Monti ci da l’estrema unzione

Monti: La crisi è finita.Se lo dice un tecnico, possiamo non crederci? Ma quale crisi, quella delle banche? Dello spread? Quella degli italiani di crisi è allo stadio terminale.
ps un rigraziamento per il mio amico Max che ha elaborato la foto per Dietro il Sipario, se vi piace prendetela pure ma per cortesia citare la fonte, grazie. A seguire altri due articoli…aprire
Barbara

Imu troppo cara e studi di settore ingiusti nel primo anno

di Paolo della Sala
La tassa Imu segna un disastro per le famiglie: arriva l’onda di crisi che finora non si avvertiva davvero. La Fiat crolla nelle vendite, e le tasse uccidono. Oltre all’Imu hanno senso gli Studi di settore a partire dal primo anno?
Ecco il solito caos delle tasse all’italiana. Cominciamo con l’Imu: appare troppo costosa la quota sulla prima casa, in generale dal punto di vista giuridico permangono molti dubbi: cosa viene tassata, la proprietà? No, perché si paga all’atto dell’acquisto.
Si pagano i servizi comunali? No, perché ogni servizio viene già pagato dalle famiglie.
Si paga il catasto? No, perché il catasto non è altro che un archivio, da pagare solo per la consultazione, in caso di vendita o ristrutturazioni etc.
Poi, come rilevano tutti gli osservatori, fino a oggi non si sapeva nemmeno quanto si pagava e quando. I Caf hanno lanciato un grido di allarme, e solo

il 6% dei Comuni aveva finora deliberato l’aliquota…
Di norma, nei Paesi con civiltà amministrativa decente, lo Stato provvede a sviluppare il conto da pagare a sue spese. Il cittadino riceve il conto a casa già fatto (anche per il 740, Modello Unico etc. è così), non firma se trova degli errori, viceversa paga. Stop.

Altra questione che spesso appare come un furto da parte dello Stato è quella degli Studi di settore, una giungla di regole nella quale è difficile raccapezzarsi.
A parte i casi macroscopici, che sono numerosissimi, dopo oltre tre anni di crisi, con un’ecatombe di aziende, negozi etc. -si veda quello di un artigiano operato al cuore, assente per cinque mesi dal lavoro, condannato a pagare 30.000 euro.
Si vedano questi casi denunciati dalla CNA.
C’è un’alta evasione, ma invece di scandalizzarsi se i dipendenti guadagnano più degli imprenditori, si dovrebbe pensare che il 99% degli “imprenditori” sono ex operai, imbianchini, carpentieri, falegnami, mercerie. E’ normale che molti di loro siano messi peggio dei dipendenti, in anni come questi.
Questione: c’è chi crea un clima ostile alle imprese. Così affonda la nazione: è  vero, molti imprenditori rubano. Li si colpisca come si fa altrove, ma non si crei un clima di odio nei confronti del lavoro e dell’impresa. Si applichi soprattutto un criterio di giustizia e non di persecuzione alla sceriffo di Nottingham.
Non si dimentichi inoltre, che la ricchezza non è un male di per sé, e che anche “Santo Benigni” è ricco, tanto che guadagna, per dire “sproloqui” su Dante Alighieri, 260 euro al secondo (secondo quanto afferma un testo di cui tratterò).
Gli studi di settore si applicano inoltre fin dal primo anno di attività. Bisognerebbe invece applicarli dal secondo anno.
Di questi tempi, per aprire un’impresa, si investono più euro di quanti non se ne ricavino al primo anno (se va bene, si guadagna dal secondo anno).
Invece da subito una qualsiasi ditta individuale deve pagare come minimo 3000 euro all’anno, che sono un furto, se si considera che al 90% non serviranno nemmeno per la pensione Inps.
Ecco, lo studio di settore a inizio attività è un furto dello Stato. Come fa lo Stato a perseguire chi va contro la giustizia se è esso stesso per primo ingiusto?
E’ chiaro che in questo modo si perpetuerà il non rispetto delle regole.
Disoccupazione record a febbraio: +9,6%. E stiamo tutti bene

