruzione” che avanza su un pavimento a scacchi bianchi e neri, e si erige sugli opposti-complementari rappresentati dalle due colonne laterali.

Ora, se una regia superiore si avvale di una scacchiera, a maggior ragione si avvarrà dei pezzi che si muovono su di essa, ossia gli scacchi, gli “attuatori” che vanno da re e regine ai fanti, cavalli e semplici pedoni che a questo punto potranno solo decidere se farsi “operatori bianchi” o “operatori neri”, ma pur sempre pedine dell’ unico “gioco” che muove la mano degli stessi giocatori: il simbolo ci dice quanto, ancora una volta, sia “la matematica, la logica intrinseca e superiore” a muovere l’ intero sistema, pur nel “libero arbitrio” concessoci di poter scegliere il colore degli scacchi. Un gioco dove ancora una volta il fine ultimo risulta essere insieme sia di tipo pragmatico che filosofico … ma qui entriamo in considerazioni che esulano dall’ intento di questo post.

A noi invece constatare, fatti concreti alla mano, quanto a questo punto anche le presunte dicotomie e conflittualità ad un imprecisato “livello superiore” ipotizzate -in buona o cattiva fede che sia- sia da sedicenti “pentiti”, che da “maestri controcorrente”, che dagli stessi “investigatori” del sistema massonico, non possano che essere fittizie, in quanto non solo inconciliabili con un incastro storico-sociale degli eventi che guarda caso si mostra sempre troppo smaccatamente favorente il superiore progetto, ma in netta antitesi logica con lo stesso assunto massonico che dichiara esplicitamente che “come sotto così sopra” …
Insomma: come recitava una nota pubblicità per cui “non esistono bimbi buoni e bimbi cattivi, ma solo bimbi che abbisognano della Dolce Euchessina”, così riesce difficile credere ad una “massoneria buona” ( cui vengono ascritte solo le azioni “meritorie” ), che storicamente o a chissà quale inconoscibile livello di potere si contrappone e combatte una “massoneria deviata” ( cui vengono ascritti solo delitti e nefandezze varie ) … in quanto entrambe, per necessità storica e ammissione implicite nello stesso impianto massonico, sono strettamente indispensabili alla “costruzione del tempio”.
( Preferisco quindi meno ingenuamente figurarmi la massoneria sia come, al pari di ogni altro potere, frammistione di luce ed ombre, sia come un dipinto di Rembrandt, dove le luci ed ombre, lungi dall’ avere una disposizione casuale fine a sè stessa, concorrono in egual modo al raggiungimento e configurazione del dipinto e dell’ idea retrostante ).

Il lasciare trapelare l’ ipotesi di una tale “contrapposizione al vertice” altro non è quindi, secondo il sottoscritto, che l’ ennesimo espediente propagandistico per “dire all’ esterno quanto basta, ma non dirla tutta”, peraltro da sempre ben noto espediente, del resto giustificabile per più di un motivo, intrinseco alla retorica di maestri ed architetti.

Sospendendo ancora rigorosamente il giudizio, diciamo quindi che esistono contestualmente sia “scacchi bianchi” ( quali possono essere, che ne so, un Benigni come i tenutari di tanti blog che vanno per la maggiore o per altro verso un istrionico Celentano che ribadisce, anche se meno velatamente e forbitamente, invettive già proprie allo stesso Dante Alighieri ) che “scacchi neri” ( quali, un esempio a caso, l’ amato Monti ), entrambi necessari e funzionali al gioco ( … che poi il gioco valga o meno la candela, questo lo giudicheranno i posteri: noi accontentiamoci qui di capire come funziona il motore sotto al cofano, tantopiù che molto altro non possiamo fare ).

Tornando a noi:  sia Grillo che Chiesa che Barnard sono quindi degli “scacchi bianchi”, e che siano portavoce dell’ ideale massonico si premurano di farlo sapere -pur celatamente- in mille modi, obbligo del resto non solo imposto dalla massoneria stessa a qualunque associazione si formi nel suo nome, ma soprattutto necessario all’ immediato riconoscimento del loro gioco agli occhi di qualsiasi altro iniziato: per questo i Casaleggio non fanno alcun mistero della loro “mission”, per questo il logo del Movimento 5 Stelle non solo moltiplica per 5 la ben nota firma massonica -la stella a cinque punte- ( che ritroviamo anche nel logo del movimento di Chiesa ), ma utilizza anche in chiave emotiva la stessa “V” usata in più di un contesto “iconoclasta” e resa famosa dal film “V per vendetta” … così come fortemente iconoclasta e catartico è peraltro il grido di battaglia di “Vaffanculo”.

