Christine Lagarde: il nuovo “volto” del Fondo Monetario Internazionale?

 

Da giorni, la casa di scommesse britannica William Hill permette di giocarsi i risparmi per scommettere su chi sarà la prossima guida del FMI. La francese Christine Lagarde è in testa e ogni euro investito equivale ad una vincita di 2.5 euro. Il suo fan numero uno è Nouriel Roubini, uno degli economisti più importanti che difende la candidatura della Lagarde su Twitter.

Christine Lagarde era una perfetta sconosciuta sul piano politico. Brillante avvocato, specializzata in diritto sociale, si incorporò nel 1981 al direttorio di Baker & Mckenzie a Chicago e realizzò tutta la sua carriera negli Stati Uniti.
Senza rinunciare alla sua vita come donna, ha fatto carriera dentro il circolo di avvocati commerciali fino a diventarne un membro del Comitato esecutivo e più tardi, nel 2004, in presidente del Comitato per la Strategia.
Nel 2005 entra a far parte del Consiglio per il Controllo della multinazionale olandese ING Groep, una delle società finanziere più importanti del mondo.
Christine Lagarde occupa il quinto posto nella lista di donne d’affari europee secondo il Wall Street Jorunal e la posizione 76 nella classifica delle donne più potenti del mondo secondo la rivista Forbes.
Ma, abbagliata da una carriera così eccezionale, la stampa francese si è scordata di fare indagini su questa donna.
La Signora Lagarde militava nel Center for Strategic & International Studies (CSIS). Nel seno di questo think tank, co-presiedeva insieme a Brzezinski la commissione Action USA/UE/Polonia, che si occupava in modo particolare del gruppo di lavoro Industrie della Difesa USA-Polonia (1995-2002) e delle questioni riguardanti la liberalizzazione degli scambi polacchi.
Ma in tale istanze rappresenta gli interessi statunitensi e non quelli del commercio estero francese, settore del quale è attualmente ministro. Ed è per questo che si considera che con questa candidatura e la guida di Sarkozy, la Francia si è completamente svenduta agli interessi USA.
Nel 2003 diventa inoltre membro , dentro il CSIS, della Commissione per l’Amplificazione della Comunità Euro-Atlantica insieme al suo amico Brzezinski e diverse altre personalità come l’ex direttore dell’OMC Renato Ruggiero e l’ex ambasciatore speciale per la restituzione dei beni religiosi in Europa Centrale Stuart Eizenstat. Questa commissione si occupò della possibilità di investimenti in Polonia, Slovacchia, Lettonia, Romania, Repubblica Ceca e Ungheria.

Partecipante più volte alle riunioni del Club Bilderberg, Christine Lagarde già qualche anno fa propugnava l’idea che il FMI dovrebbe creare una valuta per  sostituire il dollaro come moneta di scambi internazionali in base al principio che il  FMI sarebbe molto più “parziale” e andrebbe incontro alle esigenze di questo nuovo secolo che richiede una governance mondiale ed una moneta unica di scambio. (vedi Bancor)

 

Il mondo della politica è sempre più simile a quello dello spettacolo: la signora “Lagarde” ha iniziato settimane fa il suo Tour promozionale: dopo l’America Latina ora è il turno della Cina. Le spese sono a carico nostro.

 

 

 

Fonti: publico.es

Voltairenet

La Avanguardia.

 

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8 Responses to Christine Lagarde: il nuovo “volto” del Fondo Monetario Internazionale?

  1. Alba Kan scrive:

    Secondo alcune fonti informate, anche l’attuale governatore della Banca d’Israele Stanley Fischer, è un outsider che ha tutte le probabilità di diventare il nuovo presidente del FMI, che, tra l’altro è vincitore del Premio (sconosciuto al grande pubblico, ma molto reale), per la Migliore Governance della Banca centrale nel 2010.
    Jonathan-Simon Sellem, sul suo sito JSSNews.com lo considera il miglior economista al mondo, è infatti, a Stanley Fischer, che si deve lo spettacolare recupero dell’economia israeliana.
    Il 2 maggio 2010, Fischer, 67 anni, è stato nominato per un secondo mandato di cinque anni come governatore della Banca d’Israele, ma fonti contattate da JSSNews suggeriscono che non finirà il suo mandato e lui si è rifiutato di rilasciare dichiarazioni.
    Perché Fisher?
    Fischer è chiaramente l ‘”uomo giusto” per occupare il “posto giusto” che è la direzione dell’istituto finanziario.
    Parigi avrebbe visto il suo attuale ministro delle finanze, Christine Lagarde, in sostituzione di Dominique Strauss-Kahn. Il suo nome corre con insistenza, e lei è “sicuramente un candidato credibile, con il sostegno di Berlino” afferma il Süddeutsche Zeitung, citando una fonte vicina alla Cancelleria.
    Tuttavia, una serie di fattori sostengono con forza contro una candidatura francese:

    1. Su 11 presidenti del Fondo monetario internazionale dal 1946, 4 tra cui Dominique Strauss-Kahn erano francesi.

    2. La stessa Christine Lagarde non è immune da gravi problemi giuridici: un procuratore francese che ha recentemente minacciato l’indagine in un caso legato all’ex uomo d’affari Bernard Tapie.