Mentre in Italia i 10 individui più ricchi posseggono una quantità di ricchezza più o meno equivalente ai 3 milioni di italiani più poveri (il dato emerge da uno studio pubblicato dalla Banca d’Italia “Ricchezza e disuguaglianza in Italia” di Giovanni D’Alessio, n.115, febbraio 2012) il tasso di disoccupazione registrato nel mese di febbraio dall’Istat su stime provvisorie, risulta pari al +9,6%. Dati ancora più allarmanti per quanto riguarda il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) che è al 31,9%, in aumento di 0,9 punti  percentuali rispetto a gennaio e di 4,1 punti su base annua, il tasso più alto da gennaio 2004, cioè dall’inizio serie storiche mensili. In assoluto su base annua il numero dei disoccupati è aumentato del 16,6%, ovvero di 335.000 unità, raggiungendo quota 2,354 milioni (+1,9%, 45.000 unità rispetto a gennaio). Nonostante i massicci incentivi alle banche messe all’ingrasso, alle assicurazioni, ai gruppi che controllano un’altra miriade di corporations, e nonostante l’enorme socializzazione delle perdite, i sostenitori delle infami politiche neoliberiste stanno contribuendo all’arricchimento degli esclusivi interessi della borghesia industriale unitamente alla precarizzazione del mondo del lavoro, creando un esercito di disoccupati e avvicinando i lavoratori all’orlo del baratro sociale. Ma il boiardo Mario Monti, intervenendo al “Boao Forum for Asia”, la Davos d’Oriente in Cina rassicura: «Crisi superata, Italia solida». Senza vergogna.
Il Graffio News

Lo sanno che deprederanno i risparmi degli Italiani

In questi giorni si completa la manovra fiscale di Bin Loden Monti con l’applicazione delle sue addizionali irpef locali.
Sempre più spesso si leggono statistiche e previsioni sull’impatto nei nostri stipendi e non sempre tali dati corrispondono alla realtà, sia perché sono “medie”, sia perché indicano l’importo complessivo, così che in molti casi, trovandosi una trattenuta di gran lunga inferiore a quella pubblicata sui giornali, il cittadino vessato sospira e, quasi, è riconoscente, in piena “sindrome di Stoccolma”, verso il suo aguzzino e gabelliere.
Ricordo, quindi, che le addizionali Irpef vanno moltiplicate per 12 quelle regionali e quelle comunali dell’anno precedente e per nove quelle comunali dell’anno in corso, solo così avremo la reale entità del prelievo forzoso che Bin Loden Monti e i suoi soci ci hanno imposto.
Ma non finisce qui.
A giugno subiremo la rapina più consistente sotto forma della nuova ici, denominata Imu.
La costituzione del 1948, tra i suoi articoli, ha anche il 47 dove si legge, al secondo comma, che “favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione”.
Bin Loden Monti, nel perfetto stile da prima repubblica, pur di continuare ad alimentare una spesa pubblica mostruosa che evidentemente non ha intenzione di ridurre, favorisce la proprietà della casa gravandola di una tassa odiosa e totalmente priva di ogni sottostante trattandosi di pura e semplice patrimoniale.
Non contento, come un satrapo orientale, intende modificare la base di calcolo passando dai vani ai metri quadri, per arrivare ad una base imponibile pari al valore di mercato.
Come se, ogni anno, i proprietari di case dovessero nuovamente ricomprarla.
Appare evidente che se, “per caso” (…) , Bin Loden Monti e i suoi soci si “dimenticassero” (…) di modificare aliquote e cancellare le maggiorazioni (il “per cinque per cento” frutto del governo Prodi nel 1996 e il “per centosessanta per cento” frutto integrale dell’attuale governo) il salasso sarebbe tale da compromettere la proprietà stessa dell’immobile, in palese violazione della tanto citata (a sproposito, mai quando contiene previsioni condivisibili) costituzione nata dalla resistenza antifascista
Al danno si aggiunge la beffa.
Molti comuni non hanno ancora comunicato le aliquote per l’anno, i modelli per la dichiarazione dei redditi non sono ancora disponibili, le istruzioni di pagamento latitano.
Verrà probabilmente richiesto ai cittadini di dedicarsi a complicati calcoli (forse per meglio perseguitarci al mimino errore) oppure a rivolgersi, pagando altri soldi, a studi professionali.
Fino a quando tollereremo senza reagire l’esproprio sistematico dei nostri risparmi ?
Com’è che tutte le volte in cui Berlusconi è costretto a lasciare il governo, chi lo sostituisce ha in mente e realizza, come primo e unico provvedimento, l’aumento delle tasse ?
Fonte: adelfo.it

Ec Planet

Ed ultima ma non meno importante riflessione su No Censura

Ma davvero la Camusso può rappresentare chi non arriva a fine mese?!?

 

Fonte

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