Rivolto ad un target più “tranquillo e colto” il logo e il nome usato per il movimento di Chiesa, che alla solita stella unisce lo slogan meno dirompente e fantasioso di “L’ alternativa c’è”, con una intuitiva grafica che sotto alla “A” fa comparire il classico “vettore” simbolo di “moto a”, di “evoluzione”, “superamento”, “progresso” ecc …
Insomma alla fin fine nient’ altro che ben mirata strategia di marketing, tendente a coinvolgere la più ampia platea e target di dissenso possibile facendolo poi indifferentemente confluire sotto lo stesso marchio di fabbrica.

Già, ma Barnard direte … la sua esibita canottiera, il suo atteggiamento informale da “cane sciolto” è quanto di meno inquadrabile si possa pensare …
Infatti, in quanto la sua icona mediatica è rivolta ad un pubblico ben preciso … E, a prescindere dal fatto che nessun cane sciolto viene ospitato nei salotti televisivi, a prescindere dalla strana comunella con economisti americani un po’ troppo “dentro e fuori” al sistema, a prescindere dalla analisi sopra fatta della sua proposta, resta certamente il fatto che non sia identificabile con nessuna precisa simbologia massonica …
Vero, come vero che anche questo può rientrare in una strategia ben precisa … del resto ci ha pensato lo stesso Gioele Magaldi, in ripetute occasioni, a sdoganarlo facendogli da padrino sul sito del GOD, senza che l’ altezzoso Barnard abbia mai trovato da ridire …

EPPUR SI MUOVE …

Tuttavia le dinamiche del sistema non si esauriscono, come già detto, solo alla mera perpetuazione di sè; e se sopra ne abbiamo analizzato alcune peculiarità “circolari”, restano ancora escluse quelle più propriamente “vettoriali”, ossia il moto “in avanti” che il sistema compie ad ogni fase successiva.

INSOMMA: per farla breve la locomotiva viaggia a tutto vapore verso il conseguimento del progetto massonico, e questo sia dal punto di vista politico e territoriale, che da quello più peculiarmente riguardante il pensiero, la cultura e l’ ingegneria sociale. Il tutto procede parallelamente ad un disegno di diffusione, consapevolezza e progressivo abbattimento di dinamiche intrinseche di potere e controllo finora occultate.
( … quanto al “debito”, costituendo il principale motore eletto a propulsione e controllo dell’ intera macchina, mi vien da dire che tale strumento non verrà abbandonato se non, forse, solo a meta completamente raggiunta ) …

Che esista comunque anche un tale processo in atto è innegabile ( l’ intero web è interpretabile come un percorso iniziatico collettivo, e risponde in tal senso ad una infinità di nuove possibilità prima impensabili ), e particolarmente evidente in questo periodo in cui quello che ieri era materia per soli “complottisti” oggi viene sdoganato non solo sul web ma addirittura sui media più tradizionali con una velocità impressionante. Processo che, lungi dall’ essere ostacolato, viene favorito in ogni modo: è lecito supporre a questo punto che sia stato dato un preciso “dictat” in tal senso, a partire grossomodo dal decennio scorso, in concomitanza con l’ uscita di tanti libri, film, prodotti mediatici e siti professionalmente dediti al “disvelamento” delle dinamiche di potere. Questo apre un lungo discorso e molteplici considerazioni, a partire proprio dal “perchè” stiamo assistendo contestualmente sia all’ uscita sempre più allo scoperto della “mano occulta della Storia”, sia al sempre maggiore disvelamento di tecniche che un potere completamente assolutista e negativo terrebbe ben più strette e occultate … Un disvelamento che supera insomma per la sua vastità, importanza e imponenza la pura propaganda emozionalmente necessaria alla mera reiterazione ciclica del sistema, come che si cerchi stavolta una maggior accelerazione angolare, volta a far deviare parecchio la navicella dalla solita traiettoria fin qui tenuta.
Ne riparleremo nel prossimo post.

In breve, l’ impressione per quanto impalpabile è che si stia effettivamente “andando da qualche altra parte”, e se la direzione autoritariamente decisa dal macchinista è tassativamente quella del globalismo ( e su questo non abbiamo nessuna possibilità di interazione ), sembra invece che la nostra presa di coscienza e possibile interazione coi meccanismi di potere vengano sempre più sollecitate man mano che vengono pur così brutalmente abbattute sovrastrutture organizzative, ideologiche e territoriali a torto o a ragione considerate ormai “obsolete”.
La dinamica in atto è quella, punto. Sarà la Storia a darne un giudizio morale: la mia personalissima opinione ( e recondita speranza ) è che non mi dispiacerebbe affatto scoprire, alla fine del viaggio, che alla guida del vapore ci sono finalmente i bei testoni canuti di un Dante, un Leonardo, un Galileo, un Bach … di un Cristo “ritrovato” che va finalmente a braccetto con Buddha e Fibonacci … o per dirla sempre con Dante, scoprire che “Dio ha la mia stessa faccia”.

Sempre che la guida un tantino brusca degli odierni macchinisti non mi faccia schiattare prima … parbleu.

Fonte

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