    3. I paesi emergenti e paesi in via di sviluppo contestano l’attuale prassi di nomina di un europeo alla presidenza del FMI, infatti, che è arrivato il loro turno a capo del Fondo.
    La stampa tedesca sta prendendo in considerazione gli altri contendenti, tra cui l’ex presidente della Bundesbank, Axel Weber, o in Svizzera Josef Ackermann, attuale capo della più grande banca tedesca, Deutsche Bank.
    Da parte sua, l’ex ministro delle Finanze turco, Kemal Dervis, si vedrebbe alla succesione di Strauss-Kahn.
    Ma gli europei non sembrano, però, disposti ad abbandonare l’accordo che garantisce loro il posto fin dalla costituzione del FMI, mentre la presidenza della Banca Mondiale andrebbe ad un americano.
    Nella guerra di trincea che si annuncia, Fischer è visto come il candidato che sarebbe adatto a tutto il mondo. Infatti:

    1. Non è, propriamente parlando, americano, perchè è anche titolare di una cittadinanza israeliana.

    2. Non è europeo, cosa che dovrebbe calmare i paesi emergenti.

    3. E’anche “mediorientale”, grazie al suo passaporto israeliano. Ciò consentirebbe alla direzione del Fondo monetario internazionale di poter “ignorare” la candidatura della Turchia di Kemal Dervis.

    4. E infine, come sottolinea JSSNews, “l’aura di Fischer, la sua esperienza e la sua competenza dovrebbe fare di lui la persona più adatta”.
    Fonte: http://www.geostrategie.com/3348/dsk-laffaire-%E2%80%93-stanley-fischer-pressenti-pour-prendre-la-tete-du-fmi/
    ;)

    • vanesalia scrive:

      Il punto interrogativo nel titolo indica la mia perplessità su che sia Lagarde la prossima guida del FMI. Senza avere fonti ufficiali, non escludo che la “novità” possa arrivare da qualche paese emergente o dall’India stessa, considerando che questo è il momento storico più propizio e favorevole per dare risalto a questi paesi sulla scia della “democratizzazione” mondiale. Cosa potrebbe essere di più effettivo per un organismo quale il FMI che è il bersaglio preferito se non un “trucco” rinnovato nella sua leadership?
      La scelta di un israeliano sarebbe la zappa sui piedi finale. Se quello che cercano è di far affondare il FMI e magari trasferire tutti i poteri e ruoli-incluso quindi quello del FMI- all’ONU sarebbe sì una mossa strategica da non sottovalutare. ( Vedremo se la mia sfera di cristallo funziona o no!!) :-) Apriamo le scommesse anche noi? :-D

  2. Alba Kan scrive:

    Va bene apriamo le scommesse:
    Scommettiamo che il FMI non “schiatta”?
    ;(

    • vanesalia scrive:

      la domanda di riserva per la scommessa non c’è? :-D

    • vanesalia scrive:

      http://qn.quotidiano.net/tecnologia/2011/06/11/522922-hacker_espugnano_breccia_enorme.shtml

  3. Vincent scrive:

    Christine Lagarde! Sembra una barzelletta! la Francia ha imposto dapprima un maniaco sessuale noto ma taciuto, adesso vuole far passare Lagarde che ha regalato 400 milioni di denari pubblici a Bernard Tapie, imponendo un tribunale arbitrale illegale e presieduto da tre personaggi dubbiosi…
    Leggetevi i siti del Nouvel Obs e dell’Express. Mentre la corte di giustizia della repubblica ha appena rinviato la sua decisione su Lagarde all… 8 luglio!! Cioè quando ormai questa avrà preso il posto del mania… scusate di DSK.
    Mah come volete imporre l’immagine del FMI??
    E i politici? Vent’anni fà uno scandalo così avrebbe bruciato qualsiasi politico in qualsiasi paese evoluto… oggi si stringono tutti i gomiti, fanno finta di niente. Beh se leggete tutta la cronistoria della decisione favorevole a Tapie sono coinvolti niente di meno che… tutti i senatori francesi! o per lo meno quelli presenti il 12 febbraio 2007… Questi hanno votato un emendamento inserito in una legge che non aveva niente a che vedere. Pensate, si votava una legge sulla protezione dei maggiorenni e l’emendamento autorizzava gli enti pubblici a far uso della procedura d’arbitraggio… strano perché poco dopo, appunto, un bel triumvirat regalava 400 gettoni a Tapie nonostante il fatto che il famoso emendamento fosse stato denunciato E dichiarato anticostituzionale e nullo…
    Il verme è nella mela non solo in Italia ma in tutti i paesi europei il grado di moralità politica è sottozero!! Chissà se la primavera araba farà il giro del Mediterraneo e risalirà anche in Europa?

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